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Visualizza la versione completa : [flamewar] Buoni motivi per *non* passare a KDE?


MItaly
02-11-2012, 16:48
Dopo essere stato lasciato a piedi da Ubuntu con le sue idee di Unity (no, non mi piace, inutile che cerchiate di convincermi del contrario);
essere passato a XFCE con Xubuntu e/o Mint XFCE (funge ma mi manca quell'integrazione e completezza che c'era in Gnome);
aver provato rapidamente Gnome 3 su Fedora (stesso problema di Unity) ed essere fuggito;
essermi rifugiato su Gnome 2.30 con Debian Stable (è stato un "tornare a casa", ma ogni volta che ti serve un'applicazione recente è una lotta a colpi di pinning);
aver ritrovato la pace dei sensi con Mint edizione Mate ( :yuppy: ) (Cinnamon è ancora troppo instabile e in ogni caso non mi ci trovo granché)
mi trovo comunque a temere che l'ecosistema-Gnome, almeno nel medio termine, non sia più una buona idea, almeno per quanto mi riguarda.

Leggendo anche estratti dalle mailing list di Gnome mi pare che abbiano in generale perso di vista il fatto che, al di là delle belle idee dell'"interfaccia per utenti comuni", il 90% degli utenti che usano Linux effettivamente sono sviluppatori/amministratori di rete/power users in generale, per cui la stupidizzazione dell'interfaccia e la rimozione di features in nome di una generica semplificazione (vedi caso Nautilus 3.6) è sostanzialmente un fastidio - ovvero, stanno cercando di "fare la Apple" senza avere né il carisma né la base di utonti di Apple. (quest'ultimo paragrafo è ovviamente un parere personale che mi sono costruito, il punto della discussione non è né questo)
MATE purtroppo è una soluzione "stopgap" - funziona, funziona bene, ma non credo che avrà mai abbastanza seguito per sviluppare caratteristiche nuove, e a parte qualche bugfix temo che sia un progetto destinato a morire lì.

Ora, ieri mi sono detto, ma se provassi KDE che, dai tempi del "grande casino KDE4" pare abbia fatto molta strada?
Detto fatto, mi sono scaricato l'ultima Kubuntu (che da quanto leggo di fatto fornisce un'esperienza KDE "vanilla", ovvero esattamente quello che voglio) e devo dire che sono rimasto piacevolmente stupito.

Un'interfaccia gradevole e che non vuole rivoluzionare il paradigma di GUI a cui sono abituato per il gusto di farlo, buoni effetti grafici ma senza eccessi già di default, velocità più che rispettabile anche in una VM (cfr Ubuntu "regular", in cui Unity va ridicolmente a scatti anche abilitando i driver accelerati per VirtualBox), idee interessanti (activities per il desktop) ma opzionali (se voglio usare il desktop come se fosse Windows è supportato senza problemi), e in generale mi sembra che ci sia più maturità/completezza/integrazione rispetto alle varie incarnazioni DE recenti basati su roba Gnome.
... ma soprattutto ho trovato applicazioni che si lasciano customizzare abbondantemente, senza supporre che l'utente sia necessariamente una scimmia senza cervello. :sbav: Ovviamente questo si paga - ho visto dialog di opzioni piuttosto incasinati e a colpo poco chiari, e in generale si ha un look più "affastellato", ma mi pare un tradeoff più che accettabile.

Ora, io ho da quando sono passato a Linux ho sempre "vissuto" in ambito Gnome/GTK, per cui prima di un passaggio "dal nemico" :D vorrei avere qualche informazione in più da chi KDE lo conosce da più tempo.
La domanda che pongo (sia a KDE-isti convinti che a chi ha provato e poi è ritornato nella landa-GTK) quindi è:
dove sta la fregatura? :stordita:

In particolare, vorrei avere opinioni in merito a:

problemi di stabilità: allo stato attuale delle cose (KDE 4.8 per quanto ho visto su Kubuntu, anche se leggo che è appena uscita la 4.9) KDE è "globalmente" stabile? Chiedo in particolare non rispetto ad un Gnome 3/Unity ultima versione (poco ci vuole), ma a roba rodata come Gnome/MATE 2.30 (dove gli unici crash li ho avuti sul decorator gtk causa accrocchi Compiz/MATE);
idea di sviluppo: la direzione intrapresa dagli sviluppatori Gnome/Unity è chiara e non mi piace; KDE ha intenzione di rimanere "quello che è" per quanto riguarda la "metafora GUI" o ci sono in campo idee concrete di abbandonare la struttura panel/desktop plasma/... per imporre a tutti un'interfaccia da tablet? (nota: da quanto mi pare di capire stanno lavorando a qualcosa per tablet, ma quello che chiedo è se intendono saltare sul carro dei mentecatti "ciao ciao panel, interfaccia per tablet anche su desktop perché sì");
varie ed eventuali? In particolare, motivi che hanno fatto fuggire da KDE (in tempi recenti)

il tutto tenendo conto che sto parlando di DE da usare su un PC "relativamente moderni" (il fisso ha due anni ma partiva ben equipaggiato, il portatile è un "vero" portatile - i5, 6GB di RAM - di pochi mesi), che non ho intenzione di lasciare distro Ubuntu/Debian-based per il gusto di farlo e che sto chiedendo informazioni su KDE e non motivi per cui mi dovrebbe piacere Gnome 3/Unity.

Grazie mille e scusate il post (1) chilometrico e (2) trito e ritrito (credo che dopo emacs vs vi sia una delle guerre di religione più classiche*); spero di ottenere qualche parere "di prima mano", magari evitando la classica flame war di cui nel titolo. :stordita:

:ciauz:


---

* (ovviamente meglio Vim :mem: )

YuYevon
02-11-2012, 22:29
Essendo un utente Slackware da qualche anno, per me i DE sono sempre stati l'equivalente di quello che nella mia vita reale sono i vicini di casa: li incontro, li saluto, faccio un sorriso di circostanza, al massimo scambio due parole e poi mi congedo, dedicandomi a tutt'altro. Ho un fanatico gusto per il minimalismo e la semplicità, ragione per la quale per me qualsiasi effetto grafico non necessario è causa di nausea. E da questo punto di vista, KDE mi ha deluso molto nel passaggio dalla versione 3.* alla versione 4.*. Ai tempi di Slackware 12.*, KDE 3.* faceva il suo sporco lavoro di DE senza rompere troppo le scatole: era discreto, non troppo esoso in termini di risorse, senza troppi fronzoli ma allo stesso tempo nemmeno troppo spartano come un semplice window manager (come Fluxbox per esempio, che considerando i miei gusti pure mi sa che dovrò riscoprire prima o poi, o magari direttamente DWM) e, in tutta sincerità, non ricordo particolari problemi di stabilità. Le impostazioni di default erano, a mio avviso, più che decenti e soprattutto al primo avvio c'era un magnifico wizard che ti faceva scegliere alcune cose importanti, tra le quali (eh lo so, sono monotono) il "livello" di utilizzo della CPU per pinzillacchere grafiche varie, che io settavo prontamente ai minimi valori.

Con KDE 4.*, ogni volta che faccio un'installazione fresh di Slackware con questo DE devo passare almeno mezz'ora a mettere pezze a destra e a sinistra per eliminare tutto ciò che non mi va: all'avvio, se per qualsiasi motivo ti sei dimenticato di deselezionare i pacchetti relativi dalla procedura di installazione del sistema, ti partono il servizio Akonadi (ho una mia teoria sul perché si chiami così) e il "NEPOMUK Semantic desktop", questo perché qualche genio tra gli sviluppatori di KDE ha deciso che non sono in grado di gestirmi da solo i miei dati e che quindi ci deve essere del software a farlo per me, direttamente all'avvio dell'ambiente. Poi devo cominciare a disintegrare una serie di cose in stile Windows tipo il "Plasma workspace", il menù stile "Kickoff" che per me è una violenza mentale e un miliardo e mezzo di effetti grafici che contribuiscono a fagocitare inutilmente minuti e minuti della mia vita fino a quando non li disabilito (c'è una checkbox nel pannello di configurazione "Desktop effects" che permette di disabilitare tutti gli effetti grafici: è la prima cosa che faccio puntualmente ogni volta). Vabbè poi no comment su altre impostazioni di default come il fatto che file e cartelle si aprano con un solo click, cosa non solo del tutto innaturale ma che ti rende quasi impossibile il trascinamento delle icone.
Insomma, per quello che è il mio personalissimo punto di vista c'è stato un forte aumento di colesterolo dalla versione 3 alla 4 che almeno io non ho affatto gradito. E mi dispiace, ma quando si parla di ambienti *nix non riesco a considerarla una cosa da poco. Su Slackware ancora meno.
Temo, ahimé, che l'instupidimento delle interfacce grafiche sia l'evoluzione naturale ormai in qualsiasi ambiente e su qualsiasi sistema.

D'altra parte non posso dire che non possa essere configurato e customizzato ad un buon livello, pertanto anche se ti viene l'orticaria con il barocco tardo-seicentesco puoi disfartene in maniera abbastanza semplice e indolore (spreco di tempo a parte); quello che detesto è che gli sviluppatori stiano procedendo da un po' nella direzione opposta a quella che mi sembrava avessero intrapreso nelle versioni precedenti: semplicità non spartana, che per me era un ottimo compromesso perché potevo avere, in un'unica soluzione, le comodità di un ambiente desktop completo senza, tuttavia, inutili orpelli. E se penso ai motivi che possano averli spinti ad iniziare questo percorso, mi sento ancora più nauseato.
In quanto alle derive tablet-oriented che si osservano ormai da qualche tempo nel mondo della tecnologia di consumo ormai sempre maggiormente rimbecillita e rimbecillente (ho provato a usare Windows 8... beh, che dire... ottimo lavoro :stordita: ), non so quale siano le intenzioni degli sviluppatori di KDE, ma se tanto mi da tanto non mi stupirebbe molto se la versione 5 avesse un'interfaccia di default dal nome... diciamo... "Ketro" :ecco:

In soldoni, se opportunamente configurato e messo a dieta si tratta (ancora) di un buon DE, quantomeno vale la pena provarlo (anche perché i giudizi che ho espresso sono ovviamente del tutto personali e dettati da gusti soggettivi orientati principalmente al minimalismo e alla semplicità). Confronti seri con Gnome e tutto il mondo attorno non posso farne perché ho poca esperienza con quest'ultimo. Non ho mai avuto particolari problemi di stabilità imputabili a KDE, e va detto anche che si presenta con "le pile a bordo" per diverse attività, cioè ha un parco software niente male per le principali attività in ambiente desktop (in parte anche per lo sviluppo): alcuni programmi, come KDevelop, K3b, KTorrent, Amarok non a caso sono utilizzati anche fuori dal mondo KDE; vero è che da questo punto di vista anche c'è un po' di lavoro da fare, soprattutto nel rimuovere tutti i pacchetti più o meno inutili relativi a giochi, giocattoli, gestori di questo e di quello e front-end grafici a più o meno qualsiasi software CLI che la mente umana abbia mai prodotto.

MItaly
03-11-2012, 15:48
Prima di tutto, grazie per la risposta.

Partiamo da una concezione un po' diversa di DE... non che non mi diverta smanettare e provare cose nuove, ma qui si sta parlando della mia macchina principale, da usare per studio e lavoro, per cui la richiesta è di avere qualcosa che funzioni, funzioni sempre, sia completa e che non ci debba mettere mano ogni momento se ti viene in mente che ti serve qualcosa di esotico tipo (oh my!) un panel :D

Ho usato OpenBox su una vecchia macchina e ho apprezzato velocità e minimalismo... ma in generale usare un WM "e basta" è un po' troppo minimalista per i miei gusti, e anche se "costruirsi il proprio" DE andando a prendere un panel di qua, un file manager di là, ... può essere divertente, non è quello che sto cercando (e tra l'altro alla fine in genere hai un risultato che è piuttosto poco coerente/integrato).

Poi in verità se anche si spreca un 5% di CPU in eye candy non mi offendo... voglio dire, è la CPU che lavora, mica io :D l'importante è che il sistema sia complessivamente reattivo. Ho notato anch'io una certa tendenza baroccheggiante, ma devo dire che è eseguita abbastanza con buon gusto (nulla a che vedere con certe animazioni che ho visto di default su - attenzione attenzione - Enlightenment - finestre che rimbalzano quando prendono il focus, ma siamo matti? :spy: ). E anche certe features tipo il plasma desktop e le activities le trovo idee interessanti, bisogna vedere ovviamente se poi provandole effettivamente si rivelano una perdita di tempo o possono essere utili; anche sul desktop semantico gli do il beneficio del dubbio - prima provo, poi valuto se può essere effettivamente di qualche utilità.

Comunque, fortunatamente vedo confermato il fatto che tutto è estremamente configurabile (fino a livelli ridicoli), che è decisamente una boccata d'aria venendo da Gnome 3/Unity, dove per cambiare due stupidaggini devi andarti a recuperare tool aggiuntivi. Non è un grosso problema anche perderci un po' di tempo a sistemarlo "come mi piace", visto che l'idea sarebbe impostare un ambiente di lavoro "che dura", non un esperimento da tenere per una settimana e fine; in ogni caso, credo che "di base" partirò con le impostazioni di default (tranne forse il singolo click per aprire :spy: ), vorrei provare quella che è l'"esperienza KDE" così come è stata pensata dagli sviluppatori.

Grazie di nuovo per la risposta, attendo pareri da "esodati Gnome". :D

sacarde
03-11-2012, 16:43
kmail-4.9 registra le mail in akonadi (se ho capito bene)

per me e' sufficiente per utilizzare ancora kmail3.5

MItaly
03-11-2012, 22:09
Originariamente inviato da sacarde
kmail-4.9 registra le mail in akonadi (se ho capito bene)

... e ciò cosa comporta? :confused:

Comunque, neanche a farlo apposta proprio in questi giorni anche Linus Torvalds ha "quasi deciso" di tornare a KDE (https://plus.google.com/u/0/+LinusTorvalds/posts/DbmEE8kXLDA):

I'm trying out KDE after a long absense.

It still looks a bit too cartoony, and the default widget/plasmoid behavior with mouse-over pretty much immediately showing the controls for it annoys the hell of me. You can lock the widgets down and they calm down and act normal, but it's some really odd and distracting default behavior.

But ah, the ability to configure things. And I have wobbly windows again.

I do understand why some gnome people think that KDE may have gone a bit overboard on the configuration ability, though. Because some of the "you can configure everything" things are just odd.

Like being able to rotate those desktop widgets any which way you want. "I wonder what that odd rotation thing on the widget control bar does? Whee - trippy".

As a result, right now my terminal and web browser buttons look like a drunken fratboy has been messing with my desktop. I suspect I'll turn them back to their boring upright position (because that's how I roll - boring), but for now I'm mildly amused by the sheer whimsicality of it all.

"But ah, the ability to configure things. And I have wobbly windows again" è il punto su cui mi ritrovo perfettamente. :D

gio14
04-11-2012, 02:17
Guarda io sono un utente Debian fino dalla versione 3 (woody) e non ti dico il trauma quando dopo un aggiornamento mi sono trovato Gnome3 (uso Debian testing con aggiornamenti settimanali) con quelle icone tipo tablet pensavo fosse uno scherzo di cattivo gusto , anche se onestamente devo ammettere che a parte il sistema di icone veramente pacchiano e scomodo il DE era molto stabile e reattivo, comunque preso dallo sconforto ho installato Xfce ma dopo qualche ora di utilizzo mi si era gia incasinato il filemanager , poi in rete ho trovato questo compromesso per avere il vecchio menu di Gnome2 abilitando la modalità fallback(non è il massimo ma per il momento mi accontento)


Abilitare la modalità fallback

La sessione di fallback viene avviata automaticamente quando la gnome-shell non è presente oppure quando l'hardware non supporta l'accelerazione grafica, per esempio a causa di una macchina virtuale oppure su un vecchio computer.

Se volete utilizzare la modalità fallback mentre avete già installato gnome-shell, effettuate i seguenti cambiamenti:

Aprite gnome-control-center. Cliccate sull'icona System Info e poi su Graphics. Cambiate Forced Fallback Mode in ON.

In alternativa potete scegliere il tipo di sessione dal terminale con il comando gsettings:
$ gsettings set org.gnome.desktop.session session-name 'gnome-fallback'

Dovete effettuare il logout dopo i cambiamenti, così da vederli applicati al vostro prossimo login.

Per disabilitare la modalità forced-fallback (che lancia una normale Gnome Shell), usate il valore 'gnome' al posto di 'gnome-fallback'

p,s
per poter ripristinare il cestino e altre icone sul desktop vai in applicazioni -> strumenti di sistema -> preferenze -> impostazioni avanzate -> scrivania , e metti tutto a on , poi per aggiungere delle cose al pannello alt+tasto destro del mouse sul pannello

MItaly
04-11-2012, 02:23
Grazie mille per la risposta, ma (1) la modalità di fallback è una soluzione temporanea, anche più di MATE e (2) la mia idea è fuggire in generale dall'ambiente Gnome, hanno preso una china che non mi piace per niente (l'obiettivo è sempre la semplificazione, anche a costo di rimuovere feature perfettamente funzionanti - vedi questioni Nautilus 3.6, e tendono a fregarsene del dissenso che viene dalla loro userbase).

In ogni caso, quello che sto chiedendo qui è feedback su KDE. :stordita:

andrea.paiola
05-11-2012, 14:19
per me gnome equivale a kde :madai!?:

Canonical/Ubuntu si è fatto il suo DE e prosegue per la sua strada...

detto questo in passato ho usato anche XFCE e LXDE, entrambi ottimi e più leggeri degli altri due (in particolare quest'ultimo)

ora sto cambiando completamente paradigma 'chè le finestre hanno rotto e passo a xmonad :fighet:

MItaly
06-11-2012, 15:25
Passato a KDE sul portatile, finora mi trovo benone.
Inizialmente avevo dato a nepomuk la sua chance, poi ho visto che è (1) lento ad indicizzare e (2) non produce risultati particolarmente buoni, per cui ho lasciato attiva solo la ricerca per nome file (che uso spessissimo); di fatto così il coso dell'Alt+F2 diventa il cugino di Gnome-Do e lo apprezzo un sacco.

Sapevatelo. :mem:

gargamella08
08-11-2012, 07:34
Con Cinnamon mi trovo bene, comunque concordo sul fatto che alla Gnome foundation si siano bevuti il cervello.

@MItaly: magari potresti aspettare la 1.6 definitiva che uscirà con Mint 14 e vedere che te ne sembra?

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