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Nkosi
17-03-2012, 19:35
Segnalo questo articolo di Michele Serra, che secondo me può dar spunto a qualche riflessione
http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/03/17/news/serra_twitter-31698872/?ref=HREC1-3

kalosjo
17-03-2012, 20:22
Diciamo che la stessa valutazione era stata fatta sugli sms, anche se lì è uno a uno, tuitter uno a molti.
Gli sms non hanno cambiato il modo di fare conversazione e non lo farà tuitter.

electric_g
17-03-2012, 20:50
Mi fa riflettere sì, ma non su Twitter ma sui giornalisti italiani e copierò una frase non mia


Ora: vorremmo ci si spiegasse—anche in 280 battute che non c’è problema—come si faccia a dire “Questo è Twitter”. [...] Perché quando lo fate non parlate di Twitter, ma della vostra timeline
http://thedenial.net/?p=583

Nkosi
18-03-2012, 01:01
Originariamente inviato da kalosjo
Diciamo che la stessa valutazione era stata fatta sugli sms, anche se lì è uno a uno, tuitter uno a molti.
Gli sms non hanno cambiato il modo di fare conversazione e non lo farà tuitter.

no dai non ci vedo possibilità di paragoni. L'sms è uno a uno, twitter è uno a un potenziale di x milioni
E comunque gli sms HANNO cambiato il modo di conversare di alcuni. Vedo gente scambiarsi decine di sms in una giornata quando con una telefonata di tre minuti potrebbero dirsi il doppio delle cose. :mame:

Nkosi
18-03-2012, 01:11
Originariamente inviato da electric_g
Mi fa riflettere sì, ma non su Twitter ma sui giornalisti italiani e copierò una frase non mia

http://thedenial.net/?p=583

Twitter è una piattaforma tecnologica nella quale la gente può scrivere quello che vuole. Senza limiti e senza controlli
E una definizione sbagliata? Se si ok, se no sono 120 battute. Dopodiché posso io per primo scrivere 120mila battute su cos'è twitter ma alla fine il senso non cambierebbe.
E secondo me ha ragione Serra. Molti ormai sembrano pensare che se sei su twitter e twitti hai una ragione di esistere nel web. Altrimenti non sei niente. Così come su facebook. Perché qualcuno deve pensare di poter occupare la mia attenzione e il mio interesse scrivendo "Oh nevica". Oppure svegliarsi la mattina e dire "Buongiorno a tutti". Che è? Il giorno che si dimentica di augurarci buon giorno che devo pensare? Che è morto?
Il fatto, e questo non sembra chiaro a molti, è che come dice Serra "Per comunicare basta scrivere "io esisto". Per scrivere, spesso è necessario dimenticarlo". Qui sta la forza di twitter in molti casi, qui sta la sua debolezza i molti altri. Pensare di far parte di un comunità, e difenderla strenuamente anche davanti a limiti palesi, mi fa venire in mente la pecora che pensa di essere furba solo perché ogni tanto si allontana dal branco di un metro.

Sky
18-03-2012, 01:39
Originariamente inviato da Nkosi
E secondo me ha ragione Serra. Molti ormai sembrano pensare che se sei su twitter e twitti hai una ragione di esistere nel web. Altrimenti non sei niente. Così come su facebook.

Sbaglia la gente che pensa certe cose, tutto qui. Ma i fenomeni sociali sono sempre esisti, secondo me. E sempre esisteranno. Una volta i punti di ritrovo di internet erano soprattutto IRC e i newsgroup, poi le chat meno scarne e i forum come questo, poi Facebook e Twitter, domani chissà.
Credo faccia parte della natura umana e non vedrei nulla di sbagliato se la gente facesse le cose ragionando con la propria testa. Se non ragionasse con la propria testa, non lo farebbe ugualmente; e questo a prescindere dal mezzo che viene criticato in un determinato momento.

140 caratteri sono pochi per un pensiero? Non lo scrivo su twitter ma altrove. Così come non scriverei sms se dovessi dire una cosa lunga e complessa. L'importante è non forzare l'uso (ragionare con la propria testa).

Nkosi
18-03-2012, 08:37
Originariamente inviato da Sky


sono d'accordo. In ogni caso io non sono contro twitter, o contro i social network in generale ci mancherebbe. Lo dico solo perché sia chiaro

bubi1
18-03-2012, 10:55
Originariamente inviato da Nkosi
E comunque gli sms HANNO cambiato il modo di conversare di alcuni. Vedo gente scambiarsi decine di sms in una giornata quando con una telefonata di tre minuti potrebbero dirsi il doppio delle cose. :mame: Pensa che io proprio qualche giorno fa ho avuto una discussione con un collaboratore esterno in cui dicevo "ma perché ci dobbiamo sentire 10 volte al giorno al telefono, se puoi venire qui di persona e in 15 min abbiamo risolto tutto".
Sono ancora più indietro :mame:

ps: non uso twitter; lo trovo inutile (per me).

rebelia
18-03-2012, 15:58
non so se l'abbia gia' postato qualcuno, ma:



Michele Serra ha scritto che Twitter gli fa schifo. A me non me ne importa assolutamente niente. Twitter non mi fa più schifo del telefono, o del freno a mano dell’automobile. A volte li uso entrambi, ma non nutro per essi un affetto fraterno e se qualcuno mi dice che odia il freno a mano, non mi offendo. Magari penso: ci vediamo su una strada in discesa, a parcheggiare, ma non ne faccio una questione personale.



da qui: http://www.ilpost.it/gipi/2012/03/16/fratelli-di-twitter/

sono d'accordo con questa visione

bubi1
18-03-2012, 16:23
Originariamente inviato da rebelia
non so se l'abbia gia' postato qualcuno, ma:




da qui: http://www.ilpost.it/gipi/2012/03/16/fratelli-di-twitter/

sono d'accordo con questa visione
la parte divertente è che Michele Serra non ha scritto che twitter gli fa schifo - ma un sacco di persone hanno capito quello che volevano capire e si sono lanciati a difendere twitter a spada tratta. Con questo dando ancora più ragione a Serra. :fagiano:

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