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Visualizza la versione completa : La morte


Nkosi
22-05-2013, 19:51
Domandina semplice semplice. :zizi: Perché uno che da vivo era considerato in un certo modo, da morto dovrebbe meritare rispetto e silenzio?
Davvero, me lo chiedevo leggendo un flame in un altro thread.
Cioè mi spiego, Hitler non è umanimemente considerato uno stinco di santo, eppure è morto. Quello che si è sparato ieri, invece, secondo alcuni meriterebbe rispetto. (Con le dovute differenze di spessore morale ed etico naturalmente).
Cioè cosa fa scattare il rispetto per i morti. Il tempo? Mi spiego. Hitler è morto da tanto allora era un fesso. Venner è ancora caldo, quindi, merita teste chine e rispettose?
E poi, perché non succede mai il contrario? Cioè uno che da vivo si comporta come un stronzo diventa all'improvviso degno di attenzioni umane. Mai uno che da vivo si comporta bene e che da morto si trasformi in oggetto di dileggio.
Davvero la morte ha questo potere? Trasformare anche gli imbecilli in persone normali, in quello che sembra una specie di senso unico della morale che vuole rispetto per i morti?
Per me l'equazione è più semplice. Sei stronzo? Sei Morto? Sei uno stronzo morto. Punto fine della storia

Mauz®
22-05-2013, 20:01
Per quanto io sia tendenzialmente per il rispetto dei morti (senza arrivare a certi estremismi patetici), concordo con te che se uno è stato un grande stronzo in vita rimane uno stronzo anche da morto. Non mi diventa di colpo uno stinco di santo e non provo pena per lui...

Nkosi
22-05-2013, 20:15
Infatti non è questione di estremismi. Anzi il contrario. Ovvero vivere la vita e la morte come fasi naturali dell'esistenza. Senza caricare la morte di capacità terapeutiche di quello che s'è fatto in vita. E poi, quello che si mette in mezzo tra la nascita e la morte, è opera nostra e per quello si dovrebbe essere giudicati.
Non credo che un morto debba per forza guadagnare punti sulla scala del rispetto. Tutto qui.

Lars
22-05-2013, 20:20
ci risiamo... uno ha idee diverse dall'enclave rosso, automaticamente e' uno stronzo... e nessuno che si sia sognato di condannare il gesto di quell'altra li oggi eh... figuriamoci...

Nkosi
22-05-2013, 20:25
Originariamente inviato da Lars
ci risiamo... uno ha idee diverse dall'enclave rosso, automaticamente e' uno stronzo... e nessuno che si sia sognato di condannare il gesto di quell'altra li oggi eh... figuriamoci...

c'è l'altro thread per questo

lnessuno
22-05-2013, 21:02
La Signora Morte è co-protagonista di un bellissimo libro di Bukowski che sto leggendo, una vera gnocca, pare.

astro
22-05-2013, 21:28
Originariamente inviato da Nkosi
Domandina semplice semplice. :zizi: Perché uno che da vivo era considerato in un certo modo, da morto dovrebbe meritare rispetto e silenzio?
Davvero, me lo chiedevo leggendo un flame in un altro thread.
Cioè mi spiego, Hitler non è umanimemente considerato uno stinco di santo, eppure è morto. Quello che si è sparato ieri, invece, secondo alcuni meriterebbe rispetto. (Con le dovute differenze di spessore morale ed etico naturalmente).
Cioè cosa fa scattare il rispetto per i morti. Il tempo? Mi spiego. Hitler è morto da tanto allora era un fesso. Venner è ancora caldo, quindi, merita teste chine e rispettose?
E poi, perché non succede mai il contrario? Cioè uno che da vivo si comporta come un stronzo diventa all'improvviso degno di attenzioni umane. Mai uno che da vivo si comporta bene e che da morto si trasformi in oggetto di dileggio.
Davvero la morte ha questo potere? Trasformare anche gli imbecilli in persone normali, in quello che sembra una specie di senso unico della morale che vuole rispetto per i morti?
Per me l'equazione è più semplice. Sei stronzo? Sei Morto? Sei uno stronzo morto. Punto fine della storia

'nsistisci coi flame inventati...
Allora, ripeto anche qui, fa' le bella cortesia Nkosi, di grazia, di dire 'ndo sta 'sto flame... poi se vuoi essere l'unico etico argomentatore, fai pure..., forse ti crederò sulla parola :madai!?:

La morte non è un argomentino semplice... e non si presta molto ad essere oggetto di facili considerazioni (neanche spruzzandoci sopra un po' di simil-filosofia).

Io ho rispetto per la morte, e non mi piego a nessuna falsità neppure di fronte ad essa.
Le "teste chine", il silenzio, il tempo, sono un'altra delle tue invenzioni, che nessuno ha tirato fuori... la usi solo per una facile dialettica

Io posso odiare a dismisura, posso uccidere (se stanno uccidendo e devo fermare un'azione del genere), ma sta' tranquillo che un attimo dopo morto ho solo rispetto.
Non ci vuole alcun silenzio... posso pure dire che era uno stronzo, ma non posso nè voglio sentire un'animosità avversa, nè tantomeno queindi posso ridermela, o cose simili
Se sei stronzo in vita rimani uno stronzo anche da morto, certo, ma il dileggio è come sputare addosso ad un corpo esanime, e non lo posso tollerare, nemmeno da un santo e nemmeno se accade nei confronti di Bin Laden (lo so che Hitler ti piaceva di più perchè più utile al tuo scopo)
Ognuno merita rispetto... e se in vita ci sta un certo coinvolgimento, un tot di ostilità, un attimo dopo, se muori, NO.
Mi pare facile

NB A vederla come te avrebbero ragione quei soldati che compiono vari atti di vilipendio sui cadaveri dei loro nemici... saranno pure nemici nazisti, avranno pure lottato per la dittatura (come quella dei talebani, peraltro...) ma sono degli esseri umani morti, e vanno almeno in quel momento finalmente rispettati SOLO per il loro esser esseri umani

krakovia
22-05-2013, 22:51
non ho letto il 3d/post a cui ti riferisci facendo il vecchio rompiscatole e polemico, ma per quello che s'è accoppato a Parigi non riesco proprio a provare pietà.. cioè, passi che sei omofobo, passi che vuoi notorietà, passi che stai male di cervello.. ma tutto insieme?!?! Dai ha fatto bene, speriamo altri del genere seguano il suo esempio :D

Lars
23-05-2013, 11:29
certo... pero' almeno questo e' riuscito nel suo intento nel difendere le sue idee con un gesto importante... il vostro "comandante" manco e' stato in grado di ammazzarsi sparandosi...

quaestio
23-05-2013, 11:43
Originariamente inviato da lnessuno
La Signora Morte è co-protagonista di un bellissimo libro di Bukowski che sto leggendo, una vera gnocca, pare.

parp

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