Multa di tre milioni di euro ad Eutelia operatore di telefonia fissa
Stop del Garante al grossista dei dialer
(Gar Comunicazioni Del. 327/04)
Maxi multa di 3 milioni di Euro ad Eutelia, un operatore nazionale di telefonia fissa, una sorta di "grossista" delle numerazioni a pagamento. A decidere di sanzionare il comportamento di questa società per azioni nell'usare le così dette "numerazioni a valore aggiunto" è stata l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, con la Delibera n. 327/04/CONS del 4 ottobre 2004, pubblicata sul suo sito web il 29 ottobre ed in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Ma cosa sono queste "numerazioni a valore aggiunto"? Si tratta dei dialer, cioè di quei numeri di connessione ad Internet balzati da un annetto agli onori delle cronache per essere responsabili di veri e propri salassi ai portafogli degli italiani. Nella fattispecie dell'Eutelia, società nata appena lo scorso marzo dalla fusione di Edisontel s.p.a. in Plug.it. s.p.a, il dialer incriminato è il 709, tramite il quale l'utente si connette via modem, con un costo supplementare decisamente esoso rispetto al suo normale profilo tariffario (in genere qualche Euro al minuto!). L'addebito dei servizi resi viene poi effettuato direttamente sulla sua bolletta da Telecom Italia, che riconosce una parte della cifra al fornitore, perché è lui a gestire i servizi stessi. La denominazione dialer deriva dal termine inglese "compositore" dato al programma ideato per reimpostare automaticamente, senza che l'utente il più delle volte se ne accorga, la connessione, sostituendo al numero del suo abituale provider quello del servizio che inizia con "709". All'origine della vicenda oggetto della Delibera ci sono una serie di verbali di accertamenti e contestazioni (in tutto 112!) elevati da varie sezioni della Polizia postale alla Eutelia, tra il giugno del 2003 e l'aprile del 2004, che sono giunti sul tavolo dell'Autority. La società di telecomunicazioni ha affermato che non è la Polizia postale a dover effettuare i controlli ed a decidere le sanzioni, ma semmai l'Autority stessa, che per altro era a conoscenza delle offerte commerciali da essa praticate e che quindi in tal modo le avallava. Nella Delibera, invece, l'Autority precisa che la polizia ha tutto il potere ed il diritto di accertare violazioni, tramite indagini, riservandosi poi la prerogativa di valutare gli scritti difensivi e di adottare l’eventuale ordinanza ingiunzione. Inoltre, sottolinea che la numerazione per servizi Internet deve servire solo a questo scopo, ribadendo il divieto assoluto di fornire prodotti e servizi con l'addebito al consumatore del traffico svolto indirizzato a tali numerazioni e negando di aver mai autorizzato nessun operatore ad utilizzare le risorse di numerazione 709 con scopi diversi da quelli consentiti . L'Autority ha perciò comminato la super multa pluri milionaria ad Eutelia,, bollando il suo comportamento come poco trasparente nei confronti degli utenti, anche perchè in merito all'accaduto essa non ha compiuto alcun gesto per rimediare nei loro confronti (tipo la restituzione delle somme pagate) e tenendo conto del fatto che tra gennaio ed agosto 2003 tramite Telecom Italia essi si sono visti addebitare in bolletta ben 149.588.490,00 Euro in totale, per il traffico di accesso ad Internet con il 709, cioè la bellezza di 2,388 €/min, che non sono certo riconducibili alla mera fornitura del servizio di accesso. L'Eutelia, dal canto suo, ha 30 giorni da quello di notifica per pagare la sanzione e due mesi per fare ricorso al TAR del Lazio. (8 novembre 2004)
http://www.aziendalex.kataweb.it/Article/0,1555,30529|222,00.html

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