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marruz
11-01-2005, 17:45
ho appena letto 'sta cosa:


Onorevole Previti, perché non rinuncia alla prescrizione?
PIERO RICCA

Egregio Onorevole Previti, in questi giorni, nel contesto di un provvedimento anticrimine, il Parlamento sta esaminando una riforma dei tempi di prescrizione nei procedimenti penali.
Tutto lascia intendere che l’approvazione avverrà in tempi piuttosto rapidi. Si è voluto scorgere in questa riforma - da qualcuno per questo ribattezzata "Salva-Previti" - un provvedimento ad personam, perché, se non ho capito male, una volta promulgata, chiuderebbe per sempre anche i due processi d’appello a Suo carico per corruzione di giudici.

In questo modo però nessuno, nemmeno i suoi elettori, potrà mai sapere se Lei sia colpevole o, come tutti fin qui possono legittimamente ancora aspettarsi, innocente.
D’altra parte Lei stesso ha dichiarato più volte che questa legge non avrà effetto sui Suoi processi. E non esito a crederlo, a dispetto del perfido fotogramma che La ritrae trionfante e festeggiato dai colleghi dopo la prima approvazione della legge alla Camera, come pure della notizia della nomina a sottosegretario alla Giustizia del relatore di questa legge, l’onorevole Luigi Vitali.

Le scrivo allora per suggerirLe un modo semplice e inequivocabile per zittire i maligni e rassicurare i dubbiosi: rinunci alla prescrizione, onorevole. Come imputato Lei può rinunciare agli effetti di una legge che come deputato valuterà forse giusta e necessaria. Ha, onorevole, la possibilità di far intendere a chiunque, in modo inequivocabile, che Lei vuol essere considerato uomo al di sopra di qualsivoglia sospetto. Dopo tutte le polemiche di questi anni una scelta del genere rappresenterebbe - mi creda, Onorevole Previti - un gran bel colpo di scena, oltre che un fulgido esempio di integrità personale e di civiltà istituzionale. Ed è pure (qui mi darà ragione, senz’ombra di dubbio) ciò che è legittimo attendersi da un parlamentare, come è Lei, di integerrima fede liberale.




ma mi chiedo - da un punto di vista strettamente legale - Previti potrebbe rinunciare alla legge salva-previti e dimostrare così che la legge salva-previti non è la legge salva-previti? :stordita:

agiaco
11-01-2005, 17:49
Non è che possa rinunciare alla legge, può rinunciare alla prescrizione.

Poichè la prescrizione, se dichiarata all'inizio del procedimento, prima che si entri nel merito, non permette di ottenere il riconoscimento della piena innocenza all'imputato, questi può rinunciare.

marruz
11-01-2005, 17:53
Originariamente inviato da agiaco
Non è che possa rinunciare alla legge, può rinunciare alla prescrizione.





:prrr:

miiiiiiiiiiiii quanto siete cavillosi e pignoli



(dai un'occhiata a quest'altro articolo (http://www.centomovimenti.com/2005/gennaio/10_ricca.htm) )

marruz
01-03-2005, 16:08
un altro articolo, divertente, sull'allegra vicenda della c.d. salvapreviti


Quando l'ipocrisia diventa un'arte
ANTONIO DI PIETRO - LUIGI LI GOTTI

Confessiamo l’ignoranza. I Buffoni di corte (prima che l’espressione acquisisse la valenza ingiuriosa che ha attualmente), erano persone che, specie nel Rinascimento, avevano un ruolo ufficiale presso le più importanti corti d’Europa. Il Buffone era una vera e propria carica, con tanto di titolo. Il suo compito era quello di rallegrare, scherzando intorno alle cose serie o facendo seriamente cose ridicole.
Addirittura, in Francia, tale carica ufficiale durò qualche secolo e, poi, venne soppressa nel 1662. Non sapevamo (e l’abbiamo scoperto dalla Treccani) che in Italia, non è mai esistito il Buffone “ufficiale”. Ne ignoriamo la ragione. Forse perché, per tendenza italica, sarebbero stati troppi i concorrenti.
È certo, comunque, che il Buffone (inteso non in senso ingiurioso) era, a tutti gli effetti, un artista, un vero autentico artista.

Ci è venuto di pensare (e non sappiamo per quale inconscia sollecitazione), a simile importante artista (esclusa, lo ripetiamo, la valenza ingiuriosa che ha assunto il termine) a proposito delle ultime sulla “salva Previti”.
In breve la questione è questa. Il sen. Cesare Previti ritiene ingiusto che, per colpa dell’annunciata legge sulla prescrizione, egli venga privato del diritto alla assoluzione, così cancellando l’ingiustizia della condanna.
Da cittadino autorevole, l’imputato Previti, ha chiesto al Presidente del Senato, Prof. Marcello Pera, di rinviare l’approvazione della legge sulla prescrizione a dopo la conclusione del suo processo, per non essere privato della possibilità d’ottenere giustizia. Il Prof. Marcello Pera ha dovuto rispondere che, purtroppo, pur comprendendo la nobiltà della richiesta (e forse memore delle prescrizioni subite da Berlusconi e Andreotti), non è però in suo potere, bloccare il corso dell’approvazione della legge, sicché il cittadino-imputato-condannato (in primo grado) Cesare Previti, potrebbe essere costretto a subire siffatta ulteriore ingiustizia: la prescrizione.

La vicenda non può non indurre a riflessione tutti i cittadini per il possibile nuovo torto che una maggioranza forcaiola, starebbe perpetrando ai danni di un possibile innocente.
Ci siamo però chiesti: possibile mai, con tutti gli avvocati e consiglieri giuridici che ci sono in giro, che nessuno abbia fatto presente al Prof. Marcello Pera che l’imputato ha il diritto di rinunziare alla prescrizione (art. 157 del codice penale, come modificato dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 275 del 1990), pretendendo invece una sentenza (sia essa di assoluzione o di condanna) che ignori la prescrizione?
C’era proprio bisogno di scomodare lo Stato, il Parlamento, le Istituzioni, il lavoro già programmato e in calendario, per dare una risposta tranquillizzante da parte del Prof. Marcello Pera al Sen. Cesare Previti?

Sarebbe bastato che dicesse (anche con una telefonata): “Collega, non si crucci, la soluzione c’è, basta esercitare il diritto di rinunzia alla prescrizione, ma non mi chieda di fermare i lavori parlamentari”.
Senonché, il Giornale, ha titolato “L’avversario spiazzato”, scrivendo “il grande antipatico ha spiazzato tutti gli amici ma soprattutto i nemici”. Il sottosegretario alla giustizia Vietti ha proclamato “con la lettera di Previti, ecco, con questa lettera finisce la solita sceneggiata che in questa legislatura ha accompagnato tutte le riforme”. Il sen. Schifani ha, con la solita mesta superiorità intellettuale, annunciato “sconfitta la sinistra!”. Il vice presidente del Consiglio Follini, da uomo di Stato ha dato un gran bell’esempio, dichiarando “ho votato questa legge con l’entusiasmo prossimo allo zero. L’ ho fatto per spirito di coalizione”.

La qualcosa induce a pensare che deve esserci un particolare interesse, per approvare ciò che si ritenga cagionevole per la giustizia e i cittadini. Qualcuno potrebbe ritenere che questa sia ipocrisia spinta, un farsesco minuetto. Ma quando mai: questa è autentica e sublime arte rinascimentale.

deleted_c
01-03-2005, 16:10
grazie ad agiaco! :unz:
se non rinucia è certamente colpevole :incupito:

wsim
01-03-2005, 16:18
Originariamente inviato da cicciopie
grazie ad agiaco! :unz:
se non rinucia è certamente colpevole :incupito:

quello è il problema minore...

La questione interessante è perchè DA ANNI uno Stato, un parlamento, un ministro della giustizia, un presidente del Consiglio, decine di sodali e torme di avvocati si diano da fare per assicurare al cittadino Cesare Previti dilazioni, prescrizioni, assoluzioni, rinvii, leggi ad hoc, teoremi, ore di trasmissioni televisive, colonne di giornali, milioni di pagine a stampa....

ma chi è 'sto Previti, che Alessandro Magno e Napoleone in confronto sembrano due nani della Storia?

:D

galz
01-03-2005, 16:19
Originariamente inviato da cicciopie
grazie ad agiaco! :unz:
se non rinucia è certamente colpevole :incupito:
Rileggi quello che ha scritto Agiaco, che è leggermente differente, eh... :stordita:

marruz
01-03-2005, 16:22
Originariamente inviato da wsim

ma chi è 'sto Previti, che Alessandro Magno e Napoleone in confronto sembrano due nani della Storia?

:D



al cospetto di Previti pure Berluscone pare basso

deleted_c
01-03-2005, 16:41
Originariamente inviato da wsim
quello è il problema minore...

La questione interessante è perchè DA ANNI uno Stato, un parlamento, un ministro della giustizia, un presidente del Consiglio, decine di sodali e torme di avvocati si diano da fare per assicurare al cittadino Cesare Previti dilazioni, prescrizioni, assoluzioni, rinvii, leggi ad hoc, teoremi, ore di trasmissioni televisive, colonne di giornali, milioni di pagine a stampa....

ma chi è 'sto Previti, che Alessandro Magno e Napoleone in confronto sembrano due nani della Storia?

:D

ma che ne so! è tutto che non quadra...
il caso previti... la tengente a previti sarebbe
conto svizzero->conto previti->conto squillante
tu lo avresti fatto?! nemmeno un idiota...
ma se avessero prove schiaccianti non si lamenterebbero nemmeno
:bhò: :)

lotta di potere?! :dottò:

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