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Visualizza la versione completa : M5S Europa: ALDE si, ALDE no.


nadyir
20-01-2017, 20:45
Apro questa discussione per chiarire una volta per tutte la posizione ufficiale del m5s nei riguardi dell'ALDE (visto e considerato che qualcuno qui ha insinuato che il sottoscritto tende a cambiare discorso... Quando in realtà cerco solo di restare in topic), e lo faccio riportando le risposte di David Borrelli (del m5s europa) ad alcune domande sugli avvenimenti dell'ALDE:

"Perché avevate deciso di uscire dal gruppo politico EFDD?
Il dibattito sul futuro del MoVimento 5 Stelle dopo la Brexit ha coinvolto me e i miei colleghi per diversi mesi. Ukip abbandonerà l’Europa e con lui tutti gli eurodeputati inglesi. Farage ha già lasciato la leadership del partito. Efdd diventerà qualcosa di diverso. Mi sono mosso con delega di Beppe Grillo assumendomi la responsabilità di traghettare il gruppo europeo in una nuova dimensione. Dopo aver compreso che non c’erano le basi per la creazione di un nostro gruppo, abbiamo subito cercato un contatto col gruppo dei VERDI. Ci hanno fatto perdere del tempo prezioso, per poi essere liquidati con la solita motivazione che noi del Movimento 5 Stelle siamo stanchi di sentirci ripetere: “Il Movimento 5 Stelle rompe gli equilibri”. Agli inizi del mese di dicembre abbiamo iniziato a dialogare con l’unico gruppo che si è dimostrato disponibile a parlare con noi: l’ALDE. ALDE conta al suo interno 68 eurodeputati, suddivisi in due componenti che raccolgono i valori Liberali e Democratici europei.
68 eurodeputati che provengono da 21 nazionalità diverse (Belgio 6, Bulgaria 4, Repubblica Ceca 4, Danimarca 3, Germania 4, Estonia 3, Irlanda 1, Spagna 8, Francia 7, Croazia 2, Lettonia 1, Lituania 3, Lussemburgo 1, Olandesi 7, Austria 1, Portogallo 1, Romania 3, Slovenia 1, Finlandia 4, Svezia 3, Regno Unito 1) ognuna con la propria storia, ognuna col proprio percorso politico. Non esiste un’affinità completa. Esistono battaglie comuni e posizioni individuali. Immaginate cosa possano avere in comune un lettone con un inglese, un estone con un portoghese. Praticamente niente. Abbiamo incontrato il Presidente Guy Verhostadt più volte. Ci siamo conosciuti e confrontati. Non abbiamo mai nascosto le reciproche opinioni politiche.
Conosciamo le nostre diversità, perché in Europa funziona così: fai parte di un gruppo, ne accetti la struttura e porti avanti il tuo programma politico. Oltre a Verhostadt, a questi incontri, era sempre presente l’intero ufficio di Presidenza del gruppo ALDE: l’olandese Sophie in’t Veld e il ceco Pavel Telicka. Siamo giunti alla conclusione che c’erano margini di intesa su cui procedere.

Allora è vero che avete firmato un accordo?
No, non abbiamo firmato un accordo e i fogli che hanno circolato in rete sono documenti di ALDE. La scadenza, per la formazione dei gruppi per la seconda parte della legislatura, era fissata per il giorno 11 gennaio. Io ho dato la mia parola, Verhostadt ha dato la sua me. Questo significa definire un preaccordo e con questa garanzia abbiamo agito come sempre accade nel Movimento 5 Stelle:
1. Il garante politico propone un’opportunità politica
2. La rete esprime la sua volontà
3. I portavoce mettono in atto la decisione della rete
E mentre noi lanciavamo la consultazione online, chiedendo agli iscritti di votare su Rousseau (in linea coi principi di democrazia diretta del Movimento 5 Stelle), Verhostadt ha chiesto al suo gruppo che si opposto. Un intero sistema ha fatto pressioni per bloccarci.
Verhostadt si è piegato alle pressioni dell’establishment, rimangiandosi l’accordo. Verhostadt non è un leader. Noi abbiamo agito con l’appoggio dell’80% dei votanti su Rousseau. Lui è un mister senza squadra.

E’ vero che da questo (non) accordo qualcuno (me compreso) avrebbe “guadagnato” qualcosa di personale?
In ogni trattiva si cede qualcosa per ottenere qualcosa d’altro. Io non avrei guadagnato nulla, anzi avrei perso tutto. Ero co-presidente del gruppo Efdd insieme a Nigel Farage e avevo accesso alla Conferenza dei Presidenti. In ALDE non avrei mantenuto quella carica così come alcuni miei colleghi avrebbero dovuto cedere coordinamenti e incarichi nelle commissioni.
Avremmo rinunciato a parte dei fondi 400, ovvero parte del budget a disposizione del gruppo e del singolo eurodeputato destinato alle attività di informazione e formazione sul territorio europeo. In cambio loro ci hanno garantito totale libertà di voto e massima autonomia nel portare avanti il nostro programma. Non avremmo rinunciato e non rinunceremo mai alle nostre battaglie e alle nostre idee. Siamo riusciti anche ad ottenere la possibilità di realizzare un progetto autonomo e indipendente: DDM (Direct Democracy Movement). Un’identità che avrebbe espresso i nostri valori di democrazia diretta e partecipazione dentro al Parlamento europeo. Che ci avrebbe permesso di iniziare fin da subito ad aggregare realtà politiche che condividono con noi questi principi. Fuori dall’Italia sono tanti i movimenti che ogni giorno ci contattano per chiederci aiuto. Chiedono a noi un supporto. Vogliono sapere come abbiamo fatto ad arrivare dove siamo oggi. Vogliono sapere di Rousseau.

E’ vero che i suoi colleghi portavoce non sapevano niente?
Chi doveva sapere, sapeva: Beppe Grillo, il capo politico del Movimento 5 Stelle. Tutti concordavamo nel voler creare un nostro gruppo. Le fughe di notizie ci hanno impedito di realizzare questo progetto. Le trattative sono azioni delicate che devono essere fatte con discrezione. Si sapeva che stavamo trattando, non si sapeva con chi.

Col senno di poi rifarei quello che ho fatto?
Certamente sì. Non ho un solo dubbio. Da questa esperienza ho capito che il Movimento 5 Stelle non fa paura solo in Italia. Facciamo paura anche in Europa. Con noi ALDE sarebbe diventato il terzo gruppo politico al Parlamento europeo e lì avremmo rappresentato l’ago della bilancia su tante decisioni importanti. Ma non cerco giustificazioni. Mi assumo le mie responsabilità oggi e l’ho fatto la sera stessa del saltato accordo, rimettendo i miei incarichi nelle mani di Beppe Grillo. Ho accettato le condizioni politiche di Farage, rinunciando alla co-presidenza. Non tollero gli attacchi personali. C’è chi oggi pensa solo al domani, io mi preoccupo del futuro di un Movimento che insieme a tanti attivisti come me ho collaborato a far nascere.
E se devo ammettere di aver commesso degli errori lo faccio, forte nel sapere che ho sempre agito per il bene del Movimento 5 Stelle. Le idee e i valori degli uomini fanno la differenza e per questo ringrazio ancora una volta Beppe e Davide che mi sono vicini. Rinnovo la mia totale fiducia a queste due persone eccezionali che hanno regalato un sogno a me e un’opportunità agli italiani."

alieno
20-01-2017, 21:11
E’ vero che i suoi colleghi portavoce non sapevano niente?
Chi doveva sapere, sapeva: Beppe Grillo, il capo politico del Movimento 5 Stelle.

Esattamente come Scientology e alla faccia della trasparenza e del totale coinvolgimento di quello che avete nominato il popolo sovrano da cui comunque avete preteso, senza alcun preavviso, di votare per l'entrata in un gruppo antieuropeista, favorevole a privatizzazioni e liberalizzazioni e con ulteriori moltissimi punti in netto contrasto con quelli del m5s.

Ti faccio anche presente che già nel 2015 il m5s dichiarò Verhofstadt impresentabile e "il politico che più dentro al Parlamento europeo incarna l’euroStatocentrismo".
Fonte: http://www.ilpost.it/2017/01/09/grillo-europa-alde/


Le fughe di notizie ci hanno impedito di realizzare questo progetto.

Ma questa frase non l'aveva detta Steve Jobs quando rimandò l'uscita dell'iPhone 4 per appunto una fuga di notizie?


Le trattative sono azioni delicate che devono essere fatte con discrezione. Si sapeva che stavamo trattando, non si sapeva con chi.

Hai dimenticato di precisare: "la mano destra non deve sapere cosa fa la sinistra", motto di Scientology e Testimoni di Geova.

Ma comunque, Grillo si è preso uno schiaffone non per una "fuga di notizie" (mamma che ridere), ma perché il gruppo Alde e il m5s in comune hanno quasi ZERO.Punto.

Sei in evidente stato confusionale, dammi retta stacca dalla politica e da internet per un po' e chiarisciti le idee :mem:

wsim
20-01-2017, 23:47
e lo faccio riportando le risposte di David Borrelli (del m5s europa) ad alcune domande sugli avvenimenti dell'ALDE:


In pratica la cronologia di un fallimento

nadyir
21-01-2017, 00:23
In pratica la cronologia di un fallimento

in pratica il solito commento rosicone :rolleyes:

wsim
21-01-2017, 00:38
in pratica il solito commento rosicone :rolleyes:

e su cosa dovrfei rosicare? su uno del M5s che ammette che hanno fallito (con parole sue, eh) per giunta aggiungendo la venatura comica "facciamo paura anche in Europa"?
Ma è già tanto se ci rido sopra!

nadyir
21-01-2017, 01:14
e su cosa dovrfei rosicare? su uno del M5s che ammette che hanno fallito (con parole sue, eh) per giunta aggiungendo la venatura comica "facciamo paura anche in Europa"?
Ma è già tanto se ci rido sopra!

la parola "fallito" io non la leggo da nessuna parte... anzi borrelli dice: "Col senno di poi rifarei quello che ho fatto? Certamente sì. Non ho un solo dubbio." ti sembra una frase da fallito??? ecco perchè il tuo è il solito commento da classico rosicone, inventi per invidia, questo è tutto quello che vi potete permettere di fare :prrr:

alieno
21-01-2017, 10:02
borrelli dice: "Col senno di poi rifarei quello che ho fatto? Certamente sì. Non ho un solo dubbio." ti sembra una frase da fallito???
Da fallito no, ma uno che pubblica un articolo in cui si auto intervista non mi pare tanto in equilibrio, non mi pare molto aperto alla trasparenza e al confronto.

Borrelli da Mentana lo scorso anno, dire inquietante è poco: https://www.youtube.com/watch?v=WfoADqnPkos

Su questa ennesima pagliacciata ci sono alcuni punti davvero chiari: contraddizione, zero trasparenza, incoerenza, con un bel contorno di logica distruttiva e auto distruttiva.

Chiaritevi le idee.

Linkato
21-01-2017, 10:45
L'intervista è degna della miglior tradizione democristiana... un fiume di parole inutili, arzigogolate risposte con doppi, tripli salti mortali, vani tentativi di giustificare l'enorme figuraccia a livello europeo.

Probabilmente funziona per chi ha livello culturale (politico) un po' bassino... ma è davvero desolante leggere certe cose, mi sembra davvero qualcosa che viene dal passato.E la cosa più grave è proprio questa: "i soliti italiani voltagabbana..." avranno commentato in Europa, figuraccia per tutti noi, non solo per il M5S.

ps: siete tornati alla configurazione precedente del forum, qualche problemino ancora, ma almeno accenti e login funzionano meglio...

Linkato
21-01-2017, 13:12
Che poi, a parte tutto, c'e' davvero qualcosa di sbagliato in questa vignetta? A me sembra, obbiettivamente, una sintesi perfetta.

https://i.gyazo.com/499b0d710d3b56e7e11887ac8b916a54.png

nadyir
21-01-2017, 14:54
L'intervista è degna della miglior tradizione democristiana... un fiume di parole inutili, arzigogolate risposte con doppi, tripli salti mortali, vani tentativi di giustificare l'enorme figuraccia a livello europeo.

Probabilmente funziona per chi ha livello culturale (politico) un po' bassino... ma è davvero desolante leggere certe cose, mi sembra davvero qualcosa che viene dal passato.E la cosa più grave è proprio questa: "i soliti italiani voltagabbana..." avranno commentato in Europa, figuraccia per tutti noi, non solo per il M5S.

ps: siete tornati alla configurazione precedente del forum, qualche problemino ancora, ma almeno accenti e login funzionano meglio...

Ahahah con renzi e mattarella il democristiano adesso sarebbe borrelli?!
E cmq la figuraccia l'ha fatta Verhofstadt, ma hai almeno letto quello che ho postato? E ad avallare questa tesi non c'é solo borrelli, ma anche dei giornali stranieri. Come al solito i giornali italiani non si smentiscono mai :rolleyes:

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