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Visualizza la versione completa : Crescere... crescere... crescere... [MARIO MONTI inside]


lanciafiamme
18-04-2012, 16:15
A tutti i troll (che abbondano) e ai montyboys (con due y)

Monti: “Italia, fino al 2013 niente crescita”.
....a crisi potrebbe avere “un impatto duraturo sulla crescita” del Paese..Il cuore del problema italiano – chiarisce il premier – è come tornare a crescere. Non c’è ragione per accettare che l’Italia sia condannata ad avere una crescita sotto la media dell’Eurozona da oltre dieci anni. In questo momento, la crescita non può venire da stimoli espansivi della spesa pubblica”

Crescita...crescita...crescita.

E per i coraggiosi consiglio l'articolo di Ricolfi che massacra Monti come un portatore di ricette vecchie e del tutto inadatte per la crescita...crescita...crescita.

"La mia impressione, basata sugli atti fin qui compiuti, è che il governo abbia una visione del problema della crescita non molto dissimile da quella dei governi che lo hanno preceduto...E tuttavia la «cultura della crescita» che questo governo esprime a me pare, mi si perdoni la crudezza, terribilmente vecchia e inadeguata alla drammaticità del momento. Perché vecchia? Vecchia, innanzitutto, perché persevera sul sentiero, battuto fin qui da tutti i governi di destra e di sinistra, della prima e della seconda Repubblica, di affrontare i problemi di bilancio con maggiori tasse anziché con minori spese. Non è questo il luogo per scendere in dettagli tecnico-contabili, ma non si può non ricordare che le varie manovre con cui nel 2011 siamo stati deliziati prima da Tremonti, poi da Berlusconi e infine da Monti, hanno avuto un contenuto di tasse, e quindi una spinta recessiva, inesorabilmente crescente (la manovra di Tremonti era composta per meno del 50% di nuove tasse, quella di Monti lo era per quasi il 90%). Vecchia, la visione di questo governo, anche perché la teoria della crescita su cui si basa, fatta di liberalizzazioni, riforme a costo zero, segnali ai mercati, è nata ed è cresciuta soprattutto per promuovere il decollo dei Paesi in via di sviluppo, ma ha molto meno da dire alle economie dei Paesi avanzati. Da questo punto di vista non è un caso che tanta attenzione sia stata dedicata a un tema ideologico come l’articolo 18, senza alcuna sensibilità per il problema - ben più rilevante al fine di promuovere crescita e occupazione - di alleggerire i costi dei produttori di ricchezza. Nella cultura di questo governo continua ad albergare la credenza che il problema centrale delle imprese sia poter licenziare, mentre la realtà è che il loro problema numero uno è un semplice, brutale, concretissimo problema di costi: tasse, contributi sociali, prezzi dell’energia, ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione"

E' un troll pure lui? (Ricolfi intendo?)

Bah

lanciafiamme
18-04-2012, 16:32
Et voilà il Monty odierno

In questo quadro "la crescita è la maggior preoccupazione dei cittadini, la parola più invocata dai responsabili di politica economica in Italia ed Europa, ma anche nel G20"...

Accipicchia, er professorone!

Ma continua con...

"Il governo stima che il Pil nel 2012 si contrarrà dell'1,2% per tornare positivo nel 2013 (+0,5%) e accelerare ulteriormente nel biennio successivo (+1% e +1,2% rispettivamente)"

A parte che le stime del governo monty sono risultate sbagliate (dovevamo essere in positivo già nel 2012), +1% e +1,2% la chiamiamo "crescita" (ammesso che ci sia, ovviamente), dopo la crisi?

Io le chiamerei "niente"

"ulle soluzione migliori per creare più crescita" crescita...crescita... crescita...

Ma la cosa fantastica è la cazzata (sì, qui cazzata ci sta bene) alla Berlusconi

"Il Pnr sostiene anche che l'insieme delle riforme condotte in tema di liberalizzazioni e semplificazioni produce un effetto cumulato sulla crescita del Pil di 2,4 punti percentuali in un arco temporale di nove anni (2012-2020) con un impatto medio annuo di circa 0,3 punti percentuali. Ma con riforme intense la maggiore crescita sarebbe di 5 punti percentuali nel 2020. "Ipotizzando un rafforzamento delle azioni attuate, capaci di generare una contrazione del mark-up fino a 4,3 punti percentuali e una riduzione degli ostacoli alla libera iniziativa (le barriere all'entrata) pari al 35% e riducendo gli oneri delle amministrativi per le imprese del 23% - si legge nel documento - si ottengono guadagni decisamente rilevanti in termini di crescita del prodotto, in particolare nel medio - lungo periodo"."

Se 1/10 (ovvero il 10%) di quanto asserisce Monty si verificasse sarebbe un miracolo epocale.

Bah.

lnessuno
18-04-2012, 16:45
Come fa ad esserci crescita se a gennaio l'Italia si è impegnata a portare il debito pubblico da oltre il 120% al 60% in 20 anni? Facendo i conti molto alla buona si tratta di 45 miliardi all'anno, e come li tiri fuori in modo compatibile con la crescita? :confused:

lanciafiamme
18-04-2012, 16:54
Originariamente inviato da lnessuno
Come fa ad esserci crescita se a gennaio l'Italia si è impegnata a portare il debito pubblico da oltre il 120% al 60% in 20 anni? Facendo i conti molto alla buona si tratta di 45 miliardi all'anno, e come li tiri fuori in modo compatibile con la crescita? :confused: Semplice, portando la pressione fiscale al 140% del PIL

(sì, è più del 100%, ma Monty, come chuck norris, può)

Nuvolari2
18-04-2012, 18:22
Originariamente inviato da lnessuno
Come fa ad esserci crescita se a gennaio l'Italia si è impegnata a portare il debito pubblico da oltre il 120% al 60% in 20 anni? Facendo i conti molto alla buona si tratta di 45 miliardi all'anno, e come li tiri fuori in modo compatibile con la crescita? :confused:

Che sarebbe anche possibile, persino abbassando la pressione fiscale (anzi, abbassandola sarebbe più semplice perchè si rimetterebbe in moto l'economia).

Come? semplicemente TAGLIANDO GLI SPRECHI. GLI ENORMI SPRECHI.

Ma gli sprechi in Italia non li taglierà mai nessuno perchè sono quelli che servono a garantirsi il voto e il potere. (Quindi questo parlamento non avallerebbe mai tagli agli sprechi).

lnessuno
18-04-2012, 18:32
Originariamente inviato da Nuvolari2
Che sarebbe anche possibile, persino abbassando la pressione fiscale (anzi, abbassandola sarebbe più semplice perchè si rimetterebbe in moto l'economia).

Come? semplicemente TAGLIANDO GLI SPRECHI. GLI ENORMI SPRECHI.

Ma gli sprechi in Italia non li taglierà mai nessuno perchè sono quelli che servono a garantirsi il voto e il potere. (Quindi questo parlamento non avallerebbe mai tagli agli sprechi).
Le ultime stime parlano di tagli alla spesa di 26 miliardi dal 2011 al 2014:
http://www.agi.it/economia/notizie/201204181302-eco-rt10102-def_da_taglio_spesa_pubblica_26_6_mld_risparmi_in_ 2011_2014

Troppo poco comunque, in 3 anni si risparmierebbe quello che bisognerebbe risparmiare in 6 mesi... per fortuna abbiamo gente che ha capito la situazione:
http://www.asca.it/news-Crisi__Giarda__non_taglieremo_tasse__Da_spending_r eview_nessun_tesoretto-1142715-ECO.html

Ed ha già specificato che i tagli non servono, basterà alzare le tasse.

lanciafiamme
18-04-2012, 18:38
Originariamente inviato da Nuvolari2
Che sarebbe anche possibile, persino abbassando la pressione fiscale (anzi, abbassandola sarebbe più semplice perchè si rimetterebbe in moto l'economia).

Come? semplicemente TAGLIANDO GLI SPRECHI. GLI ENORMI SPRECHI.

Ma gli sprechi in Italia non li taglierà mai nessuno perchè sono quelli che servono a garantirsi il voto e il potere. (Quindi questo parlamento non avallerebbe mai tagli agli sprechi).
Il ministro competente ha già detto che la mitica spending review non porterà a nessun risparmio sensibile.

Il mitico duo Alesina-Giavazzi ha dovuto confessare che, alla fin fine, il Tremorti aveva ragione.

Meglio tagli lineari che nessun taglio.

Forza Monti!

Nuvolari2
18-04-2012, 18:41
Originariamente inviato da lnessuno
Le ultime stime parlano di tagli alla spesa di 26 miliardi dal 2011 al 2014:
http://www.agi.it/economia/notizie/201204181302-eco-rt10102-def_da_taglio_spesa_pubblica_26_6_mld_risparmi_in_ 2011_2014

Troppo poco comunque, in 3 anni si risparmierebbe quello che bisognerebbe risparmiare in 6 mesi... per fortuna abbiamo gente che ha capito la situazione:
http://www.asca.it/news-Crisi__Giarda__non_taglieremo_tasse__Da_spending_r eview_nessun_tesoretto-1142715-ECO.html

Ed ha già specificato che i tagli non servono, basterà alzare le tasse.

Eh! ma quelli sono i tagli che al massimo sono previsti di essere fatti! Ce ne sono da fare ancora che......... levati! :D

Tu guarda solo le stime sulla corruzione. E aggiungici una lotta alle mafie (con capitali che tornerebbero a fare montante).

Infine va considerato che grazie ai tagli (non dico la lotta alle mafie che vabbè...) si entrerebbe in una spirale virtuosa, e quindi l'intera economia ne beneficerebbe apportando ulteriori vantaggi economici e di crescita.

Nuvolari2
18-04-2012, 18:45
Originariamente inviato da lanciafiamme
Il ministro competente ha già detto che la mitica spending review non porterà a nessun risparmio sensibile.

Il mitico duo Alesina-Giavazzi ha dovuto confessare che, alla fin fine, il Tremorti aveva ragione.

Meglio tagli lineari che nessun taglio.

Forza Monti!

Ripeto: io non parlo dei tagli che lor signori reputano fattibili (nessuno!). Parlo di quelli che si sa benissimo si possono in realtà fare e nessuno ha mai avuto il coraggio o l'intenzione di fare.

lanciafiamme
18-04-2012, 18:49
Originariamente inviato da Nuvolari2
Ripeto: io non parlo dei tagli che lor signori reputano fattibili (nessuno!). Parlo di quelli che si sa benissimo si possono in realtà fare e nessuno ha mai avuto il coraggio o l'intenzione di fare. Il minkione Tremonti la soluzione l'aveva trovata, ossia l'accetta.
Esattamente come fanno, per dire, in Inghilterra ("affamare la bestia").

Via X% in meno a ogni ministero, cavoli loro come distribuire la riduzione (la famosa "macelleria sociale").

Qua invece Monty fa una macelleria messicana, nessuno si oppone, e nel contempo la spesa cresce-cresce-cresce.

Oggi c'è notizia di un bando del Senato per circa 1 milione di euro... per... le...agende... dei fottutissimi senatoriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Bah

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