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Visualizza la versione completa : #Gufi ciao, propaganda governativa ed altre storie


lnessuno
30-10-2015, 13:25
C'è una cosa che mi da fastidissimo di questo governo, forse più di tutte le altre (ed in effetti c'è in effetti ben poco che non mi infastidisca di questo governo, che reputo la summa dei peggiori difetti berlusconiani, ed in sostanza il peggior governo degli ultimi due decenni e mezzo).

La propaganda.

Oggi la responsabile qualcheccosa del PD Lorenza Bonaccorsi twittava, un paio d'ore fa:

ISTAT:Nuovo calo per il tasso di disoccupazione a settembre. Si attesta all'11,8%, livello piu' basso da gennaio 2013. #gufi (https://twitter.com/hashtag/gufi?src=hash) ciao
10:05 - 30 Ott 2015 (https://twitter.com/lorenzabo/status/660019614311653376)

Wow, figata. Un cittadino in buona fede non può che gioire e finanche farsi un po' di pipì addosso per l'emozione, finalmente le cose cambiano!! Pare infatti che a settembre i disoccupati erano 3,016 milioni, e che nel solo mese di ottobre sono scesi di 35mila unità. Cavolo! Cavolissimo che figata! W il Renzi!

Poi però arriva il primo gufo che punta l'ala su un altro dato, e scopri che in realtà oltre alla disoccupazione cala anche l'occupazione, e che nello stesso periodo si sono registrati 53mila inattivi in più.


E quindi questa buona notizia dov'è? Si odono i piddini far festa, e qualche cittadino con loro, ma è davvero una buona occasione per festeggiare?

L'ottimismo sarà anche il profumo della vita, ma come ci avrebbe ricordato Tonino Guerra (https://www.youtube.com/watch?v=P7LCpnuLwaE), se poi arriva un gufo e ti defeca sul naso va un po' tutto a farsi benedire.

Nuvolari2
30-10-2015, 13:31
C'è una cosa che mi da fastidissimo di questo governo, forse più di tutte le altre (ed in effetti c'è in effetti ben poco che non mi infastidisca di questo governo, che reputo la summa dei peggiori difetti berlusconiani, ed in sostanza il peggior governo degli ultimi due decenni e mezzo).

La propaganda.

Oggi la responsabile qualcheccosa del PD Lorenza Bonaccorsi twittava, un paio d'ore fa:


Wow, figata. Un cittadino in buona fede non può che gioire e finanche farsi un po' di pipì addosso per l'emozione, finalmente le cose cambiano!! Pare infatti che a settembre i disoccupati erano 3,016 milioni, e che nel solo mese di ottobre sono scesi di 35mila unità. Cavolo! Cavolissimo che figata! W il Renzi!

Poi però arriva il primo gufo che punta l'ala su un altro dato, e scopri che in realtà oltre alla disoccupazione cala anche l'occupazione, e che nello stesso periodo si sono registrati 53mila inattivi in più.


E quindi questa buona notizia dov'è? Si odono i piddini far festa, e qualche cittadino con loro, ma è davvero una buona occasione per festeggiare?

L'ottimismo sarà anche il profumo della vita, ma come ci avrebbe ricordato Tonino Guerra (https://www.youtube.com/watch?v=P7LCpnuLwaE), se poi arriva un gufo e ti defeca sul naso va un po' tutto a farsi benedire.

Molti elettori del PD, proprio come per molti elettori di Forza Italia di una volta, è sufficiente che ci sia una dichiarazione di un loro politico che dice qualcosa di buono. Che sia vero o no a loro non interessa nulla.

La dimostrazione è che l'Italia continua ad andare a rotoli (città sott'acqua, capitale ingovernabile, altre senza acqua da 5 giorni, disoccupazione/inoccupazione a livelli da terzo mondo, etc.)... ma il PD prende sempre un buon 30% dei voti.

Delle due: o agli italiani va bene così (e allora che non si lamentassero più), oppure duole dirlo, ma a molti è stato fatto il lavaggio del cervello proprio come ai tempi di Berlusconi, quando il Paese subiva uno smacco dopo l'altro ma bastava una dichiarazione di Berlusconi per polarizzare di nuovo il consenso su di lui e viaggiare stabile al 27%...

Questi sono gli italiani.

saucer
30-10-2015, 14:03
Dimenticate una cosa fondamentale :

- Finanziamento all'editoria e le leggi severissime per diffamazione e/o simile.

http://index.rsf.org/#!/index-details

Come è possibile vedere ( da un sito grillino forse :rolleyes: ) il nostro paese, come "informazione" è al 73° posto, un posto "indecente" per un GRANDE PAESE governato da un GRANDE PARTITO quale è il PD. :malol:

Quindi, non voglio dire che gli italiani son collusi con il sistema italico, probabilmente agiscono in buona fede CREDENDO ( come bambini creduloni ) alle notizie che il regime giornalmente tenta di far passare.

Oltre loro, ci sono SICURAMENTE quelli che "stanno bene" in questa palude italica, che magari ne trae beneficio raccogliendo "briciole" lasciati da chi mangia i soldi pubblici, e che hanno tutto l'interesse affinchè NULLA cambi.

Poi ci stanno i "non creduloni", quelli che vengono etichettati "gufi","complottisti","quelli delle scie chimiche" che magari raffrontano le notizie non solo con la singola testata giornalistica, ma anche con dati provenienti dall'estero.

Io resto ad attendere sul letto del fiume, tanto il tempo è signore ( come citava il Renzi ), e scopriremo se il suo programma è stato o meno fallimentare.

saucer
30-10-2015, 14:15
Piccolo appunto :
devo comunque dire che il Renzi ( e tutto il suo staff ) ha un modo molto infantile di dialogare con il suo elettorato.

Questo è solo il minore dei mali di Renzi, ma comunque da fastidio.
IMHO, un presidente del genere non meriterebbe neppure di dirigere una squadra di calcio dilettantistica.

Nuvolari2
30-10-2015, 14:32
Dimenticate una cosa fondamentale :

- Finanziamento all'editoria e le leggi severissime per diffamazione e/o simile.

http://index.rsf.org/#!/index-details

Come è possibile vedere ( da un sito grillino forse :rolleyes: ) il nostro paese, come "informazione" è al 73° posto, un posto "indecente" per un GRANDE PAESE governato da un GRANDE PARTITO quale è il PD. :malol:

Quindi, non voglio dire che gli italiani son collusi con il sistema italico, probabilmente agiscono in buona fede CREDENDO ( come bambini creduloni ) alle notizie che il regime giornalmente tenta di far passare.

Oltre loro, ci sono SICURAMENTE quelli che "stanno bene" in questa palude italica, che magari ne trae beneficio raccogliendo "briciole" lasciati da chi mangia i soldi pubblici, e che hanno tutto l'interesse affinchè NULLA cambi.

Poi ci stanno i "non creduloni", quelli che vengono etichettati "gufi","complottisti","quelli delle scie chimiche" che magari raffrontano le notizie non solo con la singola testata giornalistica, ma anche con dati provenienti dall'estero.

Io resto ad attendere sul letto del fiume, tanto il tempo è signore ( come citava il Renzi ), e scopriremo se il suo programma è stato o meno fallimentare.

esattamente quello che intendo dire con: "hanno fatto il lavaggio del cervello"...

Molti elettori del PD non è che si rendono conto di quanto schifo abbia fatto e prodotto quel partito. Sono in buona fede e lo votano ignari delle porcate che quotidianamente lo riguardano e si riversano su tutti noi cittadini. E infatti regna imperante la filosofia del "sì, hanno fatto questa cosa schifosa, MA...."

E molti ammettono persino di non essere informati. Spesso ti senti rispondere: "non lo so come funziona sta cosa, MA....".

E sono in totale e perfetta buona fede. Del resto la propaganda sortisce proprio questi effetti: pochi fatti, molte opinioni. E se hai un dubbio, ti induco senza che te ne rendi conti a propondere per la tesi che piace al sistema.

Se si entra in un dialogo basato su fatti e ragionamenti logici, o abbandonano o comunque non ti seguono sul filo dei fatti.

axsw
30-10-2015, 15:10
C'è una cosa che mi da fastidissimo di questo governo, forse più di tutte le altre (ed in effetti c'è in effetti ben poco che non mi infastidisca di questo governo, che reputo la summa dei peggiori difetti berlusconiani, ed in sostanza il peggior governo degli ultimi due decenni e mezzo).

La propaganda.

Oggi la responsabile qualcheccosa del PD Lorenza Bonaccorsi twittava, un paio d'ore fa:


Wow, figata. Un cittadino in buona fede non può che gioire e finanche farsi un po' di pipì addosso per l'emozione, finalmente le cose cambiano!! Pare infatti che a settembre i disoccupati erano 3,016 milioni, e che nel solo mese di ottobre sono scesi di 35mila unità. Cavolo! Cavolissimo che figata! W il Renzi!

Poi però arriva il primo gufo che punta l'ala su un altro dato, e scopri che in realtà oltre alla disoccupazione cala anche l'occupazione, e che nello stesso periodo si sono registrati 53mila inattivi in più.


E quindi questa buona notizia dov'è? Si odono i piddini far festa, e qualche cittadino con loro, ma è davvero una buona occasione per festeggiare?

L'ottimismo sarà anche il profumo della vita, ma come ci avrebbe ricordato Tonino Guerra (https://www.youtube.com/watch?v=P7LCpnuLwaE), se poi arriva un gufo e ti defeca sul naso va un po' tutto a farsi benedire.

Penso le stesse identiche cose, anzi avrei aperto io questo thread se tu non mi avessi preceduto.

axsw
30-10-2015, 17:54
Volevo integrare altre 2 cosine a questa discussione.

Ieri sentivo in Radio dei risultati si uno studio congiunto da parte della UNAR e IDOS sull'apporto dell' immigrazione nel nostro paese. http://www.unar.it/unar/portal/?p=6420
Bene usciva fuori che i 5 milioni di stranieri sono perfettamente integrati nel tessuto sociale Italiano, che la percentuale di quelli che delinquono è in discesa ed è invece in aumento la percentuale degli italiani che che combinano marachelle, insomma un minestrone di questo genere, dopo di chè mi sono fregato gli occhi per vedere se ero sulla terra o su un altro pianeta.

Meno male che appena 24 ore dopo è lo stesso ministero degli interni a smentire quei dati.

Poi gli studi dell' Istituto Leone Moressa sull'immigrazione sono fantastici, secondo loro è meglio esportare cervelli italiani ed importare quanti più immigrati possibile, perchè ci guadagnamo 3,9 miliardi all'anno tra quanto ci restituiscono in termini di tasse e quanto ci costano. http://www.fondazioneleonemoressa.org/newsite/page/3/

Salvo poi esser smentiti da studi fatti da bambini dell'asilo, tipo questo che vi riporto sotto, il primo che mi è capitato, leggetela anche se lunga è interessante.


LE BUFALE DEGLI “IMMIGRATI SONO UNA RISORSA”: ECCO QUANTO CI COSTANO


Ogni tanto, soprattutto in periodi di invasione demografica africana come questo, qualche politico o fanatico dell’accoglienza ci racconta di quanto ‘gli immigrati siano una risorsa’, che ‘ci pagheranno le pensioni’, e altri castronerie simili.

Ovviamente, hanno, sull’immigrazione, la credibilità di un Pacciani sull’infanzia. Ma i media di distrazione di massa danno loro spazio. Senza citare dati, però. Altrimenti sarebbe un problema. Per loro.

Di solito, tutti eccitati, citano quello che versano in tasse (in realtà lo versano i datori di lavoro, che potrebbero versarlo anche dando lavoro ai disoccupati italiani…), che è solo una metà del cielo, e una componente del bilancio: manca sempre quanto RICEVONO E QUANTO COSTANO alla collettività.
Sono tutti dati che non lodicono, e allora ve lo diciamo noi. Alla fine trarremo le conclusioni e vedremo se dal punto di vista finanziario gli immigrati sono una “risorsa” o un danno.
Tralasciando il fatto che non è solo l’economia a determinare se l’incidenza dell’immigrazione è negativa o meno: una donna stuprata vale più di tutti i soldi del mondo.
INIZIAMO DAL SISTEMA CARCERARIO: secondo dati del Ministero della Giustizia, ogni detenuto immigrato in Italia costa ai contribuenti circa 200€ al giorno. I detenuti stranieri dopo indulti e depenalizzazioni sono quasi il 40% del totale (una cifra che denota l’altissima propensione al crimine) ovvero 17.035 individui. (http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_14_1.wp;jsessionid=8FE653C552C3E7BE5ECD3184BF 2CCD7A.ajpAL01?previsiousPage=mg_1_14&contentId=SST1169090)
Con un rapido calcolo, scopriamo che la presenza di immigrati, cosa agli Italiani, solo per quanto riguarda le carceri, oltre 1,2 miliardi di € l’anno, oltre 12 miliardi di € in un decennio che ci avrebbero permesso di investire in ricerca, sanità e pensioni.
SANITA: secondo dati del Ministero della Salute, ogni anno gli immigrati, costano, solo per i ricoveri – quindi escludendo il Pronto Soccorso e la fornitura gratuita di farmaci – circa un miliardo di euro, ai quali aggiungere un altro miliardo per i costi delle cure d’emergenza e somministrazione farmaci.
RIMESSE: circa altri 4-5-6 miliardi di euro a seconda dell’anno sfuggono dal sistema economico italiano attraverso le rimesse all’estero degli immigrati. Una emorragia di denaro, che implica un notevole danno al sistema delle imprese e alla attività economica nel suo complesso.
WELFARE: alle voci precedenti, dobbiamo aggiungere le spese che lo Stato, e quindi noi cittadini, deve sostenere per il sostegno economico agli immigrati che, per il 37% vive al di sotto della soglia di povertà e svolge lavori che, se automatizzati, sarebbero un volano alla ricerca e quindi alla crescita economica. Questa voce si compone di costi quali le Pensioni Sociali, di Invalidità e delle Indennità di disoccupazione: visto che circa il 12% degli immigrati è disoccupato. Tutte sommati, questi capitoli di spesa raggiungono e superano il miliardo di euro annuo.
HOTEL (http://gli%20immigrati%20nel%20sistema%20di%20accoglienza %20italiano%20-%20quasi%20tutti%20in%20hotel%2C%20ma%20anche%20in %20centri%2C%20strutture%20del%20vaticano%20e%20al tro%20-%20ha%20raggiunto%20il%20numero%20scioccante%20di% 2089.083%20:%20in%20aggiornamento.%20verso%20l%27a lto.%20%20il%20costo%20per%20un%20solo%20anno:%201 .219.323.562%20.%20Ogni%20giorno,%20spendiamo%20in %20hotel%20per%20profughi%203.340.612%20euro./) – Gli immigrati nel sistema di accoglienza italiano – quasi tutti in hotel, ma anche in centri, strutture del Vaticano e altro – ha raggiunto il numero scioccante di oltre 89.083 : in aggiornamento. Verso l’alto.
Il costo per un solo anno: 1.219.323.562 . Ogni giorno, spendiamo in hotel per profughi 3.340.612 euro.
Ci sarebbero poi altre voci in “negativo”, da mettere in evidenza, social card, Mare Nostrum, costi di Asili Nido e Scuole dove il loro peso è superiore alla loro presenza e che costringe gli italiani a spese supplementari per mandare i figli in asili privati, lo Stipendio dei sedicenti profughi, ma bastano queste per dimostrare, non solo l’inutilità economica della immigrazione, ma anche la sua dannosità. E le bugie dei fanatici.
Questa semplice dimostrazione evidenzia come non vi sia alcun apporto della popolazione immigrata alla società nel suo complesso e come vi sia, invece, una emorragia di ricchezza che ogni anno si perde a causa della loro presenza.
Non è un caso, se l’Italia è un paese meno ricco di quello che era negli anni novanta : se importi “poveri”, ti impoverisci.
Tirando le somme, l’effetto della presenza degli immigrati sul Paese è questo: ogni anno esce dall’Italia una cifra di circa 5 miliardi di euro: è come se ogni anno l’Italia importasse “nulla” per una cifra pari allo 0,5% del Pil, ovvero ogni anno è come se partissimo da -0,5% in classifica.
Quanto alla ‘generazione di ricchezza’, in Italia si contano circa 2,3 milioni di lavoratori immigrati. Gli immigrati nel loro complesso sono circa l’8% della popolazione. Se il loro apporto all’economia fosse pari alla loro presenza, dovrebbero generare il 8% della ricchezza. Non è così.
Tutta questa massa di persone genera – numeri ufficiali in sede di dichiarazione dei redditi – meno del 6% del totale dichiarato. Quindi l’8% della popolazione, mentre consuma risorse pubbliche pari alla propria presenza, riesce a mala pena a generare il 6% della ricchezza.
Non basta. Perché ‘grazie’ alle varie deduzioni di cui godono, pagano di Irpef appena 6,5 miliardi di euro, ovvero solo il 4,3% del totale dell’imposta netta. Quindi: il 7% della popolazione paga il 4,3% del gettito totale. Non proprio una ‘risorsa’, numeri alla mano.

Questo significa che sono per il nostro sistema economico, e soprattutto per il welfare, un peso inaccettabile. In proporzione, il loro apporto dal punto di vista delle imposte è quasi la metà rispetto a quello degli italiani.
E questo, solo riferendosi alle imposte dirette. Se poi prendessimo in considerazione l’Iva, vista la scarsa propensione al consumo dei ‘migranti’, questo rapporto costi-benefici si alzerebbe ulteriormente.
Le risorse pubbliche che ‘vampirizzano’ sono pari, se non superiori, alla loro presenza, ma il loro apporto nel creare ricchezza è circa la metà. Questo squilibrio è inaccettabile e taciuto dai media di distrazione di massa.
Sono numeri ufficiali quindi sfidiamo chiunque a metterli in discussione. Nessuno lo farà. Non lo fanno mai, con i numeri.
Se vogliamo fare una analisi ancora più profonda del fenomeno immigrazione – e del danno non solo immediato, ma anche quello alla capacità di crescita futura – potremmo paragonare l’odierna immigrazione alla schiavitù del periodo romano: si parla sempre del lato morale della questione, mai del degrado economico che la schiavitù portò “in dono” alla società.
Questa fu dannosa dal punto di vista economico e tecnologico, fu infatti la schiavitù uno dei motivi del mancato progresso tecnologico dell’Impero Romano, la stessa cosa che accade alle moderne società occidentali con gli immigrati, schiavi moderni che col loro lavoro a basso costo annichiliscono lo sviluppo tecnologico. (Non si investe in ricerca, quando si hanno braccia disponibili a basso prezzo.)

Non dimentichiamo che il Capitalismo non ha “guida”, agisce in nome dell’interesse immediato, molto spesso a discapito di quello collettivo e futuro della Comunità: l’immigrazione come la schiavitù di epoca romana, corrode la società e la sua vitalità economica, distruggendone la produttività e impedendo investimenti nel campo dell’innovazione.
Il Capitalismo trasforma ogni cosa, ambiente o essere vivente in “mezzo” per ottenere denaro. E al dio Denaro lo sacrifica quando non serve più.
E questo accade anche con l’immigrazione, questo tipo di economia dello sfruttamento, esige sempre “carne fresca”, e poco importa che in questo modo si danneggi la società nel suo insieme e la si porti alla rovina, il Capitalismo è privo prospettiva, è un viaggiatore cieco, è una creatura impersonale che deve sempre andare avanti, come un ciclista non può fermarsi.
Altrimenti cade. E allora meglio pagare giornalisti e pseudo-associazioni per raccontare stupidaggini e fare confusione.

saucer
30-10-2015, 18:18
@axsw : non puoi credere a quel che dicono le associazioni di volontariato. Loro devono dare un quadro "roseo" per l'immigrazione, altrimenti il popolo si ribella, non vuole più i migranti e loro chiudono bottega. Invece se instillano il pensiero che "l'immigrato è ricchezza", il popolino bue ci crede e lo accoglie a braccia aperte.

axsw
30-10-2015, 18:28
@axsw : non puoi credere a quel che dicono le associazioni di volontariato. Loro devono dare un quadro "roseo" per l'immigrazione, altrimenti il popolo si ribella, non vuole più i migranti e loro chiudono bottega. Invece se instillano il pensiero che "l'immigrato è ricchezza", il popolino bue ci crede e lo accoglie a braccia aperte.

Si certo ma almeno un giorno ne vorrei vedere anche solo 1 che ci crede.

Nuvolari2
30-10-2015, 19:51
Io non sono un fanatico dell'immigrazione, ma.

Ma.

Non discuto i dati di cui sopra, anche perchè credo che nel breve/medio periodo (i primi 15-20 anni) sia persino logico aspettarsi che l'equazione "se importi poveri, il Paese diventa più povero" sia vera e data per assodata. Almeno se ne "importi" un numero sufficientemente esagerato.

Il punto però è:

1. L'immigrazione in quanto tale non è necessariamente nè una sfiga, nè una risorsa. Dipende da come viene gestita. In che quantità, in che modo.

2. Nel breve/medio periodo una quantità esagerata di immigrazione povera, senz'altro crea problemi anche di carattere economico generale. Ma nel lungo, è altrettanto logico e automatico che invece (sempre se almeno fosse trattata in modo adeguato), rappresenterebbe una enorme risorsa (in particolare si parla della seconda generazione: i padri nullatenenti arrivano e si arrangiano come possono, i figli di solito studiano e si integrano, almeno nella maggior parte dei casi).

3. Occorre valutare le alternative: i flussi di massa non li puoi contenere. Se dalla Libia partono 500.000 persone, non le tieni. Non le contieni. E' una invasione de facto. O la si respinge a cannonate, facendo un massacro, oppure occorre allestire una strategia vincente per la gestione, in grado di trasformare un problema in una forza.

Inutile dire che allo stato attuale, l'Italia non sta facendo nulla di virtuoso, nulla di intelligente e nulla che possa anche solo lontanamente aiutare a cambiare una situazione di svantaggio in una di vantaggio. Ed ecco appunto che ci sono tutti i problemi di cui sopra. E che non solo non nego, ma che rilevo proprio come indicatore di una mala gestione.

Paragoniamo l'immigrazione ad un fiume in piena. Fermarlo è nella pratica impossibile. Se non lo si sa gestire travolge tutto e crea solo danni. E ci saranno tante persone pronte appunto (e giustamente!) a dire: "avete visto? altro che risorsa! tutta quest'acqua è una maledizione!". Al contrario, se la stessa quantità d'acqua la si incanala, si prepara il terreno per suddividerla in canali di irragazione, in corsi d'acqua che alimentano mulini e in condotte per centrali elettriche, ecco che lo stesso afflusso d'acqua diventa una risorsa inestimabile. E ci saranno altre persone che diranno "avete visto? l'acqua non è un problema... anzi, è una cosa molto utile se si sa cosa fare e come fare in modo che diventi utile per tutti".

Abbiamo l'esempio di altri Paesi che sono stati capaci di trasformare quel flusso da danno a risorsa. Si può fare, non è impossibile.

Certo è che noi attualmente (e in passato) non abbiamo fatto nulla di buono per gestire la cosa. Quindi è logico che per noi sia senza dubbio, attualmente, una grandissima sfiga.

Appurato ciò, la domanda più intelligente che ci si possa porre è:

la soluzione qual è?

1. Fargli la guerra e respingerli a cannonate?
2. Gestire il flusso in modo intelligente (anche rimpatriando per quel che si può, quando è giusto farlo) e preparare il terreno affinchè facciano meno danni e producano più vantaggi almeno nel medio periodo.
3. Lasciare che le cose vadano a caso, magari speculandoci su come la politica italiana ha fatto fino ad oggi.


Ma sparare a zero sull'immigrazione in quanto tale, è come sparare a zero sull'acqua in quanto tale. Le persone di per sè, proprio come l'acqua sono l'essenza stessa della vita, dell'economia, della ricchezza (senza persone non ci sarebbe produzione nè ricchezza, e più ce n'è, ben instradate e ben gestite, ben governate e più c'è ricchezza).

Tutto dipende da come si gestisce e da cosa se ne fa.

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