PDA

Visualizza la versione completa : per musicisti: orecchio assoluto


yuri refolo
29-04-2005, 23:36
“Signori si nasce e io modestamente… lo nacqui” disse Totò a suo tempo in uno splendido sketch passato alla memoria. Una frase che calza a pennello anche con lo studio effettuato dagli psicologi statunitensi dell’Università del Wisconsin-Madison e pubblicato sulla rivista Developmental Psychology, sul cosiddetto “orecchio assoluto”, ossia la capacità degli individui di riconoscere le note musicali.

Attraverso un ingegnoso sistema, gli studiosi sono arrivati alla conclusione che tutti gli esseri umani alla nascita posseggono l’abilità di riconoscere i suoni senza aver alcun elemento di riferimento (come potrebbe essere, ad esempio, un diapason) solo che, la maggior parte perde per strada questo 'skill', a parte qualche caso. Gli esperimenti sono stati effettuati su dei bambini, che dovevano ascoltare una canzona di tre minuti eseguita solamente con campanelli. Quindi sono stati suonati nuovamente piccoli pezzi del brano, solo che questa volta erano manipolati dal computer.

In alcuni casi le variazioni erano basate su cambiamenti di note 'assolute', in altri su modiche marginali. Ebbene se i bambini avevano già ascoltato quella musica, e quindi la riconoscevano, allora distoglievano rapidamente l'attenzione per dedicarsi ad altro, se invece la trovavano nuova restavano ad ascoltare i piccoli pezzi più a lungo.

L’esperimento è stato ripetuto su un gruppo di adulti, e le differenze sono immediatamente saltate agli occhi. Infatti, mentre questi ultimi si sono dimostrati abilissimi a riconoscere le modifiche “marginali” delle note, i bambini sono stati più bravi ad individuare le differenze assolute. Questo significa che i bambini sono normalmente capaci di riconoscere note musicali senza un precedente riferimento, però perdono questa capacità con la crescita.

Secondo Jenny Saffran, coordinatrice dell’equipe di ricerca, c'è un motivo ben preciso per la perdita dell'orecchio assoluto in quasi tutti gli adulti. 'L'orecchio assoluto - spiega la scienziata - è una forma di organizzazione troppo precisa. Se usassimo solo quello, non potremmo effettuare una generalizzazione dei suoni. In altri termini, non saremmo in grado di riconoscere 'Buon compleanno' suonata in due tonalità diverse, o magari la parola 'tazza' pronunciata da un uomo o una donna'. Insomma per la vita di tutti i giorni è molto più utile un orecchio relativo piuttosto che uno assoluto che sarebbe solo uno spreco di risorse cerebrali.

Però si può mantenere la vecchia bravura che si aveva da piccoli. Studi precedenti hanno infatti dimostrato, prevedibilmente, che nelle persone che hanno studiato uno strumento musicale già dalla primissima infanzia la percentuale di quelli dotati di orecchio assoluto è molto più alta del normale.

Articolo tratto dalla sezione scienze di tiscali del 06/03/2001 a cura di Eugenio Sabatini

http://www.sitozero.it/pagina.php?SE_ID=12&PA_ID=30

Gren
29-04-2005, 23:44
:dottò:

Mah, non capisco come dovrei stupirmi :D
E comunque trovo la cosa molto mnemonica e poco musicale: lo stesso discorso potrebbero farlo con i colori, i sapori.

Vabbè, lasciamo perdere e dimmi: hai messo on line i nuovi mp3? :zizi:

yuri refolo
29-04-2005, 23:51
Originariamente inviato da Gren

Vabbè, lasciamo perdere e dimmi: hai messo on line i nuovi mp3? :zizi:

solo uno :zizi:

ok, vado a fare gli altri
tra 5' ripassa

yuri refolo
30-04-2005, 00:07
purtroppo stasera l'ftp pare aver voglia di discorrere... se hai msn te li passo lì... senno' aspetti :D

Mems
30-04-2005, 00:22
Se potessi collegare il mio cervello ad un impianto hi fi si potrebbe ascoltare la mia mente che compone o riesegue brani noti, ovviamente, in polifonia...
... ho suonato il basso elettrico per 12 anni e per ben 5 anni ho suonato con degli amici in serate di piano bar senza conoscere una sola canzone, ovvero, avendola solo ascoltata alcune volte (o perchè erano note - radio, tv, etc) eravamo in grado di suonarla praticamente azzeccando accordi e giri melodici di basso (nel mio caso).

Sergiao
06-05-2005, 08:10
non è vero che con l'orecchio assoluto non si ricoscerebbe "buon compleanno" in tonalità diverse, la capacità di sapere la tonalità esatta di un brano non compromette la capacità di riconoscere gli intervalli tra note e per intervalli sapete che intendo...

gren, non è una cosa mnemonica, è solo una capacità, uno "skill"

Gren
06-05-2005, 08:50
Originariamente inviato da Sergiao
...gren, non è una cosa mnemonica, è solo una capacità, uno "skill"

L'esercizio che hanno fatto fare a quei bambini è puramente mnemonico, per me. Altro conto è avere un la a 440 mhz nella testa (e questo si che presuppone una certa dose di talento naturale), ma mi pare si parlasse di tutt'altro.

Sergiao
06-05-2005, 09:24
Originariamente inviato da Gren
L'esercizio che hanno fatto fare a quei bambini è puramente mnemonico, per me. Altro conto è avere un la a 440 mhz nella testa (e questo si che presuppone una certa dose di talento naturale), ma mi pare si parlasse di tutt'altro. ehm, quelli sono test per valutare la perdita dello skill nel tempo, il la 440 mhz nel tuo cervello è orecchio assoluto e non è niente di mnemonico :D

Gren
06-05-2005, 09:31
Originariamente inviato da Sergiao
ehm, quelli sono test per valutare la perdita dello skill nel tempo, il la 440 mhz nel tuo cervello è orecchio assoluto e non è niente di mnemonico :D

:dottò:

E io che ho detto? Mi prendi in giro? :zizi:

Comunque, magari avessi un la 440 mhz a disposizione, nel cervello... :incupito:

Sergiao
06-05-2005, 09:35
Originariamente inviato da Gren
:dottò:

E io che ho detto? Mi prendi in giro? :zizi:

Comunque, magari avessi un la 440 mhz a disposizione, nel cervello... :incupito: io ho un buon accordatore, se vuoi... :zizi:

Loading