Vorrei saper chi esegue il garbage collection? è una cosa che fa il programmatore quando usa l'operatore delete oppure è una cosa che fa il sistema? PS (in maniera approfondita)
Vorrei saper chi esegue il garbage collection? è una cosa che fa il programmatore quando usa l'operatore delete oppure è una cosa che fa il sistema? PS (in maniera approfondita)
Se un linguaggio è dotato di Garbage Collector significa che quel linguaggio libera il programmatore proprio dal doversi preoccupare di rendere di nuovo libera la memoria sopo la deallocazione di una struttura dati.
Quindi, in presenza di Garbage Collector il programmatore non si deve preoccupare di niente, in assenza è il programmatore che deve rendere nuovamente disponibile la memoria ogni volta che dealloca una struttura dati.
Ciao.![]()
"Perchè spendere anche solo 5 dollari per un S.O., quando posso averne uno gratis e spendere quei 5 dollari per 5 bottiglie di birra?" [Jon "maddog" Hall]
Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza
MI PUOI DIRE SE IL C++ NE è PROVVISTO?
non ti appari proprio con questo garbage!!!
hai aperto già un sacco di thread!!!![]()
comunque, non so se hai letto la mia risposta in un altro thread, forse quello sulla classe fstream, perchè credo fosse stata abbastanza esauriente..
il c++ NON possiede il garbage collection, quindi ogni qualvota chiedi al sistema operativo della memoria (con l'operatore new), alla fine, quando non sai + che farne, devi anche restituirgliela (operator delete)..
Ciao!!![]()
Per liquidare un popolo si comincia con il privarli della memoria.Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun’ altro scrive loro altri libri, li fornisce di un’altra cultura, inventa per loro un’altra storia. (Milan Kundera)
Comunque, più che di linguaggio, si parla di architettura.![]()
Nel senso che è la java-machine a preoccuparsene??Comunque, più che di linguaggio, si parla di architettura
Per liquidare un popolo si comincia con il privarli della memoria.Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun’ altro scrive loro altri libri, li fornisce di un’altra cultura, inventa per loro un’altra storia. (Milan Kundera)