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Visualizza la versione completa : vendita spazio pubblicitario web senza p.iva


francescobarber
09-06-2014, 21:40
Salve a tutti, volevo chiedere come si possa vendere degli spazi web relatiativi ad un sito web o blog senza avere la p.iva. mi spiego meglio, se un azienda vuole prendere un spazio banner da un privato che il sito web come deve fare??? c'è un qualche modulo per giustificare a livello contabile la spesa?

redcloud
09-06-2014, 21:56
Salve a tutti, volevo chiedere come si possa vendere degli spazi web relatiativi ad un sito web o blog senza avere la p.iva. mi spiego meglio, se un azienda vuole prendere un spazio banner da un privato che il sito web come deve fare??? c'è un qualche modulo per giustificare a livello contabile la spesa?
Per vendere beni e/o servizi hai necessariamente bisogno di partita IVA.

Kahm
10-06-2014, 11:26
Salve a tutti, volevo chiedere come si possa vendere degli spazi web relatiativi ad un sito web o blog senza avere la p.iva. mi spiego meglio, se un azienda vuole prendere un spazio banner da un privato che il sito web come deve fare??? c'è un qualche modulo per giustificare a livello contabile la spesa?
hai bisogno di p.iva

sarò sincero o amici che avendo molte visite anno affittato il loro
spazio ha commercianti della zona, purtroppo ha lavoro in nero e
non ha legale

partime
10-06-2014, 11:40
hai bisogno di p.iva

sarò sincero o amici che avendo molte visite anno affittato il loro
spazio ha commercianti della zona, purtroppo ha lavoro in nero e
non ha legale


cos'è? Trova le H errate? :zizi:

Sir Iano
10-06-2014, 12:21
cos'è? Trova le H errate? :zizi:
Credo che sia perché francescobarber se n'è dimenticato uno così kahm gentilmente gliene HA regalati 3

LeleFT
10-06-2014, 12:45
http://www.conoscereweb.com/come-vendere-senza-partita-iva-la-ritenuta-dacconto/

Myaku
10-06-2014, 15:46
http://www.conoscereweb.com/come-vendere-senza-partita-iva-la-ritenuta-dacconto/

mh, a me quell'articolo non convince per niente.
a quanto ne sapevo, se fai commercio, non c'è storia. il discorso delle prestazioni occasionali, è, appunto, per "prestazioni" (d'opera), non per "vendite".

senza considerare il fatto che questo:
"Sia che si voglia aprire un negozio online dove si vende la merce vera e propria, che intraprendere un’attività sul web di erogazione di determinati servizi[..]si potrebbe emettere una ricevuta di prestazione occasionale con ritenuta di acconto" è fuori da ogni logica. primo, perchè negozio online = commercio, secondo, perchè "intraprendere un'attività sul web" non è compatibile con il presupposto di occasionalità attribuito alle prestazioni occasionali in ritenuta d'acconto.
Lo dice chiaramente la legge (dpr 633/72, art. 35)
"1. I soggetti che intraprendono l'esercizio di un'impresa, arte o professione nel territorio dello Stato, o vi istituiscono una stabile organizzazione, devono farne dichiarazione entro trenta giorni ad uno degli uffici locali dell'Agenzia delle entrate ovvero ad un ufficio provinciale dell'imposta sul valore aggiunto della medesima Agenzia; la dichiarazione e' redatta, a pena di nullita', su modelli conformi a quelli approvati con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate. L'ufficio attribuisce al contribuente un numero di partita I.V.A. che restera' invariato anche nelle ipotesi di variazioni di domicilio fiscale fino al momento della cessazione dell'attivita' e che deve essere indicato nelle dichiarazioni, nella home-page dell'eventuale sito web e in ogni altro documento ove richiesto."

blogger78
13-06-2014, 07:52
mh, a me quell'articolo non convince per niente.
a quanto ne sapevo, se fai commercio, non c'è storia. il discorso delle prestazioni occasionali, è, appunto, per "prestazioni" (d'opera), non per "vendite".

senza considerare il fatto che questo:
"Sia che si voglia aprire un negozio online dove si vende la merce vera e propria, che intraprendere un’attività sul web di erogazione di determinati servizi[..]si potrebbe emettere una ricevuta di prestazione occasionale con ritenuta di acconto" è fuori da ogni logica. primo, perchè negozio online = commercio, secondo, perchè "intraprendere un'attività sul web" non è compatibile con il presupposto di occasionalità attribuito alle prestazioni occasionali in ritenuta d'acconto.
Lo dice chiaramente la legge (dpr 633/72, art. 35)
"1. I soggetti che intraprendono l'esercizio di un'impresa, arte o professione nel territorio dello Stato, o vi istituiscono una stabile organizzazione, devono farne dichiarazione entro trenta giorni ad uno degli uffici locali dell'Agenzia delle entrate ovvero ad un ufficio provinciale dell'imposta sul valore aggiunto della medesima Agenzia; la dichiarazione e' redatta, a pena di nullita', su modelli conformi a quelli approvati con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate. L'ufficio attribuisce al contribuente un numero di partita I.V.A. che restera' invariato anche nelle ipotesi di variazioni di domicilio fiscale fino al momento della cessazione dell'attivita' e che deve essere indicato nelle dichiarazioni, nella home-page dell'eventuale sito web e in ogni altro documento ove richiesto."


Ciao, ho letto l'articolo di conoscereweb.
In effetti ho un paio di ragazze che scrivono per il mio blog . Sono private e mi fanno una fattura con ritenuta d'acconto in quel modo...mi informerò dal commercialista , ma a me sembra tutto ok.
Buona giornata

Myaku
13-06-2014, 09:26
Ciao, ho letto l'articolo di conoscereweb.
In effetti ho un paio di ragazze che scrivono per il mio blog . Sono private e mi fanno una fattura con ritenuta d'acconto in quel modo...mi informerò dal commercialista , ma a me sembra tutto ok.
Buona giornata

in quel caso ci sta, si tratta appunto di una prestazione d'opera, tu gli commissioni un lavoro (scrivere articoli) e loro te lo svolgono.
se nulla è cambiato, le collaborazioni occasionali non dovrebbero superare i 30gg per committente, ma alla fine è un dettaglio che lascia il tempo che trova (è facilmente "aggirabile").

Al_katraz984
13-06-2014, 10:12
la ritenuta di acconto è valida solo fino a, mi sembra, 5.000€ annui. Sopra P.iva

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