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Visualizza la versione completa : Pignoramento e diritti del convivente


ReGhiaccio
12-10-2012, 17:02
Ma tu guarda che bel thread mi tocca aprire…
Ciao a tutti, sono garante di una somma piuttosto importante che nessuno è stato in grado di risarcire. Oggi ho ricevuto il decreto ingiuntivo per il pignoramento della casa in cui vivo con la mia convivente e nostro figlio di 7 anni.

La casa ha un certo valore (tuttavia non sufficiente a pagare il debito) e la mia compagna ha speso circa 50000€ di tasca sua per ristrutturarla un po' quando ci è nato il bambino perché all'epoca eravamo certi che la persona che ho garantito potesse risarcire il dovuto.

Io e la mia compagna non siamo sposati, nostro figlio porta il mio cognome e consideriamo la nostra famiglia come una famiglia a tutti gli effetti ma per lo stato risultiamo sono conviventi.

Mi chiedevo se questa particolarità potrebbe tutelare la mia compagna e nostro figlio in qualche modo, mettendoli nella parte di "terzi" che subiscono danni (la perdita della residenza, il valore della ristrutturazione e i necessari spostamenti) a loro estranei perché sono completamente slegati dal debito di cui io risulto garante.

La settimana prossima abbiamo appuntamento con un avvocato ma capirete che sono impaziente di sapere se c'è anche solo una minima speranza di tutelare i miei cari in qualche modo grazie a questa particolare situazione familiare che abbiamo adottato.

URANIO
12-10-2012, 17:25
Brutta storia,
Nopn so se può essere utile ma ho trovato questo
http://indebitati.it/pignoramento-presso-residenza-del-debitore-evitare-pignoramento-convivente/1/?ct=1

ReGhiaccio
12-10-2012, 17:48
Grazie ma purtroppo si parla del caso opposto, ovvero la casa dovrebbe essere intestata alla mia compagna. La soluzione dell'affitto avrebbe funzionato se l'avessimo fatto prima ma purtroppo so per certo che non accettano nessun tipo di vincolo che sia stato creato dopo la notifica degli atti.

Ho paura che ci risponderanno che se la mia compagna ritiene di aver ricevuto un danno dal pignoramento allora dovrà accodarsi come creditrice nei mie confronti. Sì, brutta storia. Avremmo dovuto essere molto più lungimiranti.

rebelia
12-10-2012, 18:22
Originariamente inviato da ReGhiaccio
...

ti conviene sentire un avvocato, imho: un forum di informatica e' uno strano posto dove chiedere informazioni del genere :bhò:

ReGhiaccio
12-10-2012, 20:08
Non hai tutti i torti. Mi ricordavo che il forum fosse frequentato anche da avvocati, esperti di diritto e gente del genere… sarà un caso di alzheimer da stress :bhò:
Ce l'ho l'appuntamento con l'avvocato ma ero impaziente di sentire un parere da qualcuno. Sai, "reazioni a caldo".

Vincent.Zeno
12-10-2012, 20:18
Originariamente inviato da ReGhiaccio
Mi ricordavo che il forum fosse frequentato anche da avvocati, esperti di diritto e gente del genere…
ce ne stanno un paio in giro, ma si vedono poco ultimamente

astro
12-10-2012, 20:26
...

beh comunque innanzitutto un sincero in bocca al lupo

Poi ti vorrei dire che è abbastanza evidente che uno status riconosciuto come quello familiare può dare qualche garanzia (e il non averlo toglierla, centro non darla)
Di fatto però sia per la recente tendenza, ma anche perchè è sempre stato contemplato, il more uxorio dà delle equiparazioni
Altra cosa altrettanto evidente è che se la tua compagna rientrasse nella categoria dei terzi danneggiati, il danneggiante non potresti che essere tu, e non chi verso te eserciti il proprio corretto diritto
E qui arriviamo ad un altro punto...

Sei arrivato al decreto ingiuntivo. Prima c'era un altro giudizio però nel quale si è stabilita la qualifica di creditore, a qualcuno che aveva un credito certo, liquido ed esigibile.
Poi questo signore s'è rivolto ad un giudice chiedendo che quello che aveva statuito la sentenza fosse applicato a prescindere dalla tua collaborazione.
Ecco, prima che questo signore arrivasse al secondo giudizio (e so che contrariamente al normale, in questi casi i tempi non sono poi tanto lunghi), però prima di questo, già ti dovevi porre questo problema.
O se lo sarebbe dovuto porre l'avv e fartene partecipe.
Se quindi l'avv è lo stesso... beh forse cambierei. Oppure mi farei spiegare perchè non ti ha dato la visione del pericolo

Di nuovo in bocca al lupo, perchè forse qualche norma e interpretazione giurisprudenziale potrebbe anche aiutarti (per saperlo io dovrei "studiare" la cosa e non è questione di pochissimo...) Spero sappia bene il legale che sentirai
Ma di fatto mi sa che devi in primo luogo darti molto da fare contando più su di te che non su un aiuto del diritto

Electro
12-10-2012, 20:38
Originariamente inviato da ReGhiaccio
Grazie ma purtroppo si parla del caso opposto, ovvero la casa dovrebbe essere intestata alla mia compagna. La soluzione dell'affitto avrebbe funzionato se l'avessimo fatto prima ma purtroppo so per certo che non accettano nessun tipo di vincolo che sia stato creato dopo la notifica degli atti.

Ho paura che ci risponderanno che se la mia compagna ritiene di aver ricevuto un danno dal pignoramento allora dovrà accodarsi come creditrice nei mie confronti. Sì, brutta storia. Avremmo dovuto essere molto più lungimiranti.

Scusa, ma la casa è totalmente intestata a te giusto?

Comunque, non voglio essere pessimista, ma non penso che la particolarità possa in qualche modo fermare la procedura... però, visto che la tua compagna ha speso 50.000 euro per migliorare la casa, penso che possa richiedere al momento del pignoramento, la restituzione del denaro impiegato. Quindi dalla vendità, il creditore dovrebbe rendere alla tua compagna la quota per le migliorie apportate da lei, perchè non facenti parte del tuo patrimonio... credo... Anche se chiaramente, tu credo voglia impedirne assolutamente la vendita... Una vendita della casa alla tua compagna, sarebbe in questo momento facilmente impugnabile... avresti dovuto prendere precauzioni prima purtroppo :(

Electro
12-10-2012, 20:45
Originariamente inviato da astro
Altra cosa altrettanto evidente è che se la tua compagna rientrasse nella categoria dei terzi danneggiati, il danneggiante non potresti che essere tu, e non chi verso te eserciti il proprio corretto diritto


astro, scusami, ma visto che il creditore venderebbe un patrimonio misto, cioè, del debitore e di un terzo, non è comunque tenuto a rendere al terzo, la quota che ne ha incrementato il valore?

astro
12-10-2012, 20:47
Originariamente inviato da Electro
...Quindi dalla vendità, il creditore dovrebbe rendere alla tua compagna la quota per le migliorie apportate da lei...
Ma io creditore che devo avere 10 e pignoro un bene da 7, secondo te dovrei pure restituire 2 ?
La vedo dura, non credi? La realtà è che o tale somma è considerata una donazione o comunque una liberalità quale che ne sia la causa, oppure evidentemente non sarò io creditore a rinunaciare a 2 ma il terzo a chiedere 2 al mio debitore...
E poi c'è tutta la questione dell'ordine e della priorità tra creditori, i crediti privilegiati, etc...

Edit Leggo ora... mi pare di averti già risposto :fagiano:
Purtroppo non vedo proprio come sarebbe fattibile una cosa del genere... Anche in generale eh...
Ogni debito/credito ha una sua nascita ed un suo riconoscimento. Dopodichè avrà anche un rango nella escussione dei beni del debitore

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