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  1. #1
    Utente di HTML.it L'avatar di Linkato
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    Interessante articolo su Google

    La sensazione è che questo articolo non sia lontano dal vero... che ne dite? Articolo pubblicato su Fortune

    27/11/03 - News - Roma - Il celeberrimo magazine americano Fortune deve essersi tolto un sassolino dalla scarpa narrando un pezzettino del dietro-le-quinte di google, il più celebre dei motori di ricerca la cui entrata in Borsa potrebbe valere 20 miliardi di dollari. Un articolotto uscito su Fortune a firma Fred Vogelstein, infatti, racconta di una inchiesta svolta su google e non si trattiene dal descrivere anche gli aspetti più "particolari" dell’azienda, talvolta sottolineando il clima di caos permanente nel quale a suo dire vive google.

    Vogelstein, che firma il pezzo di copertina dell'ultimo numero della rivista, dà credito a google per tutto quello che ha dimostrato di saper fare, per la grande crescita di questi anni, gli spunti innovativi e via dicendo. E passa poi a cercarne gli aspetti più business-oriented. Ed è lì che tira fuori qualche maliziosa chicca.

    I numeri, suggerisce il commentatore americano, sono i migliori: "in 18 mesi l'azienda ha quadruplicato le proprie dimensioni, impiega ora 1.300 persone, le sue entrate annuali sono salite di sei volte a quota 900 milioni di dollari, i suoi profitti prima delle tasse sono saliti di 23 volte a quota 350 milioni di dollari". Bei numeri che, però, nell'opinione di Vogelstein, non bastano.

    Nei rapporti con gli altri big del settore, scrive, i manager di google sono diventati arroganti, rendendo quasi impossibile ogni trattativa. L'azienda è cresciuta così tanto che persino i suoi dirigenti non sono sicuri di chi sia incaricato di cosa, un problema anche per i partner che devono relazionarsi a google. Le routine aziendali, le tolleranze sui ritardi del personale o sulle esigenze di ciascuno, risultano incomprensibili dall'esterno, tanto da aver richiesto alle new entry diverso tempo per orientarsi. I fondatori dell'azienda più che aspiranti plurimiliardari si dimostrano spaesati tecnofili.

    Lo stile tutt’altro che tradizionalista del lavoro e delle riunioni, descritte talvolta come appuntamenti in cui si parla poco e si fa ancora meno, ha creato ulteriori problemi, così come non è facile far entrare nella testa di alcuni manager uno dei comandamenti di google, secondo cui "si possono fare soldi senza fare danni". In generale, poi, la prospettiva dell'ingresso in Borsa e dell'afflusso di grandi capitali avrebbe creato anche qualche frattura in seno alla compagine dirigenziale.


    Dati gli ultimi sviluppi io trovo del vero in queste righe... speriamo bene, che non distruggano un ottimo lavoro... purtroppo in passato è già accaduto e spero proprio di non riviverle queste cose con Google!
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  2. #2
    I fondatori dell'azienda più che aspiranti plurimiliardari si dimostrano spaesati tecnofili.
    Molto vero, a mio parere.

    La ragione di tutto ciò è che Google è nato con finalità leggermente differenti rispetto alla maggior parte delle altre aziende.

    Quando il mercato è sostanzialmente in mano di monopolisti che possiedono abbastanza capitali da non essere necessariamente costretti a sfornare prodotti di qualità eccelsa, un'azienda come Google che cerca di guadagnare sopratutto attraverso l'innovazione informatica ha difficoltà a rapportarsi col resto del mondo finanziario.

    Le stesse ideologie che stanno dietro quelle scelte che hanno sempre portato a rifiutare la "vendita delle posizioni" alle aziende, che Google ritiene non siano "etiche", costituiscono un freno quando si scontrano con le esigenze del mercato.

    Chiunque al loro posto avrebbe velocizzato l'entrata in borsa, chiunque al loro posto avrebbe iniziato a vendere posizioni nei risultati delle ricerche, senza porsi troppi problemi.

    Se da un lato Google è diventato il motore più conosciuto anche grazie a queste differenze "ideologiche", dall'altro tali differenze comportano delle difficoltà nel rapportarsi con le altre aziende, con eventuali finanziatori, con quei soci che vorrebbero riuscire a massimizzare gli introiti e che ritengono che Google non venga sfruttato (strizzato?) a dovere.

    Tutto ciò, a mio parere, cambierebbe solo se Brin e Page lasciassero la società. Ma fino a quando rimarranno al loro posto, anteporranno quello che loro ritengono sia "giusto" alla pur fisiologica necessità dell'azienda di espandersi e guadagnare di più, in tutti i modi possibili.

    Dal mio punto di vista, Google è un "anarchico" della "New Economy".
    E' ARRIVATO! Usi trucchi che i motori potrebbero ritenere spam? Scoprilo con lo Spam Detector v1.1
    Guida approfondita alla visibilità dei siti sui motori: www.motoricerca.info

  3. #3
    "si possono fare soldi senza fare danni"

    ce ne fossero così !!!

  4. #4
    Utente di HTML.it
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    mhà... avere i reparti e le attività incasinate e disorganizzate non credo porti a fatturare quelle cifre.

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