Scrivo questa domanda dopo aver preso coscienza dell'esistenza dei programmi di affiliazione e di quanto sia facile iscriversi ad essi, ma quanto poi sia impossibile usarli... e ancora non ho provato ad usarli!
Mi riferisco al fatto, letto un po' in giro, che sia obbligatorio, se si vuole rimanere nella legalità, avere la partita IVA per poter usare tali programmi e riscuotere gli eventuali guadagni (anche se poi in realtà non ci saranno), mentre io ero convinto che bastasse dichiararli nel campo "Altri redditi" del 730 sulla base delle ricevute che tutti questi programmi rilasciano (vero che le rilasciano?)
Sono decisamente confuso: mi sono iscritto al programma di affiliazione di Amazon.it e il mio sito è stato anche approvato, ma da nessuna parte mi si chiedeva il nome dell'azienda e la partita IVA, per cui, da privato quale sono, ho pensato di potermi iscrivere; poi leggo nell'Aiuto che bisogna emettere fattura alla società lussemburghese di Amazon... fattura di che?
eBay, invece, chiede la ragione sociale e il tipo di azienda, ma poi dice che non è necessario essere un'azienda per iscriversi... mah...
Il sito di HTML.it riporta alcune guide interessanti sui programmi di affiliazione come questa http://www.html.it/articoli/i-progra...r-webmaster-1/ ma in nessuna pagina ho letto le espressioni "partita IVA", "reddito di impresa" o semplicemente "impresa", "azienda", "fattura". Perché?
E persino la guida in 62 lezioni su Google AdSense (http://www.html.it/guide/guida-google-adsense/) non riporta in nessuna delle 62 pagine le espressioni di cui sopra. Perché
Eppure su questo forum ho trovato un'inferocita discussione proprio a questo riguardo: http://forum.html.it/forum/showthrea...readid=1070500
La discussione è di 4 anni fa e forse i suoi contenuti oggi non sono più validi?
Io vedo un sacco di siti e soprattutto blog personali pieni di annunci pubblicitari (siano essi di Google AdSense o programmi di affiliazione): i loro gestori/proprietari hanno tutti la partita IVA?
Poi un altro dubbio che mi è venuto è riguardo ai siti ospitati su Altervista: anche lì ho un sito con alcuni banner pubblicitari di quelli messi a disposizione dallo stesso Altervista che negli anni ha fruttato 14 euro (perché il sito è fermo da anni, non l'ho più aggiornato e quindi ha perso tantissimi vistatori) che non posso riscuotere perché la cifra è troppo bassa: anche per questi devo avere la partita IVA?
Qualcuno di voi che usa questi strumenti nella massima legalità sa dirmi come esattamente funziona il tutto? Tenete conto che non ho un'azienda e non ho una partita IVA. Mi stavo muovendo in queste settimane per capire come sfruttare meglio i miei siti web ma subito mi sono bloccato.
Grazie a chi vorrà sciogliermi i dubbi.
P.S.: Per ora vorrei evitare consulti con commercialisti perché ne sanno meno di voi, ho già parlato con uno che ha detto che non sapeva bene, che doveva chiedere (a chi?) e poi ha detto che non ha avuto tempo per approfondire la questione e di risentirlo dopo le feste (siamo a posto!).

Rispondi quotando
