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Visualizza la versione completa : cessione del ramo d'azienda...


Sergiao
18-02-2005, 16:06
...lavoro in un'azienda dove ci sono gli interinali (tra cui io) e il resto dei dipendenti sono soci cooperativa, quindi a tempo indeterminato.

il 28 febbraio una srl assorbirà tutta l'azienda, assumendo gli attuali soci e qualche interinale a tempo indeterminato.

si vocifera che per le donne socie ci sarà una forma diversa di assunzione da quella a tempo indeterminato, una specie di contratto di 18 mesi con l'obbligo dell'assunzione, per via di sgravi fiscali...

volevo sapere, ma è possibile tutto cio? mi sembra che per la cessione del ramo d'azienda i soci debbano essere assunti a tempo indeterminato...o no?

bluermes
18-02-2005, 16:11
Ciao,
prova a leggere questo (http://www.di-elle.it/Pareri/23_TraAzi.htm) e questo (http://www.di-elle.it/Approf/Guariso%20ramo%20azienda.htm) .
Gero

Sergiao
18-02-2005, 16:16
ora leggo, intanto grazie :)

metal milita
18-02-2005, 16:24
Originariamente inviato da Sergiao

il 28 febbraio una srl assorbirà tutta l'azienda, assumendo gli attuali soci e qualche interinale a tempo indeterminato.




scusa, parli di cessione di un ramo d'azienda? no, siccome poi hai detto questo: "il 28 febbraio una srl assorbirà tutta l'azienda".

in questo caso non credo che si ceda un ramo di azienda. non so, si tratterebbe di una fusione di questa srl con la tua azienda o un semplice acquisto di azienda (non di un ramo).

poi da quel pò che ho studiato in diritto commerciale mi risulta che nella cessione di azienda tutte le obbligazioni del vecchio proprietario si trasferiscono all'avente causa (salvo patto contrario). per cui credo che la forma di assunzione non cambi.

comunque questa è solo la mia idea

supercaliffo
18-02-2005, 18:49
Me ne sono occupato nel 98, ma una domanda: l'azienda assorbita è una cooperativa?

Diversamente direi di no, non possono comportarsi così, stando all'art. 46 della L.29/12/1990 n°428, che forse conosci già.

Gos
18-02-2005, 19:28
Originariamente inviato da metal milita
scusa, parli di cessione di un ramo d'azienda? no, siccome poi hai detto questo: "il 28 febbraio una srl assorbirà tutta l'azienda".

in questo caso non credo che si ceda un ramo di azienda. non so, si tratterebbe di una fusione di questa srl con la tua azienda o un semplice acquisto di azienda (non di un ramo).

poi da quel pò che ho studiato in diritto commerciale mi risulta che nella cessione di azienda tutte le obbligazioni del vecchio proprietario si trasferiscono all'avente causa (salvo patto contrario). per cui credo che la forma di assunzione non cambi.

comunque questa è solo la mia idea

per le obbligazioni derivanti da rapporto di lavoro il nuovo datore è sempre responsabile in solido con il precedente datore!
Il precedente datore è libero solo se i creditori (in questo caso i lavoratori) lo ritengono tale .
Cmq penso che non sia legale ricorrere a un diverso contratto solo perchè il dipendente è di sesso femminile.

supercaliffo
18-02-2005, 19:52
Al di là delle responsabilità del datore di lavoro, i contratti applicati e i vari inquadramenti non possono essere variati liberamente.
Gli unici casi in cui l'acquirente ha mano libera sono quelli di acquisto di azienda in stato di crisi, ma è una procedura complessa.

Le rappresentanze sindacali non sono state avvertite almeno 25 giorni prima dell'operazione?

@rgo
19-02-2005, 09:51
Originariamente inviato da Sergiao
...lavoro in un'azienda dove ci sono gli interinali (tra cui io) e il resto dei dipendenti sono soci cooperativa, quindi a tempo indeterminato.

il 28 febbraio una srl assorbirà tutta l'azienda, assumendo gli attuali soci e qualche interinale a tempo indeterminato.

si vocifera che per le donne socie ci sarà una forma diversa di assunzione da quella a tempo indeterminato, una specie di contratto di 18 mesi con l'obbligo dell'assunzione, per via di sgravi fiscali...

volevo sapere, ma è possibile tutto cio? mi sembra che per la cessione del ramo d'azienda i soci debbano essere assunti a tempo indeterminato...o no?

i soci cooperativa (x es. s.c.a.r.l.) sono a tempo indeterminato fino ad un certo punto visto che non godono dell'art. 18....

mi 'compiaccio' :dottò: del fatto che come al solito il trattamento riservato alle donne è ingiustificatamente disparitario.

:jam:

dove lavoravo io prima (grossa Scarl a Milano) sono scappata subito quando ho capito che era un tempo indet. del piffero (meglio un tempo det. a CCNL standard), in più se non ricordo male i contributi inps erano inferiori come coop. e ferie e permessi venivano frazionati subito nelle mensilità durante l'anno (quindi in realtà lo stip. mensile era più basso di quanto sembrava) e ho fatto bene xchè in ogni caso 8 mesi dopo quando la commessa è venuta improvvisamente a mancare i miei colleghi "a tempo indet." sono stati brillantemente lasciati a casa dall'oggi al domani e a nulla è valso ricorrere ai sindacati per il motivo menzionato qui sopra.
Uno di questi me lo sono ritrovato (a tempo det.) nell'ufficio dove lavoro ora e mi ha raccontato tristo tristo tutta l'avventura...



:bhò:

@rgo
19-02-2005, 09:52
ops

@rgo
19-02-2005, 10:00
http://www.intrage.it/rubriche/lavoro/cooperative/soci/index.shtml

In particolare al socio lavoratore subordinato si applicherà lo Statuto dei Lavoratori (l.300/70), con esclusione delle norme sul licenziamento.

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