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Visualizza la versione completa : l'importanza della scelta delle foto


rebelia
23-07-2013, 13:43
rilancio questo articolo, perche' affronta un tema che tocca da vicino molti di noi, la scelta delle foto da usare nei nostri lavori:



Sei un grafico pubblicitario e per lavoro ti serve un bambino? Non un bambino vero, ovviamente, un bambino astratto, universale, generico, l’immagine di un bambino, la bambinità fatta immagine? Che problema c’è? Googlalo...
Ma questa volta è andata male...
Quel viso sorridente e giocondo, l’immagine della felicità e dell’innocenza, apparteneva a Grégory Villemin, piccolo di quattro anni il cui cadavere, mani e piedi legati, fu trovato nell’estate del 1984 sul greto di un torrente nei Vosgi, a pochi chilometri dalla casa dei genitori. Un delitto che sconvolse la Francia, rimasto insoluto.


qui l'articolo completo: http://smargiassi-michele.blogautore.repubblica.it/2013/07/23/le-immagini-non-sono-tutte-uguali/

e' ovvio che non sempre - per fortuna! - i danni risultano essere tanto rilevanti per tutte le figure coinvolte, dai parenti del bimbo, all'incauto grafico, a chi gli ha commissionato il lavoro, ma ci costa davvero poco fare attenzione a queste cose, anche se il cliente insiste, anche se non ci sono grandi alternative... le alternative si trovano e secondo me la professionalita' - la nostra professionalita' - si determina anche dal saper affrontare nel modo giusto questi inconvenienti, ricordiamocelo :fagiano:

lo so, e' un thread thanx for the info, ma mi pareva giusto condividere

Neptune
23-07-2013, 14:16
Originariamente inviato da rebelia
rilancio questo articolo, perche' affronta un tema che tocca da vicino molti di noi, la scelta delle foto da usare nei nostri lavori:



qui l'articolo completo: http://smargiassi-michele.blogautore.repubblica.it/2013/07/23/le-immagini-non-sono-tutte-uguali/

e' ovvio che non sempre - per fortuna! - i danni risultano essere tanto rilevanti per tutte le figure coinvolte, dai parenti del bimbo, all'incauto grafico, a chi gli ha commissionato il lavoro, ma ci costa davvero poco fare attenzione a queste cose, anche se il cliente insiste, anche se non ci sono grandi alternative... le alternative si trovano e secondo me la professionalita' - la nostra professionalita' - si determina anche dal saper affrontare nel modo giusto questi inconvenienti, ricordiamocelo :fagiano:

lo so, e' un thread thanx for the info, ma mi pareva giusto condividere

Se fai il grafico di professione secondo me dovresti essere ben sicuro che tu abbia il potere legale di utilizzare quelle immagini, e su questo il grafico ha peccato.

Detto questo "Dolore e indignazione dei parenti" ?!?!? perchè hanno usato la foto del loro bamino sorridente !?!? mha! o magari è il giornalista che non sapeva scrivere ed ha trasformato un "i parenti un pò scocciati perchè nessuno ha chiesto loro il permesso per usare la foto" in "dolore e idignazione dei parenti" che faceva più figo?

rebelia
23-07-2013, 14:53
Originariamente inviato da Neptune
Se fai il grafico di professione secondo me dovresti essere ben sicuro che tu abbia il potere legale di utilizzare quelle immagini, e su questo il grafico ha peccato.

Detto questo "Dolore e indignazione dei parenti" ?!?!? perchè hanno usato la foto del loro bamino sorridente !?!? mha! o magari è il giornalista che non sapeva scrivere ed ha trasformato un "i parenti un pò scocciati perchè nessuno ha chiesto loro il permesso per usare la foto" in "dolore e idignazione dei parenti" che faceva più figo?

credo che veder morire un figlio sia uno dei dolori piu' atroci che un genitore possa provare; se poi ci aggiungiamo che si tratta di un bimbo piccolo e che e' morto torturato e seviziato, secondo me non c'e' la benche' minima scala di paragone, percio' sono piuttosto propensa a credere che il giornalista non si sia inventato un bel niente

Neptune
23-07-2013, 15:37
Originariamente inviato da rebelia
credo che veder morire un figlio sia uno dei dolori piu' atroci che un genitore possa provare; se poi ci aggiungiamo che si tratta di un bimbo piccolo e che e' morto torturato e seviziato, secondo me non c'e' la benche' minima scala di paragone, percio' sono piuttosto propensa a credere che il giornalista non si sia inventato un bel niente

Non mi pare che il figlio sia morto per colpa di quella locandina, quindi perchè farne una crociata?

rebelia
23-07-2013, 15:39
Originariamente inviato da Neptune
Non mi pare che il figlio sia morto per colpa di quella locandina, quindi perchè farne una crociata?

crociata? mi sa che non sai molto bene di cosa stai parlando, nep

Neptune
23-07-2013, 15:48
Originariamente inviato da rebelia
crociata? mi sa che non sai molto bene di cosa stai parlando, nep


Un bambino morto 30 anni fa con qualcosa che non centra nulla con il grafico e il volantino. I genitori invece di essere felici che qualcuno ancora se lo ricordi sono indignati e ne fanno una crociata?!

Se era la foto mia in mutande mentre facevo la cacca che pubblicavano sul giornale senza il mio consenso l'avrebbero ritirata alla velocità della luce dopo le mie lamentele? probabilmente non l'avrebbero ritirata manco per il cavolo.

Ergo ne stanno facendo una crociata.

rebelia
23-07-2013, 15:53
Originariamente inviato da Neptune
Un bambino morto 30 anni fa con qualcosa che non centra nulla con il grafico e il volantino. I genitori invece di essere felici che qualcuno ancora se lo ricordi sono indignati e ne fanno una crociata?!

Se era la foto mia in mutande mentre facevo la cacca che pubblicavano sul giornale senza il mio consenso l'avrebbero ritirata alla velocità della luce dopo le mie lamentele? probabilmente non l'avrebbero ritirata manco per il cavolo.

Ergo ne stanno facendo una crociata.

confermo, non sai di che parli

l'argomento del thread e' l'importanza di assicurarsi di avere il diritto di usare le immagini che abbiamo e questa e' una cosa di vitale importanza per chi fa il mio lavoro, non importa se la foto e' quella del cane del vicino che il vicino ha caricato su feisbuc: se non me l'ha permesso, NON la posso usare, punto

per quanto riguarda il bimbo in questione, credi davvero che 30 anni siano sufficienti a dimenticare? ho visto persone che ci pativano dopo 60 anni, per la tragica morte del figlio, non solo 30 e stiamo parlando di una leggerezza medica, non dello strazio di un corpicino seviziato!

facciamo che ci concentriamo sulla parte che riguarda il cane del vicino e che di figli ne parleremo di nuovo quando ne avrai di tuoi, vuoi? perche' ho idea che sara' piu' facile parlare la stessa lingua :fagiano:

Neptune
23-07-2013, 15:58
Originariamente inviato da rebelia
confermo, non sai di che parli

l'argomento del thread e' l'importanza di assicurarsi di avere il diritto di usare le immagini che abbiamo e questa e' una cosa di vitale importanza per chi fa il mio lavoro, non importa se la foto e' quella del cane del vicino che il vicino ha caricato su feisbuc: se non me l'ha permesso, NON la posso usare, punto

per quanto riguarda il bimbo in questione, credi davvero che 30 anni siano sufficienti a dimenticare? ho visto persone che ci pativano dopo 60 anni, per la tragica morte del figlio, non solo 30 e stiamo parlando di una leggerezza medica, non dello strazio di un corpicino seviziato!

facciamo che ci concentriamo sulla parte che riguarda il cane del vicino e che di figli ne parleremo di nuovo quando ne avrai di tuoi, vuoi? perche' ho idea che sara' piu' facile parlare la stessa lingua :fagiano:

Facciamo che il cartellone pubblicitario non ha ucciso loro figlio e che al più dovrebbero essere felici che ancora qualcuno si ricorda di lui?!

Sbiddy
23-07-2013, 16:14
Originariamente inviato da Neptune
Facciamo che il cartellone pubblicitario non ha ucciso loro figlio e che al più dovrebbero essere felici che ancora qualcuno si ricorda di lui?!

Tecnicamente è proprio perché nessuno si ricordava del bambino che è finito sul cartellone :mame:

Detto questo va bene la scarsa professionalità del grafico ma da qui a linciarlo ne passa, perché non lo ha fatto apposta, non VOLEVA mettere la foto di un bambino morto su un cartellone. Gli è andata di sfiga, magari la prossima volta ( se dopo i cariconi che is è preso avrà un altra volta ) imparerà ad essere professionale.

Ovviamente i genitori ne soffrono, ma farne un caso mediatico è una mancanza di rispetto nei confronti del loro dolore. Via il bambino morto dalla pubblicità, leccata di CUuore del grafico ai genitori con tanto di capo cosparso di cenere e tutti a casa. Che serva da monito ai grafici incompetenti e basta.

In compenso non capisco perchè usino immagini prese da gugol, se non sbaglio esistono archivi di foto con copyright liberi, basta citare il fotografo e nient'altro :bhò:

Neptune
23-07-2013, 16:20
Originariamente inviato da Sbiddy
Ovviamente i genitori ne soffrono,

Cosa ce di ovvio ancora non riesco a capirlo :dottò:

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