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Visualizza la versione completa : [Fare qualcosa si può] La via islandese per la democrazia e l'economia


lnessuno
15-10-2011, 15:32
http://www.lindro.it/Islanda-Costituzione-2-0#.Tpl7p7LYUTc

"Sono stata a Austurvöllur di fronte al parlamento vari sabati e ho protestato con molta pace, forza e allegria con molti amici. E’ stato fantastico!!! Ha aiutato ad aprire il futuro a molte persone e ha
fatto sentire loro che possono fare qualcosa... che possono fare qualcosa per la loro vita!" Così sintetizza la sua esperienza, Helga R Óskarsdóttir, volontaria umanista e parte attiva nella Rivoluzione Islandese.

Sì perchè l’Islanda è in piena rivoluzione; e lo è già da due anni.
Il Paese, che per primo in Europa ha avuto la Democrazia al governo (già dal 930), ha negli ultimi due anni fatto dimettere l’intero Governo, nazionalizzato le principali banche, deciso di non pagare il debito che queste avevano creato e indetto un’assemblea popolare per riscrivere la Costituzione.

Tutto nasce alla fine del 2008, quando la crisi finanziaria mette in ginocchio la principale banca islandese, Landsbanki (http://www.landsbanki.is/english/) e la sua sussidiaria, IceSave (http://en.wikipedia.org/wiki/Icesave_dispute), creando un buco di 3 miliardi e 700 milioni dieuro, dovuto a prestiti non oculati fatti dalla banca a clienti soprattutto inglesi e olandesi.



Il Governo islandese decide allora di nazionalizzare la banca e di chiedere un finanziamento al FMI, pur di salvarla.Iniziano le prime proteste da parte della popolazione che porteranno alla caduta del Governo.Il nuovo Governo (eletto il 23 Gennaio 2009), vara poi una legge che propone la restituzione del debito a Gran Bretagna e Olanda mediante il pagamento di 3 miliardi e mezzo di euro, somma che pagheranno tutte le famiglie islandesi mensilmente per i prossimi 15 anni al 5,5% di interesse.

La gente torna a riempire le piazze e chiede di sottoporre la legge a referendum. A marzo si tiene il referendum e la vittoria del NO al pagamento del debito con il 93% dei voti.Il Governo è costretto così a iniziare una ricerca per individuare giuridicamente le responsabilità della crisi, fino ad arrivare agli arresti di diversi banchieri e di alti dirigenti.

Il movimento nonviolento, a suon di slogan e di pentole sbattute, non ha solo ottenuto questa vittoria, ma ha creato una spaccatura politica tale da essere risolvibile solo attraverso una nuova costituzione.

Anche l’Assemblea Costituente (Icelandic Constitutional Council), indetta a Novembre 2010, ha qualcosa di molto particolare: una forte presenza popolare e una grande interazione con la società.
Il primo step della sua convocazione è stato di quello di selezionare 25 persone che sono state scelte da un’elenco di autocandidati.

Le proposte della Costituente girano ora in Facebook (http://www.facebook.com/Stjornlagarad) per poterne valutare l’apprezzamento e raccogliere i commenti. E’ il crowdsourcing: “Credo che questa sia la prima volta in cui una Costituzione viene abbozzata principalmente su Internet”, ha riferito Thorvaldur Gylfason, membro del Consiglio per la Costituzionale islandese. Basandosi su l’uso di Facebook, Twitter (http://twitter.com/#%21/stjornlagarad), Flickr e Youtube, i membri del Consiglio costituzionale dialogo in diretta con i cittadini, e in streaming vengono trasmesse tutte le sedute, in diretta, sul sito web .

In questi giorni in Europa c’è chi ha cominciato a chiedersi cosa succederebbe se questo movimento nonviolento e popolare si attivasse anche in altri Paesi europei? Se l’economia tornasse ad essere reale e non speculativa? Se la politica fosse partecipativa e non stagna al volere popolare.
Leggete in particolare da metà in poi... a causa di un governo e di banche irrensponsabili che hanno creato un debito enorme in Islanda la gente ha fatto dimettere il governo, creando un'assemblea costituente POPOLARE con 25 persone DEL POPOLO scelte da un elenco di autocandidati...

Questi stanno RISCRIVENDO la COSTITUZIONE islandese utilizzando strumenti come facebook, twitter, youtube... la stanno riscrivendo con il popolo! E' il popolo che lavora per il popolo!

E' una cosa incredibilmente bella, tutti gli indignati in Italia dovrebbero prendere spunto e spargere la voce su quello che è successo... nulla vieta che possa succedere anche da noi...

lnessuno
15-10-2011, 15:33
Strano che di questa cosa se ne sia sentito parlare molto poco... non trovate?

Giusto Giannino ne ha parlato, mentre dovrebbe essere su tutti i giornali, radio, telegiornali... dovrebbe essere sulla bocca di tutti, altro che continuare a votare il meno peggio per mantenere lo status quo e difendersi dicendo che non votare è scegliere di non fare nulla...

deleted_x
15-10-2011, 15:56
Ecco, questa mi sembra una via praticabile.

mamo139
15-10-2011, 16:29
Innanzi tutto li si parla di debito di una banca privata che hanno deciso di non salvare.
La nostra situazione è ben diversa perchè il debito è pubblico e non privato.

Inoltre in Islanda sono in 300.000 abitanti, meno degli abitanti di Bologna, meno di un quarto degli abitanti del comune di Milano.

Sistemi, decisioni economiche, politiche e sociali che funzionano per una così piccola popolazione non possiamo applicarli ad un paese con 60.000.000 di abitanti!

deleted_29
15-10-2011, 18:19
la questione è ancora un pochino diversa.
Le banche islandesi PRIVATE hanno fatto debiti con mezza europa, poi (quando alla canna del gas) il governo islandese le ha nazionalizzate, tentando poi di "spalmare" sui cittadini le relative perdite.

Qualcosa del genere è successo sia in Gran Bretagna che negli USA, nel primo caso devastando il debito pubblico, nel secondo facendolo arrivare a livelli astronomici. Lì i cittadini se lo son presi in saccoccia, esattamente come accadrà in qualsiasi paese non mini.

Purtroppo, aggiungo.
---
Invece dei contributi di solidarietà a destra o manca, bisognerebbe (utopisticamente) riprendere i MILIARDI di utili delle banche distribuiti anche nei periodi di (asserita) crisi dai percettori (azionisti).
Seeee...

Nuvolari2
15-10-2011, 19:00
Più che altro in Italia si dovrebbe parlare molto di più del Movimento 5 Stelle. Diversi di quei principi sono contenuti nel programma e nel DNA del movimento. Ed è l'unico movimento politico differente per struttura, autoregolamentazione e soprattutto intenti. È l'unico che non accetta i rimborsi elettorali, tenendo di fatto il denaro pubblico fuori dalla sua struttura (e già solo questo é una rivoluzione!), è l'unico che non accetta oltre due candidature (ci si presta alla politica, non se ne fa la propria fonte di reddito vita natural durante!), è l'unico che non accetta condannati o indagati fra le sue fila, è l'unico in moltissime altre cose... Ma caso strano, tv e giornali si guardan bene dal parlarne. Se non al massimo per distorcere i loro ragionamenti e le loro proposte e per deriderli.

deleted_29
15-10-2011, 19:09
Originariamente inviato da Nuvolari2
... è l'unico che non accetta condannati o indagati fra le sue fila... E' buffo: per i "condannati" Beppe Grillo non potrebbe candidarsi.
Riguardo agli "indagati" è semplicemente una barbarie
:bhò:

lnessuno
15-10-2011, 19:31
Originariamente inviato da Nuvolari2
Ma caso strano, tv e giornali si guardan bene dal parlarne. Se non al massimo per distorcere i loro ragionamenti e le loro proposte e per deriderli.
Non è un caso strano, è che gli manca un portavoce. Qualunque altro partito ha delle persone di riferimento, il movimento 5 stelle no... a parte un semi-comico.

Per le buone idee sono d'accordo sicuramente ne ha qualcuna a differenza degli altri partiti, ma non basta.

Nuvolari2
16-10-2011, 00:42
Originariamente inviato da franzauker
E' buffo: per i "condannati" Beppe Grillo non potrebbe candidarsi.
Riguardo agli "indagati" è semplicemente una barbarie
:bhò:

Infatti beppe grillo non si candida :bhò:

È ridicolo come venga ridotto tutto a beppe grillo....


Per gli indagati non è barbaro, è etico e civile: non te l'ha ordinato il medico di fare il politico: se c'é un dubbio sulla tua moralità ed onestà PRIMA va chiarito e POI al massimo torni a fare politica.

Ma certo non può funzionare una logica del genere in un Paese dove i processi durano anche dieci anni e finiscono in prescrizione grazie a leggi apposite che invece che velocizzare i processi sono tese proprio ad allungarne i tempi (anche tagliando i fondi alla Giustizia) e a ridurne i tempi di prescrizione.... :madai!?:

Sarebbe troppo ONESTO pretendere processi rapidi e dubbi fugati, invece che processi decennali e la scusa di non poter aspettare un verdetto così in là nel tempo (e quindi intanto rimanere belli inchiodati alla poltrona).

Nuvolari2
16-10-2011, 00:48
Originariamente inviato da lnessuno
Non è un caso strano, è che gli manca un portavoce. Qualunque altro partito ha delle persone di riferimento, il movimento 5 stelle no... a parte un semi-comico.

Per le buone idee sono d'accordo sicuramente ne ha qualcuna a differenza degli altri partiti, ma non basta.

Non sono affatto d'accordo. Il movimento 5 stelle ha centinaia di eletti nelle varie giunte comunali e non se ne legge mai a riguardo. Inoltre ha programmi ben chiari e accessibili, eppure non ne parlano mai.
Per tacere della legge popolare sul parlamento pulito (350.000 firme raccolte) e mai sostenuta o ricordata da alcun mezzo di informazione di massa.

Per chi vuole parlare del movimento 5 stelle non c'è certo bisogno di aspettare una dichiarazione di beppe grillo. Sono decine di migliaia gli attivisti: basta alzare la cornetta e intervistarli, o invitarli in trasmissione (come fatto con Calise per le elezioni al sindaco di Milano. Ma lì era obbligatorio).

I portavoce non servono, se ci sono i diretti interessati che possono parlare in prima persona.

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