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Visualizza la versione completa : Facebook sa tutto di te? Troppo tardi!


Alessio Puppi
29-12-2013, 19:11
Non vuoi che Facebook sappia tutto su di te? Troppo tardi

Su Facebook sarà possibile anche dichiarare l'intenzione di donare organi. Ma quanto sa Facebook su di noi? E son starà esagerando?

“Se mai avessi bisogno di sapere qualsiasi cosa su uno studente di Harvard, chiedi a me. Ho più di 4.000 contenuti tra mail, immagini, indirizzi e SMS”. Era il 2003, Facebook non aveva ancora perso l’articolo The, Mark Zuckerberg aveva 19 anni, sedeva davanti al suo computer nell’ormai leggendario dormitorio di Harvard e chattava con un amico. “Sono informazioni che la gente mi ha fornito senza batter ciglio. Non so perché. Si ‘fidano’ di me. Poveri scemi”. Quella che in origine doveva essere una semplice sbruffonata da universitario , per i critici di Facebook si è ormai trasformata nella prova testuale di come Zuckerberg e soci sarebbero da sempre attenti a rastrellare il maggior numero di informazioni personali possibile.


Da martedì, Facebook potrà conoscere anche se i suoi utenti intendono donare i propri organi. Un’iniziativa che, com’era prevedibile, ha già sollevato l’ennesimo vespaio.


L’annuncio è arrivato nella giornata di martedì, Facebook ha deciso di consentire ai suoi utenti negli Stati Uniti e nel Regno Unito di segnalare, in un’apposita sezione della pagina profilo chiamata Health&Wellness, la propria eventuale intenzione di donare gli organi in caso di decesso. Questa dichiarazione non avrebbe alcun valore legale, ma secondo Zuckerberg e soci potrà aiutare a sensibilizzare la propria rete di contatti sul tema e magari indurre i propri amici a iscriversi al registro ufficiale dei donatori d’organi (la sezione fornisce un link che rimanda al registro ufficiale).


L’iniziativa ha raccolto un immediato successo (100.000 utenti hanno già modificato la propria pagina profilo) e uno spiccato entusiasmo tra medici e associazioni di donatori, che intravedono la possibilità che la crescita dei donatori registrata negli ultimi anni subisca un accelerazione senza pari, andando a ridurre le liste di attesa che ogni anno si coagulano attorno agli organi donati.


Tuttavia, nonostante il valore umano e sociale dell’iniziativa, in molti iniziano a chiedersi se Facebook non stia cominciando a saperne un po’ troppo sulle nostre vite. La risposta, purtroppo, è che Facebook, su di noi, sa già praticamente tutto. E in questo scenario, le nostre opinioni in fatto di donazioni di organi hanno il peso di una piuma su un forziere d’oro.


Per capire di cosa sto parlando, è sufficiente rileggersi la storia di Max Schrems, uno studente di giurisprudenza austriaco che lo scorso dicembre ha deciso di ottenere da Facebook l’intero ammontare dei dati collezionati su di lui. La sua richiesta è stata accolta poiché Facebook ha un quartier generale europeo in Irlanda, e le leggi irlandesi stabiliscono che ogni utente europeo ha il diritto di conoscere con esattezza tutto quello che una compagnia come Facebook conosce sul suo conto. Inoltrata la richiesta, Max Schrems ha ricevuto un documento lungo 1200 pagine contenente tutto (o quasi) quello che l’azienda aveva registrato sulla sua attività dal 2008 al 2011.


In quelle pagine c’era di tutto: le amicizie che aveva accettato, quelle che aveva rifiutato, le foto in cui era stato taggato, le persone che si erano registrate a Facebook dal suo stesso computer, gli indirizzi email dei suoi contatti, le preferenze che aveva espresso, addirittura gli orari in cui faceva login e logout, tutti i messaggi da lui ricevuti e inviati, compresi quelli che aveva intenzionalmente cancellato. Ma a Max le 1200 pagine non sono bastate, ha richiesto a Facebook di ricevere il resto dei dati sul suo conto e si è visto rispondere picche. Ormai deciso a muovere guerra ha fondato un sito, Europe v. Facebook , e da mesi si batte per ottenere che l’azienda di Menlo Park adegui la propria privacy policy alle leggi europee.


Ma per quale motivo Facebook (e come esso Google e altri colossi della Rete) è tanto interessato a fare incetta di dati personali? Semplice, perché in un mondo in cui il marketing online è un business in folgorante crescita i dati personali degli utenti valgono oro. E varranno sempre di più. Stando agli ultimi dati , il mercato dei Big Data si assesta oggi intorno ai 5 miliardi di dollari e secondo la compagnia di analisi Wikibon entro il 2017 questa cifra diventerà dieci volte più grande.


A partire dall’attività di un utente su Facebook è possibile conoscere moltissimo: i suoi gusti in fatto di cibo, musica, cinema, shopping, politica e tempo libero, il modo in cui reagisce a inserzioni pubblicitarie, le opinioni che lo influenzano verso l’acquisto di un prodotto o la sottoscrizione a un servizio. Non stupisce dunque che periodicamente Facebook introducauna nuova funzionalità che induce gli utenti a condividere ancora più informazioni personali con la propria rete di contatti (e dunque con Facebook). La Timeline , le social app , e più recentemente gli action link , sono tutti passi che, direttamente o meno, puntano in questa direzione.


Questo significa che Facebook è solo un avvoltoio distribuito travestito da rete sociale? Non esattamente. Se è vero che le tonnellate di dati che Facebook ottiene da voi ogni giorno hanno un valore importante sul mercato, è anche vero che l’esistenza di una rete di contatti sempre più interconnessa racchiude anche benefici potenzialmente enormi. Basti pensare al team di ricercatori che sfrutta questi dati a fini scientifici, o a iniziative lodevoli come SocialBlood (un servizio per trovare donatori di sangue su Facebook) e Lifeline (una linea diretta per prevenire i suicidi).


Prima di chiudere il capitolo, permettetemi di farvi una paternale: quando condividete informazioni personali su Facebook, ricordate che sulle pagine del social network di Zuckberg ogni penna è indelebile, ogni annotazione è incisa su un marmo senza tempo, ogni foto condivisa è una foto consegnata. Insomma, volendo coniare un imperativo: condividete pure ogni micron della vostra esistenza, ma a vostro rischio e pericolo

http://mytech.panorama.it/Non-vuoi-che-Facebook-sappia-tutto-su-di-te-Troppo-tardi



Per me facebook doveva essere come agli albori, un modo per rimanere in contatto con le amicizie. Ma ora fa schifo e il fatto che puoi mettere che puoi donare gli organi è una cosa vergognosa!!!

Ranma2
30-12-2013, 10:04
beh non metterlo

fred84
30-12-2013, 10:12
articolo del 3 maggio 2012

ben svegliato.

Linkato
30-12-2013, 10:30
Per me facebook doveva essere come agli albori, un modo per rimanere in contatto con le amicizie. Ma ora fa schifo e il fatto che puoi mettere che puoi donare gli organi è una cosa vergognosa!!!

Mettere un post del genere in un forum di informatici, alcuni di noi lavorano anche nel campo della sicurezza, non è una buona idea... tutti ti risponderanno (giustamente): "Ma da dove arrivi? Da Marte?"

Questo è un post alla bimbominkia che deve essere inserito sui forum di "Cioè", "Topolino" e via di seguito...
:bhò:

Alessio Puppi
30-12-2013, 18:42
Mettere un post del genere in un forum di informatici, alcuni di noi lavorano anche nel campo della sicurezza, non è una buona idea... tutti ti risponderanno (giustamente): "Ma da dove arrivi? Da Marte?"

Questo è un post alla bimbominkia che deve essere inserito sui forum di "Cioè", "Topolino" e via di seguito...
:bhò:
aahhhh ok!
(:nillio:)


:ciauz:

todoroki
30-12-2013, 18:59
tu li vuoi donare gli organi?

Alessio Puppi
30-12-2013, 19:37
tu li vuoi donare gli organi?
Per me è una cosa privata, e non lo deve sapere nessuno se li voglio donare o meno.

Little Hawk
30-12-2013, 20:11
TL;DR :madai!?:

Alessio Puppi
30-12-2013, 20:23
TL;DR :madai!?:
Appunto! :madai!?:
Forse non dovrei più meravigliarmi di niente :facepalm: perché ci sono persone che rischiano di mettere al rischio la propria privacy?!?

ac_socmel
30-12-2013, 20:35
il rischio è il sale della vita

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