[supersaibal]
Originariamente inviato da s_bonacina
Sebbene gli utenti internet siano estremamente positivi sull'utilizzo dei motori di ricerca, non eseguono ricerche sofisticate e non hanno molta cognizione di come vengano presentati i risultati.
E' quanto emerge da
uno studio effettuato da PEW Internet, organizzazione non profit che analizza l'impatto sociale che sta avendo Internet sugli americani e che negli ultimi tempi sta godendo di un credito sempre più crescente per le sue analisi puntuali e super partes.
Altri dati interessanti: il 44% degli utenti utilizza un solo motore di ricerca e un altro 48% ne usa 2 o al massimo 3.
E' impressionante inoltre che 2/3 dei navigatori affermi di poter benissimo farne a meno, ma meno impressionante che solo il 38% di essi sia a conoscenza che molti risultati sono "sponsorizzati". Infatti, quasi la metà degli intervistati ha affermato che se reputasse che i motori non fossero trasparenti nel distinguere risultati sponsorizzati da non sponsorizzati, non ne farebbe più utilizzo.
Questa indagine statistica non è ovviamente da prendere come oro colato, ma lo scalpore che susciterà avrà ripercussioni non tanto nei navigatori, ma nelle aziende che investono in pubblicità sui motori di ricerca e quindi nei motori di ricerca stessi: se il 66% degli utenti ne può fare a meno, gli investimenti devono adeguarsi
Mi sembra che ci siano sempre più avvisaglie che il mondo dei motori di ricerca si stia avvicinando al confine del "regno del caos": se Google, Yahoo e soci vogliono davvero rendere un servizio di utilità , è necessario che operino dei cambiamenti e ne preventivino le conseguenze, che saranno di sicuro meno onerose dell'effetto che otterranno non gestendo lo spamming, la non-trasparenza delle sponsorizzazioni, in ultimo, non perseguendo l'obiettivo di diventare la risposta all'information overload. [/supersaibal]