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Visualizza la versione completa : Ingegneria: questo dilemma!


MarioPanza
20-03-2015, 01:30
Ciao ragazzi! Volevo chiedere consiglio magari a chi ci è già passato, o che magari lavora nell'ambito e ne conosce i meccanismi.
Praticamente sono iscritto al primo anno di ingegneria gestionale e ho incominciato a farmi alcune domande.
Una che mi assilla particolarmente è questa: Navigando su internet vedo che la maggior parte delle offerte di lavoro, per i gestionali, richiedono una spiccata dote comunicativa/relazionale. Io soggetto alquanto introverso ho paura che una volta finito questo percorso mi vedrei precluse molte possibilità.
Da qui nasce poi la mia seconda domanda: Avendo una passione per informatica avrei pensato di cambiare indirizzo, passando a ing informatica. Mi converrebbe?

Secondo voi, contando anche il mio sogno nel cassetto di poter lavorare all'estero, quale strada sarebbe meglio prendere, anche considerando la mia personalità?

Alhazred
20-03-2015, 10:34
Gli ingegneri gestionali di solito finiscono a fare i commerciali o a gestire gli acquisti, anche altro ovviamente, ma moltissimi è per questo che alla fine sono cercati.
Questi ruoli implicano che ci si debba relazionare con le persone, i clienti o i fornitori, per questo si punta a persone che abbiano padronanza nell'interloquire, così da spuntare prezzi migliori o vendere di più.

Per l'ingegnere informati è un po' diverso, se punti a fare il programmatore e basta, parlare non serivrà a molto, al massimo dovrai scambiare idee o informazioni con il resto degli sviluppatori.
Se punti a fare il project manager (e se vuoi fare ingegneria informatica è almeno a questo che dovresti puntare, poi ci sono anche altre figure) dovrai avere doti relazionali migliori, perché dovrai saper gestire le persone che lavorano al progetto, coordinandone il lavoro, spiegando cosa si deve fare e anche riprendendoli se serve, quindi bisogna avere anche un carattere un po' forte altrimenti non ti sta a sentire nessuno.

Per il lavoro all'estero, in entrambi i casi dovrai conoscere molto bene la lingua del paese dove intendi lavorare, oltre ovviamente all'inglese se non vai in un paese anglofono, questo perché la documentazione che trovi è di solito in inglese, quella buona praticamente tutta.

MarioPanza
20-03-2015, 12:21
Gli ingegneri gestionali di solito finiscono a fare i commerciali o a gestire gli acquisti, anche altro ovviamente, ma moltissimi è per questo che alla fine sono cercati.
Questi ruoli implicano che ci si debba relazionare con le persone, i clienti o i fornitori, per questo si punta a persone che abbiano padronanza nell'interloquire, così da spuntare prezzi migliori o vendere di più.

Per l'ingegnere informati è un po' diverso, se punti a fare il programmatore e basta, parlare non serivrà a molto, al massimo dovrai scambiare idee o informazioni con il resto degli sviluppatori.
Se punti a fare il project manager (e se vuoi fare ingegneria informatica è almeno a questo che dovresti puntare, poi ci sono anche altre figure) dovrai avere doti relazionali migliori, perché dovrai saper gestire le persone che lavorano al progetto, coordinandone il lavoro, spiegando cosa si deve fare e anche riprendendoli se serve, quindi bisogna avere anche un carattere un po' forte altrimenti non ti sta a sentire nessuno.

Per il lavoro all'estero, in entrambi i casi dovrai conoscere molto bene la lingua del paese dove intendi lavorare, oltre ovviamente all'inglese se non vai in un paese anglofono, questo perché la documentazione che trovi è di solito in inglese, quella buona praticamente tutta.


Grazie risposta davvero esaustiva.

Volevo fare un appunto, forse da quello che ho scritto, può sembrare, quasi che abbia qualche insormontabile problema a relazionarmi con il prossimo. Non sarò il tipo tutto espansivo che è l'amico di tutti nel giro di 5 minuti ma non neanche quello che se qualcuno gli rivolge parola lo guarda storto e sta zitto. :98::98:
Più che altro devo trovarmi in sintonia con l'altra persona per, in un certo senso, essere completamente me stesso. Per questo rifacendomi alla tua risposta opterei per andare su ing. informatica.

Per fare il passaggio però sicuramente perderei un anno, nel caso sarebbe un grosso problema?

Max Della Pena
20-03-2015, 13:50
Grazie risposta davvero esaustiva.

Volevo fare un appunto, forse da quello che ho scritto, può sembrare, quasi che abbia qualche insormontabile problema a relazionarmi con il prossimo. Non sarò il tipo tutto espansivo che è l'amico di tutti nel giro di 5 minuti ma non neanche quello che se qualcuno gli rivolge parola lo guarda storto e sta zitto. :98::98:
Più che altro devo trovarmi in sintonia con l'altra persona per, in un certo senso, essere completamente me stesso. Per questo rifacendomi alla tua risposta opterei per andare su ing. informatica.

Per fare il passaggio però sicuramente perderei un anno, nel caso sarebbe un grosso problema?

Se posso, rialacciandomi al suggerimento di Alhazred, dipende da cosa tu ti senti portato a fare.

Anche se sei introverso, devi immaginarti a relazionare con persone che non devono esserti simpatiche, non devono piacerti e non devi necessariamente entrarci in sintonia, dovrai comunque sopportare un po di tutto, ingratitudine, qualche accusa di pressapochismo, menefreghismo, di non fare il bene del cliente, di essere stronzo ecc. ecc. ma non devi assolutamente aver paura di questo, se ti senti tagliato per la parte commerciale potresti avere grandi soddisfazioni e comunque quelli bravi sono ricercati e ben pagati.

Naturalmente incontrerai anche persone splendide con cui legherai molto, persone che ti apprezzeranno e che spenderanno sempre parole di elogio per te.

Sappi che tu dovrai avere a che fare con entrambe queste categorie, e per entrambe dovrai usare lo stesso metodo e rigore nell'ascoltare e proporre quanto hai da vendere e comprare, stesso rigore nel seguirle ed essere pronto a rispondere alle loro richieste, sempre e ad ogni ora.

Questo è il mestiere del commerciale, forse uno dei più belli al mondo secondo me.

Diversamente scegli informatica e anche li come suggeritoti devi operare una scelta, essere programmatore e basta e quindi non dovrai parlare poi molto, non servirà neanche esser ben vestito o molto pulito in genere :), se dovrai fare il project manager vale il discorso di prima, devi essere come da me descritto con in più una capacità che è di pochi (intendo quelli bravi validi seri etici), il saper valuatare e mettere le persone in grado di dare il massimo.

Per l'ultima parte, sei tu che devi sapere se perdere un anno è un problema :bhò:

Alhazred
20-03-2015, 15:08
...
Per fare il passaggio però sicuramente perderei un anno, nel caso sarebbe un grosso problema?

Sicuro che perderesti l'anno? Resti comunque all'interno della facoltà di ingegneria, cambi solo indirizzo.
Al primo anno ci saranno quasi solo esami comuni: analisi, geometria, fisica... questi non dovresti perderli cambiando indirizzo, prova a chiedere in segreteria didattica.

panta1978
20-03-2015, 18:11
Sicuro che perderesti l'anno? Resti comunque all'interno della facoltà di ingegneria, cambi solo indirizzo.
Al primo anno ci saranno quasi solo esami comuni: analisi, geometria, fisica... questi non dovresti perderli cambiando indirizzo, prova a chiedere in segreteria didattica.
Infatti. Io ho fatto ingegneria (meccanica), e ho visto molti studenti che hanno cambiato indirizzo in itinere. Magari parti studiando gli esami comuni e tralascia quelli che sono specifici... Mal che vada perderai qualche mese...

fred84
21-03-2015, 10:51
Sicuro che perderesti l'anno? Resti comunque all'interno della facoltà di ingegneria, cambi solo indirizzo.
Al primo anno ci saranno quasi solo esami comuni: analisi, geometria, fisica... questi non dovresti perderli cambiando indirizzo, prova a chiedere in segreteria didattica.
magari non tutto il primo anno (matematica e fisica dovrebbero esserci comunque), ma cambierebbe albo (gestionale è albo industriale, mentre informatica è albo dell'informazione), quindi gli esami in comune son parecchio limitati

Alhazred
21-03-2015, 12:36
Si, ma di solito al primo anno gli esami già di indirizzo sono pochi, basta non fare quelli e concentrarsi su quelli comuni se sa già che vuole cambiare.
Anche io durante il mio corso di studi ho cambiato indirizzo, sono passato da ing. elettronica ad ing. informatica e mi hanno passato tutti gli esami, per quelli di indirizzo hanno addirittura trovato esami "compatibili" per non farmi perdere esami e crediti già ottenuti.
Secondo me se si informa riesce a non perdere niente.

mamo139
23-03-2015, 13:00
C'e' qualcosa che ti impedirebbe di lavorare in IT con una laurea in ingegneria gestionale? Io non credo. Se ti piace informatica fatti tutti gli opzionali in informatica.

Inoltre puoi sempre fare la specialistica in ingegneria informatica dopo aver finito la triennale in gestionale.

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