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taddeus
06-05-2005, 07:22
Giusto ieri sera, prendendo spunto dal caso Izzo, a Radio 24 si discuteva relativamente a psichiatria, psicologia e psicanalisi, soprattutto in riferimento al crimine.
Tra opinioni condivisibili ed altre meno emergeva l'opinione di un affermato psicanalista; sostanzialmente questi asseriva che gli 'addetti ai lavori' dovrebbero essere piu' 'umili' ed avere il condizionale sempre in tasca dato il campo decisionale profondamente soggettivo e fondato su regole non matematicamente deterministiche.

Che dire, pienamente d'accordo.

Berenicebis
06-05-2005, 07:59
Certi psicologi/psicoterapeuti tendono a dimenticarsi che il cervello umano non ha le stesse regole di funzionamento di un pc
o, anche se in qualche maniera fossero affini, le conoscenze che abbiamo attualmente sul suo conto (ancora troppo scarse) non permettono una fotografia esatta delle istanze psichiche, nè tanto meno una previsione esatta dei comportamenti che l'individuo metterà in atto

E' come un chirurgo che dovesse operare avendo a disposizione bisturi sempre più affilati e mappe anatomiche sempre più attendibili ma dimenticasse, a volte, che i margini di errore sono ancora molto alti e che il paziente, anche se operato con la massima maestria, rischia la vita a causa di imponderabili imprecisioni della strumentazione

A loro parziale discolpa in situazione del genere, però, occorre dire che il carico di responsabilità che spesso viene loro attribuito, quasi che ci si aspettasse da loro certezze in situazioni ingarbugliate, non facilita un sano esercizio del dubbio e potremo arrivare facilmente alla conclusione che il richiamo all'umiltà e alla cautela dovrebbe essere esteso a tutti i "gradini" del giudizio

taddeus
06-05-2005, 09:15
Originariamente inviato da Berenicebis
...
A loro parziale discolpa in situazione del genere, però, occorre dire che il carico di responsabilità che spesso viene loro attribuito, quasi che ci si aspettasse da loro certezze in situazioni ingarbugliate, non facilita un sano esercizio del dubbio e potremo arrivare facilmente alla conclusione che il richiamo all'umiltà e alla cautela dovrebbe essere esteso a tutti i "gradini" del giudizio
Purtroppo questo e' generalmente vero, diventando deleterio soprattutto quando committente/opinione pubblica siano ignoranti in materia.

Kyosuke
06-05-2005, 09:17
Se metto i vostri post su "google translate" me li traducono in italiano? :master: :D

babykiky
06-05-2005, 09:20
Originariamente inviato da Kyosuke
Se metto i vostri post su "google translate" me li traducono in italiano? :master: :D

:biifu:

cmq non ho capito il soggetto delle frasi :stordita: chi sono gli 'addetti ai lavori'? :stordita:

bluesexplosion
06-05-2005, 09:21
neanche si può sperare che vi sia un completa conoscenza della materia da parte della massa eh... e come disse qualcuno, sapere per sentito dire non lo definirei conoscenza...

ad ogni modo uh tale addetto hai lavori, ha usato il condizionale per dire che gli altri devono essere più umili?

sul paragone del pc non sono nemmeno completamente concorde, non dico che siamo macchine, ma che ritrovi in tutti, schemi comportamentali ben fissati,e che tali schemi possano si variare da persona a persona, ma solo in lievi sfumature è un dato di fatto a mio avviso...

Berenicebis
06-05-2005, 09:30
Originariamente inviato da bluesexplosion
sul paragone del pc non sono nemmeno completamente concorde, non dico che siamo macchine, ma che ritrovi in tutti, schemi comportamentali ben fissati,e che tali schemi possano si variare da persona a persona, ma solo in lievi sfumature è un dato di fatto a mio avviso...
e come fai a dirlo?
il problema principale, poi, sta nel fatto che il comportamento è la risultante di un'infinita serie di aggiustamenti ed equilibri tra pulsioni e istanze razionali
se aggiungi a questa considerazione il fatto che gli uni e gli altri sono per buona parte delle incognite, e che non esiste ancora uno strumento diagnostico che dia certezze, ma solamente alte probabilità, capisci bene che qui non si tratta di sfumature di variabilità, ma dell'ipotesi di solenni cantonate

Per questo il richiamo alla cautela è sacrosanto

taddeus
06-05-2005, 09:30
Originariamente inviato da bluesexplosion
...sul paragone del pc non sono nemmeno completamente concorde, non dico che siamo macchine, ma che ritrovi in tutti, schemi comportamentali ben fissati,e che tali schemi possano si variare da persona a persona, ma solo in lievi sfumature è un dato di fatto a mio avviso...
Cio' mi pare assolutamente falso, altrimenti nessuno avrebbe sbagliato nel giudicare Izzo, per esempio, come un 'redento'...e di casi simili ne esistono millemila.

Impossibile, secondo me, classificare nella propria completezza una figura comportamentale.

Non so io come mi potrei comportare in determinate situazioni e dovrebbe saperlo qualcuno che non ha mai fatto la doccia assieme a me?

bluesexplosion
06-05-2005, 09:45
alt alt

non sto dicendo , errore mio di comunicazione, che lo si possa fare in todo per ogni cosa e per ogni aspetto, ma che per taluni aspetti si può definire in schemi comportamentali si, questo si.

facciamo un esempio, stupido certo, ma semplice.

ad un funerale quanti saltellano ridendo?

quanti stanno zitti?

quanti, parlattono con il tipo, o la tipa, che non vedevano da tanto tempo?

ecc

Berenicebis
06-05-2005, 09:48
Originariamente inviato da bluesexplosion
alt alt

non sto dicendo , errore mio di comunicazione, che lo si possa fare in todo per ogni cosa e per ogni aspetto, ma che per taluni aspetti si può definire in schemi comportamentali si, questo si.

facciamo un esempio, stupido certo, ma semplice.

ad un funerale quanti saltellano ridendo?

quanti stanno zitti?

quanti, parlattono con il tipo, o la tipa, che non vedevano da tanto tempo?

ecc
gli schemi comportamentali possono dire tutto e niente
ma, di sicuro, non dicono nulla di certo riguardo il comportamento di una singola persona, che è ciò che un giudice desidera sapere

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