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  1. #1

    ancora su I-mode (utilità di una versione del sito per dispositivi mobili)

    Salve a tutti,
    ultimamente apro con una certa frequenza 3d sull'I-mode. Credetemi non è per tediarvi, ma per condividere il mio pensiero con voi.

    Da qualche tempo ho predisposto versioni del mio sito per i-mode e per palmari, in affiancamento alla versione classica per PC.

    Ultimamente mi sto dedicando un po' di più a tali vesioni, al fine di comprenderne le reali potenzialità, prima di dedurne che "non vanno" (in termini di accessi) solo a causa di uno scarso impegno nella loro realizzazione.

    Questa settimana mi sono dedicato quasi esclusivamente a queste versioni, creando (per altro) un forum accessibile e utilizzabile da PC, palmare e cellulari (ossia un forum che accede al medesimo db). Naturalmente è ancora "vuoto" di discussioni (già è arduo lanciare un forum "classico").

    Ieri ho aggiunto anche un "elementare" servizio di stat sulla versione i-mode (conta accessi, pagine viste, ed IP dei visitatori per sapere se effettivamente la visita proviene da un cellulare o da un pc).

    La cosa sorprendente è che, pur parlando di piccoli numeri, questa mattina ho notato che (nottetempo) la versione i-mode ha totalizzato più accessi in poche ore (sottolineo notturne) di quanti non ne faccia di norma (e nell'arco dell'intera giornata) la versione per palmari.

    Questo mi spinge a trarre (forse con troppa fretta) una conclusione che cmq avevo già previsto. Ossia che la "facilità d'uso", la diffusione e la "familiarità" dei cellulari, è ben più elevata rispetto a quella del palmare e, forse, dello stesso pc. Che ci piaccia o meno, l'utente medio è in questa situazione.

    I relativamente pochi accessi che attualmente possono aspirare a fare tali versioni dei siti, sono principalmente dovuti all'"anzianità del servizio" (internet nei cellulari direi che è una cosa recentissima) rispetto alla situazione più "radicata" della normale navigazione (internet nel pc esiste da anni). Questo "handicap" è da sommarsi all'assenza di un vero servizio di ricerca dei contenuti per i-mode.

    Mentre per i classici siti, infatti, c'è google e compagnia bella, per le versioni i-mode, pur indicizzate, la situazione è più complessa. Nel senso che, facendo una ricerca con goole i-mode (http://www.google.it/imode) non abbiamo una "scrematura" dei risultati che proponga SOLO siti i-mode. Questo cosa provoca? Che se cercando un temrine mi compaiono siti "classici" mischiati a pochissimi siti i-mode (e sto navigando con un cellulare) mi sarà impossibile accedere ai contenuti.

    Se (e quando) google (e gli altri) consentiranno di avere risultati adeguati al dispositivo attraverso cui accedo ad internet, ecco che i risultati saranno immediatamente migliori. Ed ecco che (quello che a mio avviso sarà un nuovo boom) potrà finalmente deflagrare in tutta la sua potenza.

    Quindi, al momento, lo strumento i-mode è limitato solo perchè (salvo che uno non usi altri strumenti per sapere che un sito "esiste" nella versione i-mode) l'utente semplicemente ignora la gran parte dei contenuti fruibili.

    Dal canto suo, wind stessa, si guarda bene dall'inserire un efficace sistema di ricerca di siti di questa natura, proponendo nel suo menù (quello di default sui cellulari imode) solo siti con ampie aree a pagamento o, prevalentemente a pagamento, in modo da massimizzare gli utili, ma non certo promuovere la diffusione dello strumento. Immagino che, buona parte degli utenti i-medo, ignori del tutto l'esistenza di altri siti oltre quelli presentati da wind attraverso il suo portale i-mode.

    Ma allora... perchè "sbattersi" per creare una versione i-mode del proprio sito?
    a mio avviso la risposta è molto semplice. Il terreno è quasi imbattuto. Essere "leader" in questo momento è una cosa relativamente semplice. Lavorando bene, una volta che il proprio lavoro è divenuto conosciuto fra l'utenza (quindi abituata ad usarlo) sarà sempre una marcia in più rispetto ai successivi competitor. (yahoo è sempre yahoo perchè esiste da tempo, credo siano più le persone che ricordano lycos che quelli che sanno dell'esistenza di a9.com).
    Questa è una prima ragione. Una seconda ragione è che, nel corso del tempo "ci si fa le ossa", si accumula esperienza e si migliorano i contenuti.
    Terzo, se il bomm ci sarà (e ci sarà) noi saremo già pronti a raccoglierne i benefici, senza doverci preoccupare di creare exnovo la struttura.
    Quarto, si inizia fin da ora a fidelizzare ulteriormente la normale utenza, che saprà di poter contare sui nostri servizi con in qualunque momento, che sia dall'ufficio, o mentre attende l'arrivo del treno in stazione e non ha con se un giornale ma un celulare.

    Tutte queste ragioni per non parlare della possibilità offerta a chi opera in internet, di costruirsi applicativi che consentono di inserire news nel sito anche durante le ferie estive, o mentre si viaggia, senza esser costretti a portarsi dietro un pc.
    Idem per chi vuole tener sotto controllo l'andamento del sito (accessi, up e down del server ecc.) Potrà farlo con maggiore immediatezza e semplicità.

    Quello che vi sto dicendo è solo "la punta dell'iceberg", attendo i vostri pareri

  2. #2
    ho un portale di telefonia, leggo e scrivo ogni giorno di tecnologie mobili.

    posso dirti che con la rapida diffusione di umts e soprattutto edge, sarebbe opportuno creare una sola versione (magari xml) che sia compatibile al tempo stesso per cellulari che per palmari.

    Lo standard imode è partito al rilento e dubito che avrà un seguito cosi importante, soprattutto visto che imode è distribuito in monopolio da wind che al momento mi pare non abbia alcun interesse a far crollare i prezzi per la diffusione "di massa".

    differente per umts ed edge dove, seppur "vergognosa", esiste concorrenza e quindi si può pensare in futuro ad un uso di massa di queste tecnologie (a differenza di wap e gprs, tecnologie tecnicamente rivoluzionarie a suo tempo mai diffuse per l'esosità dei costi di utlizzo).

    Cosa molto importante che edge e umts sono tecnologie utilizzate non solo nei cellulari ma soprattutto nelle pc card per computer con conseguenti crescite di traffico di utilizzo decisamente maggiori rispetto al mercato mobile.

    Imode è una tecnologia secondo me destinata a sparire già per il 2006 (salvo mega promozioni ecc ecc).

  3. #3
    Utente di HTML.it L'avatar di rinzi
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    numero accessi

    se puoi/vuoi dirlo

    ma quanti accessi fai con la v. i-mode e palmare?

    ciao

  4. #4
    @ DesertStorm

    Il punto è anche un altro, realizzare versioni che "si adattano" a dispositivi "simili" ma cmq differenti, implica dei compromessi sul lato grafico e della pesantezza della pagina.

    Aspettare l'umts è come dire che, vista la diffusione della banda larga, iniziamo a fare siti con home page pesantissime, tanto cmq un buon numero di utenti non subirà rallentamento nel navigare.

    Credo non sia corretto (credo).

    Realizzare una versione per i-mode "non blindata" (molti siti per i-mode sono visibili SOLO con i-mode) ossia siti consultabili tanto da cellulari i-mode che da altri cellulari con connessione internet, consente con un unico sforzo di avere buoni accessi (e buona resa) sia su chi dispone/disporrà di cellulari i-mode, sia per chi dispone/disporrà di cellulari con altri tipi di connessioni.

    Ovvio che i siti dinamici sono agevolati dal dover realizzare un numero relativamente piccolo di nuove pagine, attingendo per i contenuti ai databse comuni per tutte le versioni.

    Quali siano le sorti dell'i-mode, che "vinca" o "perda" la battaglia con umts, edge o altro, da un punto di vista più "pratico" (ossia dimensioni del display di un cellulare) dubito potranno esserci grosse variazioni rispetto a quelle attuali.

    Quindi una versione studiata per i-mode, ma accessibile anche con altre tecnologie, avrà solo una marcia in più.
    Viceversa una versione realizzata per altri dispositivi, avrà la marcia in meno degli utenti i-mode.

    Se poi umts avrà la meglio, ad "appesantire" una pagina si fa sempre in tempo, ad alleggerirla (in temini di kb e quindi di contenuti) è un po' più complesso.

  5. #5

    Re: numero accessi

    Originariamente inviato da rinzi
    se puoi/vuoi dirlo

    ma quanti accessi fai con la v. i-mode e palmare?

    ciao
    premesso che il contatore non è su tutte le pagine (molte non lo hanno per problemi "tecnici che sto cercando di risolvere") dalle 01.13, alle 07.35 ho avuto 50 pagine viste. Piccoli numeri certo, ma senza l'aiuto di google, di notte, contando solo un un relativamente piccolo numero di utilizzatori i-mode (e col contatore solo in alcune pagine) mi sembra un buon risultato (per iniziare è ovvio , poi dovremo cercare di aggiungere almeno un paio di "zeri")

  6. #6
    Utente di HTML.it
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    5,710

    un sito amatoriale non avra mai successo con I-mode

    Chi puo "spendere" cercando con il cellulare ha "Altre esigenze"...chi Spende pretende
    mmmmmmmmmmmmmmappinnnn...

  7. #7
    Utente di HTML.it L'avatar di Ferro9
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    A mio parere i-mode non può essere inquadrato con i normali metri di giudizio utilizzati per le altre tecnologie informatiche, per due motivi:

    1) l'utente medio appartiene ad un target completamente diverso;
    2) i-mode si basa su una piattaforma a pagamento che impedisce l'accesso agli utenti non abbonati al servizio, motori di ricerc compresi.

    Gli utenti i-mode abbonati infatti (quasi mezzo milione in italia, ormai) accedono ad un portale che fa da directory e motore di ricerca direttamente con un tasto dal telefonino, dove compaiono i siti ordinati per categorie e - all'interno delle categorie - per numero di abbonati.

    Dire che i-mode è morto - permettimi - è una cazzata gigantesca. Se qualcuno ne fosse ragionevolmente sicuro impegnerebbe la casa puntando il ricavato in borsa sulla discesa dei titoli delle società telefoniche che hanno aderito e si comprerebbe la Microsoft col ricavato...

    In realtà la cosa che trae in inganno è la politica stessa di DoCoMo, la società giapponese che detiene la proprietà di i-mode.

    Per scelta non fanno affiliazioni con i major player del settore nelle varie nazioni, perchè la loro politica di retribuzione dei content provider è semplicemente fantastica, ben al di là di quello che un CP Vodafone o TIM (ad esempio) si potràà mai ragionevolmente aspettare.

    E' il concetto di "ecosistema", in cui devono coesistere (guadagnando tutti) content provider, aziende telefoniche e DoCoMo. Chi volesse approfondire può leggere l'ottimo libro "The i-mode" di Takeshi Natsuno edizioni Wiley (www.wiley.com) ISBN 0-470-85908-3

    Mi riservo di approfondire il discorso, perchè credo che le strategie di marketing per questo settore siano ancora tutte da inventare. Adesso devo scappare per gestire un'iniziativa di marketing decisamente più "tradizionale" visto che questa settimana ho uno stand in una fiera per uno dei miei siti (i-mode e internet) e per qualche giorno abbandono la tastiera per il mondo "reale"...

  8. #8

    Re: un sito amatoriale non avra mai successo con I-mode

    Originariamente inviato da key
    Chi puo "spendere" cercando con il cellulare ha "Altre esigenze"...chi Spende pretende
    ma io non ho parlato di sito amatoriale, il mio discorso è fatto per chi ha siti attraverso i quali deve guadagnare. Ovvio che deve proporre contenuti validi ed apprezzabili.

    Tuttavia, anche i siti amatoriali hanno la loro importanza nella crescita dello "strumento i-mode".

    Se ci fossero 1.000.000 di siti amatoriali i-mode, ci sarebbero sicuramente più navigatori che quelli attuali. Il problema (adesso) è che c'è poca scelta, i contenuti sono quasi esclusivamente a pagamento e i motori di ricerca non aiutano.

  9. #9
    Utente di HTML.it L'avatar di rinzi
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    Re: Re: numero accessi

    Originariamente inviato da PiccoloElfo2
    premesso che il contatore non è su tutte le pagine (molte non lo hanno per problemi "tecnici che sto cercando di risolvere") dalle 01.13, alle 07.35 ho avuto 50 pagine viste. Piccoli numeri certo, ma senza l'aiuto di google, di notte, contando solo un un relativamente piccolo numero di utilizzatori i-mode (e col contatore solo in alcune pagine) mi sembra un buon risultato (per iniziare è ovvio , poi dovremo cercare di aggiungere almeno un paio di "zeri")
    io direi che non sono per nulla male... continua così...

  10. #10
    allora spiegami che senso avrà per gli utenti imode pagare per la connettività e per la fruizione dei contenuti quando con edge e umts avranno la stessa cosa "quasi" gratuita....

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