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Visualizza la versione completa : Ius soli


Max Della Pena
20-06-2017, 23:21
Ho trovato in rete quello che dovrebbe essere il testo della nuova legge:

Come funziona adesso
L'ultima legge di cittadinanza, introdotta nel 1992, prevede un’unica modalità di acquisizione chiamata ius sanguinis (dal latino, “diritto di sangue”): un bambino è italiano se almeno uno dei genitori è italiano. Un bambino nato da genitori stranieri, anche se partorito sul territorio italiano, può chiedere la cittadinanza solo dopo aver compiuto 18 anni e se fino a quel momento abbia risieduto in Italia “legalmente e ininterrottamente”. Questa legge è da tempo considerata carente: esclude per diversi anni dalla cittadinanza e dai suoi benefici decine di migliaia di bambini nati e cresciuti in Italia, e lega la loro condizioni a quella dei genitori (il cui permesso di soggiorno nel frattempo può scadere, e costringere tutta la famiglia a lasciare il paese).



Cosa cambierebbe
La nuova legge introduce soprattutto due nuovi criteri per ottenere la cittadinanza prima dei 18 anni: si chiamano ius soli (“diritto legato al territorio”) temperato e ius culturae (“diritto legato all’istruzione”).
Lo ius soli puro prevede che chi nasce nel territorio di un certo stato ottenga automaticamente la cittadinanza: ad oggi è valido ad esempio negli Stati Uniti, ma non è previsto in nessuno stato dell’Unione Europea. Lo ius soli “temperato” presente nella legge presentata al Senato prevede invece che un bambino nato in Italia diventi automaticamente italiano se almeno uno dei due genitori si trova legalmente in Italia da almeno 5 anni.
Se il genitore in possesso di permesso di soggiorno non proviene dall’Unione Europea, deve aderire ad altri tre parametri:

– deve avere un reddito non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale;
– deve disporre di un alloggio che risponda ai requisiti di idoneità previsti dalla legge;
– deve superare un test di conoscenza della lingua italiana.



L’altra strada per ottenere la cittadinanza è quella del cosiddetto ius culturae, e passa attraverso il sistema scolastico italiano. Potranno chiedere la cittadinanza italiana i minori stranieri nati in Italia o arrivati entro i 12 anni che abbiano frequentato le scuole italiane per almeno cinque anni e superato almeno un ciclo scolastico (cioè le scuole elementari o medie). I ragazzi nati all’estero ma che arrivano in Italia fra i 12 e i 18 anni potranno ottenere la cittadinanza dopo aver abitato in Italia per almeno sei anni e avere superato un ciclo scolastico.

Premesso che mi sembrano modifiche anche condivisibili tranne la parte dello ius culturae, almeno secondo me, mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni relativamente al pensiero delle destre per cui l'introduzione di queste nuove norme provocherebbe una ulteriore immigrazione di massa.

rebelia
21-06-2017, 01:29
un bambino nato in Italia diventi automaticamente italiano se almeno uno dei due genitori si trova legalmente in Italia da almeno 5 anni.[...]

Potranno chiedere la cittadinanza italiana i minori stranieri nati in Italia o arrivati entro i 12 anni che abbiano frequentato le scuole italiane per almeno cinque anni e superato almeno un ciclo scolastico (cioè le scuole elementari o medie). I ragazzi nati all’estero ma che arrivano in Italia fra i 12 e i 18 anni potranno ottenere la cittadinanza dopo aver abitato in Italia per almeno sei anni e avere superato un ciclo scolastico.

per i minori, secondo me queste sono le due opzioni migliori

edit: quanto alle supposte invasioni, vi rimando a questo articolo http://www.linkiesta.it/it/article/2017/06/14/sara-la-demografia-ad-ammazzare-litalia-non-i-migranti/34595/



Sarà la demografia ad ammazzare l’Italia, non i migranti
Senza stranieri residenti, anche nel 2016 avremmo perso 200mila italiani, a causa delle culle vuote. Numeri da auto-estinzione, cui dovremmo porre rimedio.

U235
21-06-2017, 01:31
Dunque... vediamo se ho capito bene:
Una coppia (o anche semplicemente due esseri di sesso opposto che si dichiarano tali) di migranti "economici" sbarcano in Italia, lei è al nono mese e puft! appena arriva in territorio italiano ci sforna fresca fresca la "risorsa" (così viene definita da molti, il che è tutto un dire...) direttamente già italiana... ok... ma a quel punto il bimbo ha tutti i diritti di stare in Italia, quindi (ipotizzo) per non rimanere da solo in Italia e visto che il padre e la madre non hanno diritto di restare, dovrebbe finire dove? in orfanotrofio? o comunque strappato alla sua mamma? oppure se lo portano dietro e lo rimandano quando è già grande (e magari già ben formato secondo ben altre realtà) dicendo: "ecco! ripigliatevi questo italiano!"?
mmm... sarà mica che si dovrà dare la cittadinanza anche al padre, alla madre, magari ai fratelli e perché no?!? al nonno alla nonna...
mmmmm... e sarà mica quello il vero intendo? ti immagini che sogno per il PD... niente più problemi di migranti! esiste un problema "migranti" perché ci sono dei migranti che entrano illegalmente?!? e beh facciamo tutti italiani e abbiamo risolto il problema! facile no!
Mi ricorda tanto il problema della diseguaglianza tra i contratti protetti dall'art. 18 e gli altri... e che problema c'è! togliamo l'art. 18 è abbiamo risolto! ma potrei anche ricordare il tizio che per risolvere il problema della spia nel cruscotto "avrebbe" voluto guidare senza guardare per più di tre secondi.

rebelia
21-06-2017, 02:16
... due esseri...

persone
si dice persone

U235
21-06-2017, 02:33
persone
si dice persone
Ah non risorse? :mame:

rebelia
21-06-2017, 02:52
Ah non risorse? :mame:

anche

U235
21-06-2017, 03:26
:D

Comunque più che altro c'è da chiedersi quando considerare una persona italiana. Io non ho molte risposte se non le solite non-proprio-universali... e se prima si chiarisse bene questo concetto?

Io ho conosciuto (come immagino molti di voi) italiani con delle caratteristiche poco determinanti non esattamente "italiane", ma se mi avessero messo in una stanza bendato con loro (magari avessero cambiato l'accento o cose simili), parlandoci non mi sarebbe mai venuto in mente che potessero non essere italiani da sempre. Infatti ognuno di questi lo era o quasi. Tutti stavano in italia da almeno 2/3 della loro vita (e va beh lo ammetto, il campione non fa testo è troppo piccolo). Per gli altri che incontro la prima cosa che mi chiedo dopo 10 secondi di "parole" vaghe è quale sia la loro storia, cosa li ha portati in italia... Ecco, questo è il mio "metodo", conoscendoli singolarmente non è difficile distinguere un italiano "vero", da uno che all'atto pratico non si può definire tale.
Io francamente ho trovato solo il tempo come metodo per non distinguere un italiano da uno straniero (ma al di là della cittadinanza). E questo vale ovviamente anche per chi è qui da tanto e la cittadinanza magari non la ha e non la vuole. ci parli e ti accorgi che sono comunque italiani nel modo di... boh tutto. Poi ovviamente io sono fortunato ad avere incontrato finora solo persone che volevano vivere come "me", all'italiana diciamo. Ma non sempre è così.
Se poi dare la cittadinanza serve a scopi umanitari è un altro discorso (e se ne può anche discutere in altri termini), ma se vogliamo parlare di "italiano o no", allora chiariamo cosa per la maggior parte della gente significa italiano.

Max Della Pena
21-06-2017, 08:56
Dunque... vediamo se ho capito bene:
Una coppia (o anche semplicemente due esseri di sesso opposto che si dichiarano tali) di migranti "economici" sbarcano in Italia, lei è al nono mese e puft! appena arriva in territorio italiano ci sforna fresca fresca la "risorsa" (così viene definita da molti, il che è tutto un dire...) direttamente già italiana... ok... ma a quel punto il bimbo ha tutti i diritti di stare in Italia, quindi (ipotizzo) per non rimanere da solo in Italia e visto che il padre e la madre non hanno diritto di restare, dovrebbe finire dove? in orfanotrofio? o comunque strappato alla sua mamma? oppure se lo portano dietro e lo rimandano quando è già grande (e magari già ben formato secondo ben altre realtà) dicendo: "ecco! ripigliatevi questo italiano!"?
mmm... sarà mica che si dovrà dare la cittadinanza anche al padre, alla madre, magari ai fratelli e perché no?!? al nonno alla nonna...
mmmmm... e sarà mica quello il vero intendo? ti immagini che sogno per il PD... niente più problemi di migranti! esiste un problema "migranti" perché ci sono dei migranti che entrano illegalmente?!? e beh facciamo tutti italiani e abbiamo risolto il problema! facile no!
Mi ricorda tanto il problema della diseguaglianza tra i contratti protetti dall'art. 18 e gli altri... e che problema c'è! togliamo l'art. 18 è abbiamo risolto! ma potrei anche ricordare il tizio che per risolvere il problema della spia nel cruscotto "avrebbe" voluto guidare senza guardare per più di tre secondi.

Guarda che dovrebbe essere così:

Cosa cambierebbe
La nuova legge introduce soprattutto due nuovi criteri per ottenere la cittadinanza prima dei 18 anni: si chiamano ius soli (“diritto legato al territorio”) temperato e ius culturae (“diritto legato all’istruzione”).
Lo ius soli puro prevede che chi nasce nel territorio di un certo stato ottenga automaticamente la cittadinanza: ad oggi è valido ad esempio negli Stati Uniti, ma non è previsto in nessuno stato dell’Unione Europea. Lo ius soli “temperato” presente nella legge presentata al Senato prevede invece che un bambino nato in Italia diventi automaticamente italiano se almeno uno dei due genitori si trova legalmente in Italia da almeno 5 anni.
Se il genitore in possesso di permesso di soggiorno non proviene dall’Unione Europea, deve aderire ad altri tre parametri:

– deve avere un reddito non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale;
– deve disporre di un alloggio che risponda ai requisiti di idoneità previsti dalla legge;
– deve superare un test di conoscenza della lingua italiana.

Un bambino nato in Italia da due migranti arrivati ieri non avrà mai la cittadinanza italiana se non così:

L’altra strada per ottenere la cittadinanza è quella del cosiddetto ius culturae, e passa attraverso il sistema scolastico italiano. Potranno chiedere la cittadinanza italiana i minori stranieri nati in Italia o arrivati entro i 12 anni che abbiano frequentato le scuole italiane per almeno cinque anni e superato almeno un ciclo scolastico (cioè le scuole elementari o medie). I ragazzi nati all’estero ma che arrivano in Italia fra i 12 e i 18 anni potranno ottenere la cittadinanza dopo aver abitato in Italia per almeno sei anni e avere superato un ciclo scolastico.

Max Della Pena
21-06-2017, 08:57
Pongo diversamente la domanda, cosa cambierebbe questa legge per coloro che vorrebbero venire in Italia, li incentiva?

Cosa cambierebbe per noi italiani? Ci toglie qualcosa?

Grambo
21-06-2017, 12:10
Dunque... vediamo se ho capito bene:
Una coppia (o anche semplicemente due esseri di sesso opposto che si dichiarano tali) di migranti "economici" sbarcano in Italia, lei è al nono mese e puft! appena arriva in territorio italiano ci sforna fresca fresca la "risorsa" (così viene definita da molti, il che è tutto un dire...) direttamente già italiana... ok... ma a quel punto il bimbo ha tutti i diritti di stare in Italia, quindi (ipotizzo) per non rimanere da solo in Italia e visto che il padre e la madre non hanno diritto di restare, dovrebbe finire dove? in orfanotrofio? o comunque strappato alla sua mamma? oppure se lo portano dietro e lo rimandano quando è già grande (e magari già ben formato secondo ben altre realtà) dicendo: "ecco! ripigliatevi questo italiano!"?
mmm... sarà mica che si dovrà dare la cittadinanza anche al padre, alla madre, magari ai fratelli e perché no?!? al nonno alla nonna...
mmmmm... e sarà mica quello il vero intendo? ti immagini che sogno per il PD... niente più problemi di migranti! esiste un problema "migranti" perché ci sono dei migranti che entrano illegalmente?!? e beh facciamo tutti italiani e abbiamo risolto il problema! facile no!
Mi ricorda tanto il problema della diseguaglianza tra i contratti protetti dall'art. 18 e gli altri... e che problema c'è! togliamo l'art. 18 è abbiamo risolto! ma potrei anche ricordare il tizio che per risolvere il problema della spia nel cruscotto "avrebbe" voluto guidare senza guardare per più di tre secondi.

se fosse come ha scritto Max Della Pena non succede quello che scrivi tu

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