Prima di essere travolti da questo mondo globalizzato, lo slogan "la fantasia al potere" ha avuto un periodo di notevole diffusione per poi perdersi nei mille rivoli delle delusioni successive.

Oggi, con davanti un periodo di problemi e sacrifici per tutti, voglio riprenderlo per portare alla vostra attenzione una proposta che può avere un notevole impatto sulla realtà economica dell'ICT.

Le aziende ICT italiane hanno i pregi e i difetti tipici nazionali: sono piccole, con pochi mezzi e poche risorse anche se sono sorprendentemente attive e con vitalità e capacità a volte addirittura inimmaginabili. Purtroppo il risultato è che il loro mercato è frammentato e la loro possibilità di crescita è assolutamente limitato.

I (pochi) grandi clienti preferiscono rivolgersi ad organizzazioni internazionali sia per le attività di consulenza (chi di voi non ha mai avuto a che fare con Accenture o HP?) sia quando si tratta di adottare software gestionale (SAP ha una presenza superiore al 50%).

Come riuscire ad andare oltre questi limiti, come dare alle PMI ICT la possibilità di acquisire maggiori quote di mercato?

Con un nuovo tipo di licenza, una licenza che non è Open Source ma non è neanche proprietaria, un vestito adatto alla realtà italiana: la licenza factory shared.

E' una licenza che prevede la condivisione della proprietà fra tutte le aziende del network, lasciando ad ognuno libertà di utilizzo e di commercializzazione.

Ogni piccola azienda ha il suo software gestionale, spesso innovativo e con soluzioni all'avanguardia, ma poco conosciuto e spesso neanche preso in considerazione come soluzione dalle aziende medio-grandi. Con la licenza Factory Shared abbiamo la possibilità di presentarci come network (e quindi molto più forti ed affidabili), di proporre le nostre soluzioni a più clienti, di aggiungere nuove funzionalità ai nostri software.

E' una proposta che lancio a tutti i protagonisti del mondo ICT, aprendo in contemporanea una discussione sul Forum perchè ognuno di voi possa commentare e valutare l'iniziativa insieme a tutti gli altri colleghi.

Ho per questo anche pubblicato una Lettera aperta a tutte le piccole aziende informatiche che potrete trovare pubblicata su www.factoryshared.it di cui tutti potete prendere visione.

E' una sfida per tutti, che spero potrà essere portata a buon fine grazie ad uno spirito collaborativo che andrà oltre i piccoli egoismi a cui spesso, tutti noi, finiamo per cedere