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  1. #1

    Il 66% dei navigatori può fare a meno dei motori di ricerca

    Sebbene gli utenti internet siano estremamente positivi sull'utilizzo dei motori di ricerca, non eseguono ricerche sofisticate e non hanno molta cognizione di come vengano presentati i risultati.

    E' quanto emerge da uno studio effettuato da PEW Internet, organizzazione non profit che analizza l'impatto sociale che sta avendo Internet sugli americani e che negli ultimi tempi sta godendo di un credito sempre più crescente per le sue analisi puntuali e super partes.
    Altri dati interessanti: il 44% degli utenti utilizza un solo motore di ricerca e un altro 48% ne usa 2 o al massimo 3.

    E' impressionante inoltre che 2/3 dei navigatori affermi di poter benissimo farne a meno, ma meno impressionante che solo il 38% di essi sia a conoscenza che molti risultati sono "sponsorizzati". Infatti, quasi la metà degli intervistati ha affermato che se reputasse che i motori non fossero trasparenti nel distinguere risultati sponsorizzati da non sponsorizzati, non ne farebbe più utilizzo.

    Questa indagine statistica non è ovviamente da prendere come oro colato, ma lo scalpore che susciterà avrà ripercussioni non tanto nei navigatori, ma nelle aziende che investono in pubblicità sui motori di ricerca e quindi nei motori di ricerca stessi: se il 66% degli utenti ne può fare a meno, gli investimenti devono adeguarsi

    Mi sembra che ci siano sempre più avvisaglie che il mondo dei motori di ricerca si stia avvicinando al confine del "regno del caos": se Google, Yahoo e soci vogliono davvero rendere un servizio di utilità , è necessario che operino dei cambiamenti e ne preventivino le conseguenze, che saranno di sicuro meno onerose dell'effetto che otterranno non gestendo lo spamming, la non-trasparenza delle sponsorizzazioni, in ultimo, non perseguendo l'obiettivo di diventare la risposta all'information overload.
    Blog: http://conneXioni.blogspot.com

    Tendenze di Internet, della sicurezza, dell'Information technology, della competitive intelligence

  2. #2
    Le tue considerazioni sono interessanti, ma non concordo con il tuo: "non-trasparenza delle sponsorizzazioni" non riesco a capirlo, in quanto mi sembra che i motori da te mensionati mettano ben visibile il fatto che alcuni collegamenti siano sponsorizzati, non mi sembra proprio vi sia una qualche manipolazione... anche perchè se ci fosse sarei già socio di google.

  3. #3
    Utente bannato
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    258

    Re: Il 66% dei navigatori può fare a meno dei motori di ricerca

    [supersaibal]Originariamente inviato da s_bonacina
    Sebbene gli utenti internet siano estremamente positivi sull'utilizzo dei motori di ricerca, non eseguono ricerche sofisticate e non hanno molta cognizione di come vengano presentati i risultati.

    E' quanto emerge da uno studio effettuato da PEW Internet, organizzazione non profit che analizza l'impatto sociale che sta avendo Internet sugli americani e che negli ultimi tempi sta godendo di un credito sempre più crescente per le sue analisi puntuali e super partes.
    Altri dati interessanti: il 44% degli utenti utilizza un solo motore di ricerca e un altro 48% ne usa 2 o al massimo 3.

    E' impressionante inoltre che 2/3 dei navigatori affermi di poter benissimo farne a meno, ma meno impressionante che solo il 38% di essi sia a conoscenza che molti risultati sono "sponsorizzati". Infatti, quasi la metà degli intervistati ha affermato che se reputasse che i motori non fossero trasparenti nel distinguere risultati sponsorizzati da non sponsorizzati, non ne farebbe più utilizzo.

    Questa indagine statistica non è ovviamente da prendere come oro colato, ma lo scalpore che susciterà avrà ripercussioni non tanto nei navigatori, ma nelle aziende che investono in pubblicità sui motori di ricerca e quindi nei motori di ricerca stessi: se il 66% degli utenti ne può fare a meno, gli investimenti devono adeguarsi

    Mi sembra che ci siano sempre più avvisaglie che il mondo dei motori di ricerca si stia avvicinando al confine del "regno del caos": se Google, Yahoo e soci vogliono davvero rendere un servizio di utilità , è necessario che operino dei cambiamenti e ne preventivino le conseguenze, che saranno di sicuro meno onerose dell'effetto che otterranno non gestendo lo spamming, la non-trasparenza delle sponsorizzazioni, in ultimo, non perseguendo l'obiettivo di diventare la risposta all'information overload. [/supersaibal]
    Nielsen/NetRetail 16 milioni di navigatori a Ottobre 2004 di cui l'80% ha usato i motori.

    Conosco bene la Nielsen per cui mi fido

  4. #4
    Utente di HTML.it L'avatar di Ferro9
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    Non so chi sia la società che ha eseguito lo studio, ma i dati di Nielsen/NetRatings sono ad oggi quelli più seri ed affidabili riguardo alla rete.

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