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Visualizza la versione completa : Odiare le banche è demagogico?


CrollaTutto
11-05-2012, 11:39
Ultimamente si "odiano" tanto le banche, ma anche secondo voi non ha senso come cosa?

Nel senso, tutti teniamo i soldi in banca e sia noi che i nostri genitori nel nostro piccolo abbiamo approfittato del mercato finanziario per avere interessi e/o guadagni(dal semplice conto corrente ai bot).

Il progresso in un paese è possibile senza un sistema bancario forte e diffuso? e se si come?

Senza il sistema bancario e il debito/credito dove saremmo ora?

Nuvolari2
11-05-2012, 11:50
Odiare le banche significa indirizzare l'odio verso il soggetto sbagliato.

Le banche fanno solo i loro interessi. E hanno una precisa utilità sociale. Il problema è quando viene concesso loro di fare ciò che vogliono. Ma il problema non sono le banche, bensì chi glie lo permette.

Ovvero, l'odio andrebbe indirizzato verso lo Stato e la'Unione Europea che attuano politiche scellerate di corporazione.

Se lo Stato da domani decidesse che tutti i i cittadini che hanno un nikc su HTML.it che inizia per N non pagano più le tasse, non sarebbero da odiare quei nick, ma lo Stato che ha deciso una simile idiozia.

Poi l'odio le banche se lo tirano addosso perchè una volta lasciate libere di fare quel che gli pare, naturalmente fanno i propri interessi in modo anche spudorato. E ci sta che la gente non le veda di buon occhio. Ma il problema restano le regole che qualcuno gli ha scritto, entro le quali possono lavorare. E anche i vari favori che lo Stato si permette di fargli utilizzando i soldi nostri.

Ma il fulcro, secondo me, resta sempre lo Stato (e l'Unione Europea per molti versi). E' il loro operato che andrebbe criticato e "odiato". Sono loro gli artefici.

CrollaTutto
11-05-2012, 11:57
La tua risposta è più politica io cerco qualcosa di oggettivamente pratico, odiamo le banche a livello generale però ci mettiamo i nostri soldi e facciamo investimenti...

Saremmo pronti a dare fuoco a tutte le banche per poi trovarci in un paese impossibilitato a crescere no? senza "credito" ci sarebbe progresso e crescita?

rebelia
11-05-2012, 12:17
premesso che son d'accordo con nuvolari, che la colpa non e' delle banche, ma di chi gli permette di fare certe cose, non sono mai "le banche" o "lo stato", sono sempre le persone, quelli che votano le leggi, quelli che non fanno controlli adeguati, quelli che non valutano la portata delle loro azioni o non sono celeri a correggere il tiro in caso sia necessario (sempre nell'ottica di un benessere per la societa', ovviamente)

persone, appunto e piu' che odiarle, sarebbe necessario poterle licenziare: le banche sono solo lo strumento e in quanto tale non hnno connotazioni positive o negative di default, solo caratteristiche che possono essere usate bene o male

in certe cose i sentimenti non dovrebbero proprio entrare: sono utili solo ai demagoghi, appunto, per controllare la folla e farsi in realta' i fatti loro, nient'altro

Nuvolari2
11-05-2012, 12:19
Originariamente inviato da rebelia
premesso che son d'accordo con nuvolari, che la colpa non e' delle banche, ma di chi gli permette di fare certe cose, non sono mai "le banche" o "lo stato", sono sempre le persone, quelli che votano le leggi, quelli che non fanno controlli adeguati, quelli che non valutano la portata delle loro azioni o non sono celeri a correggere il tiro in caso sia necessario (sempre nell'ottica di un benessere per la societa', ovviamente)

persone, appunto e piu' che odiarle, sarebbe necessario poterle licenziare

in certe cose i sentimenti non dovrebbero proprio entrare: sono utili solo ai demagoghi, appunto, per controllare la folla e farsi in realta' i fatti loro, nient'altro

io parlavo di Stato, perchè lo Stato è fatto di persone. Sono le persone che siedono in parlamento. Sono le persone che lavorano nei tribunali. Sono gli elettori....

Non ho usato la parola Governo, ma Stato proprio perchè c'è questa enorme differenza fra i soggetti (ovvero le PERSONE) che li compongono.

Nuvolari2
11-05-2012, 12:21
Originariamente inviato da CrollaTutto
La tua risposta è più politica io cerco qualcosa di oggettivamente pratico, odiamo le banche a livello generale però ci mettiamo i nostri soldi e facciamo investimenti...

Saremmo pronti a dare fuoco a tutte le banche per poi trovarci in un paese impossibilitato a crescere no? senza "credito" ci sarebbe progresso e crescita?

E' come odiare la benzina. La si odia perchè inquina e costa un botto. Però non si può farne a meno. :bhò:

Spesso l'odio è dettato proprio da un rapporto di convivenza forzato. Ovvero, proprio perchè certe cose (o certe persone) sono indispensabili, finiamo con l'odiarle ancora di più quando c'è qualcosa che non ci va giù di loro.

rebelia
11-05-2012, 12:24
Originariamente inviato da Nuvolari2
io parlavo di Stato, perchè lo Stato è fatto di persone. Sono le persone che siedono in parlamento. Sono le persone che lavorano nei tribunali. Sono gli elettori....

Non ho usato la parola Governo, ma Stato proprio perchè c'è questa enorme differenza fra i soggetti (ovvero le PERSONE) che li compongono.

si, lo so :)

solo che ho l'impressione - non qui ora, dico in generale - che con la spersonalizzazione dei concetti, la loro "generalizzazione", perdiamo sempre piu' di vista il fatto che tirando il filo delle cose, alla fine ci trovi sempre e solo una persona (o piu' d'una, ovviamente) e questo perderlo di vista mi disturba molto, ultimamente (sempre in generale)

edit:


Spesso l'odio è dettato proprio da un rapporto di convivenza forzato. Ovvero, proprio perchè certe cose (o certe persone) sono indispensabili, finiamo con l'odiarle ancora di più quando c'è qualcosa che non ci va giù di loro.


e non ti capita di avere l'impressione che l'odio sia uno strumento usato contro di noi per mantenere lo status quo a favore di qualche altro?

Nuvolari2
11-05-2012, 12:30
Originariamente inviato da rebelia
si, lo so :)

solo che ho l'impressione - non qui ora, dico in generale - che con la spersonalizzazione dei concetti, la loro "generalizzazione", perdiamo sempre piu' di vista il fatto che tirando il filo delle cose, alla fine ci trovi sempre e solo una persona (o piu' d'una, ovviamente) e questa cosa mi disturba molto, ultimamente (sempre in generale)

edit:


e non ti capita di avere l'impressione che l'odio sia uno strumento usato contro di noi per mantenere lo status quo a favore di qualche altro?

Sai cosa...? io credo che più che "spersonalizzazione", si sia semplicemente perso il significato di molte parole.

Oggi quando uno parla di Stato, sembra che parli di qualcosa di etereo, di distaccato da chi parla, sembra quasi un sinonimo di "altri". O addirittura di una figura astratta fatta di burocrazia e meccanismi oscuri, neppure di uomini.

Invece Stato dovrebbe essere sinonimo di "noi", e dovrebbe essere inteso come un qualcosa di partecipato, che ci appartiene in modo forte e che ci dovremmo sentire in dovere di difendere e di migliorare costantemente.

Oggi quando si dice che lo Stato italiano è corrotto e schifoso, non ci sentiamo coinvolti. Si parla di "loro". Invece una frase del genere dovrebbe far provare senso di vergogna e di ribellione enorme.

Secondo me la perdita di significato di molte parole, è un altro indice della decadenza a cui siamo arrivati.

Nuvolari2
11-05-2012, 12:32
Originariamente inviato da rebelia
[...]

e non ti capita di avere l'impressione che l'odio sia uno strumento usato contro di noi per mantenere lo status quo a favore di qualche altro?

Non è che mi sembra. Ne sono CERTO.

L'odio che si scatena fra una professione e un'altra, l'odio verso il diverso, l'odio verso l'avversario....

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