PDA

Visualizza la versione completa : Quello spazio concesso a Enzo Biagi


wsim
31-05-2005, 15:42
“La televisione deve essere educata o educativa?” E’ domenica. Va in onda l’ultima puntata di Che tempo fa. In studio c’è Enzo Biagi. E’ per lui la domanda. E certo Fabio Fazio è tra i pochi che, in RAI o in Mediaset, possano farla senza arrossire. La sua è una televisione educata, e non solo perché rifugge dalla volgarità intellettuale di quasi tutti gli altri talk show. Lo è anche per l’intelligenza con cui sceglie i suoi ospiti, evitando di rincorrere servilmente i potenti. E cosa c’è di più maleducato e triviale del servilismo?
Da tre anni, ci ricorda Fazio, Biagi non mette piede in uno studio della Rai. Ma questa sera è qui, proprio in uno studio, davanti ai suoi amici e ai suoi collaboratori. I quali stanno tutti in piedi e lo applaudono. E lui? Lui fatica a nascondere la commozione. “Ti sono molto grato” dice al suo intervistatore. Poi aggiunge “ A te…e a quelli che lo hanno concesso”.
E a noi pare che questo verbo terribile – concedere – sia il segno della volgarità in cui la televisione è precipitata. Chi mai può accettare che un vecchio, grande giornalista abbia bisogno di una “concessione” per entrare in uno studio della Rai? Meglio ancora: chi mai può accettare che ne abbia bisogno un giornalista, vecchio o giovane, grande o piccolo? Eppure, c’è chi lo ha accettato.
Fazio, d’altra parte, cerca di sminuire il merito che il suo ospite gli attribuisce. Quella di invitarla, dice “non è stata un’idea originale” E poi, aggiunge con un sorriso che tutto è fuorchè ingenuo, “l’avranno invitata…tutto il mondo”
La risposta di Biagi è breve, e terribile come quel tal verbo “No…no”, D’altra parte, spiega, “considera che io avrei fatto una televisione criminosa…” e poi, per giunta “ sono recidivo, farei tutto quello che ho fatto. Lo rifarei da capo”.
Parla lento e pacato, il noto criminale, con l’educazione che gli viene da una lunga abitudine a guardare e raccontare il mondo. Poi, rivolto a Fazio e a tutti noi “vedi, nel nostro mestiere ci sono uomini buoni per tutte le stagioni” Io invece “avevo vent’anni nel 1940” E par che voglia dire: ne ho viste troppe, per accettare che mi suggeriscano quello che devo dire, chi devo intervistare e chi devo servire.
Poi arriva quella tale domanda: la televisione deve essere educata o educativa? La pongo a lei, precisa Fazio, “perché so che ha delle idee rivoluzionarie, sulla televisione”.
La risposta di Biagi lo è, rivoluzionaria e forse proprio criminosa.” Deve essere educata. Io sono un po’ all’antica. L’educazione te la dà la famiglia, tuo padre e tua madre, poi la maestra della prima elementare, quando passi dalle aste e scopri che ci sono le parole…” . Già, le parole. Quando uno è educato a conoscerne il valore, poi finisce che ci prende gusto, e non aspetta alcuna “concessione” per usarle.
E la televisione educativa? Su di essa Biagi non dice niente. A noi però ne viene in mente una: quella in cui si colpisce un vecchio, grande giornalista, allo scopo di educarne tanti altri, magari piccoli e giovani, alle virtù e ai vantaggi del servilismo.

Als Ob – Il Sole 24 Ore – 29/05/2005

skidx
31-05-2005, 15:46
ho visto la puntata in diretta, Biagi era visibilmente poco lucido, ha dichiarato che gli era morta una figlia il giorno prima, mi ha fatto una pena incredibile.

Sul Fazio poco servile sorvolerei, non sono d'accordo, per il resto concordo (tristemente) con l'articolo.

seifer is back
31-05-2005, 15:47
personalmente mai piaciuto biagi.
trovo abbastanza significativo che sia stato nell'ultima puntata come a dire : tanto ormai non potete farci più niente.

anche fazio non mi è piaciuto più di tanto, però riconosco che ha dato tanto. un piccolo programma, senza pretese che avanzava lento controcorrente nel fiume dell'oblio.

questi programmi insegnano tanto. purtroppo però ci vuole anche chi ha voglia di imparare.

skidx
31-05-2005, 15:49
approposito della scelta di Fazio degli ospiti "evitando di rincorrere servilmente i potenti", ha avuto in studio sia Confalonieri che Cattaneo.

Comunque ha fatto bene a invitare Biagi, non ci piove.

jsmoran
31-05-2005, 15:56
Il mondo va alla rovescia quando un galantuomo come Biagi può venire accusato di essere un criminale per essere andato contro il volere dei criminali autentici.
Adesso aspetto solo l'imbecille di turno che sostenga che in Italia non c'è un regime.

taddeus
31-05-2005, 16:03
Mah, oltre a sbagliare il nome della trasmissione mi pare che gli elogi a Fazio siano fasulli, perlomeno guardando un po' all'indietro.
Biagi, lui si, e' piu' che degno.

wsim
31-05-2005, 16:06
Su Fazio non concordo nemmeno io, ma evidentemente il nostro, come tutti i giudizi, è soggettivo. Però ho apprezzato l'articolo, soprattutto per il gioco sulle parole "educato- educare" e per i concetti espressi.



@taddeus: il titolo errato della trasmissione è un mio refuso

RombodiSuono
31-05-2005, 16:08
Originariamente inviato da skidx
approposito della scelta di Fazio degli ospiti "evitando di rincorrere servilmente i potenti", ha avuto in studio sia Confalonieri che Cattaneo.

Dai, se Fazio nella sua trasmissione rincorre servilmente i potenti allora Vespa cosa razzo fa? :fagiano:
E' vero, ci sono stati sia "Fidel" :stordita: che Cattaneo, ma anche Vialli, Mancini, Depardieu (è scritto bene?) e laura pausini.
Come parco ospiti è abbastanza vario.

seifer is back
31-05-2005, 16:11
Originariamente inviato da RombodiSuono
Dai, se Fazio nella sua trasmissione rincorre servilmente i potenti allora Vespa cosa razzo fa? :fagiano:
E' vero, ci sono stati sia "Fidel" :stordita: che Cattaneo, ma anche Vialli, Mancini, Depardieu (è scritto bene?) e laura pausini.
Come parco ospiti è abbastanza vario.

ma guarda sono d'accordo che fazio in graduatoria sia uno fra gli ultimi dei lecchini. però non è certo un paladino. anche lui c'ha marciato sopra quando gli faceva comodo.

tanto di cappello per alcune domande,(confalonieri in primis) che onestamente in molti non avrebbero neanche pensato di fare.
però alcuni elogi sono fuori luogo.

andando più nell'interno poi, sono assai contrario alla tv educata. la tv deve essere uno specchio della realtà. dove tutti devono avere voce. sia l'educato che l'urlatore.

skidx
31-05-2005, 16:12
Originariamente inviato da RombodiSuono
ma anche Vialli, Mancini, Depardieu (è scritto bene?) e laura pausini.
tutti personaggi scomodi eh? :D

Così stai avallando il mio concetto, e cioè che è "senza palle", professionalmente parlando, tranne appunto l'ultima cartuccia sparata con Biagi. :fagiano:

Loading