navigo in una rete NAT che identifica tutti i suoi utenti con un unico indirizzo IP pubblico, ogni volta che accedo ad Internet ho un indirizzo privato del tipo 10.xxx.xxx.xxx che posso vedere con ipconfig /all (l'indirizzo pubblico su Internet l'ho visto per la prima volta collegandomi a privacy.net, neppure sapevo di averne uno...così come non sapevo di avere mozilla come browser!)...ultimamente zone alarm mi segnala tentativi d'ingresso alla porta 445 ma, ed è per questo che posto, da indirizzi privati come 10.xxx.xxx.xxx...come devo leggere questi 'accessi'? possibile che i tentativi d'ingresso avvengano all'interno della rete? cerco di spiegarmi: se io mi collego ad Internet col mio provider, mi affaccio su Internet, ok, ma perché dovrei essere in 'comunicazione' con altri pc della rete di cui faccio parte? non siamo tutti in rapporto verticale col nostro provider? come possono sussistere relazioni orizzontali? capirei un tentativo dall'esterno (cosa che con NAT pare molto difficile, io all'inizio ho navigato senza patch per almeno due-tre mesi e non ho mai beccato il Blaster), ma dall'interno? devo immaginarmi un 'portscan' messo in azione per forza di cose da un altro utente Vodafone sparso per la mia zona? e se io facessi un port-scan, lo potrei fare sugli altri utenti Vodafone connessi alla rete, su indirizzi del tipo 10.xxx.xxx.xxx?

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