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Visualizza la versione completa : atteggiamento reverenziale verso i "grandi"


yuri refolo
11-11-2005, 19:28
salve: sto partecipando ad una discussione su un forum di chitarra classica, che è scivolata su un argomento spinoso...

in sintesi, si discute sull'importanza o meno di un "mito", di un "big" di riferimento per un musicista.

vi coinvolgo per sapere cosa ne pensiate voi che lavorate in un ambito completamente diverso.

se volete leggere il thread (al quale partecipa pure un musicologo/chitarrista/compositore del calibro di angelo gilardino: per i non addetti è come torvalds per l'open source, per intenderci) il link è questo

http://www.delcamp.net/forum/it/viewtopic.php?t=767&postdays=0&postorder=asc&start=45

partite dall'intervento del m° catemario.

la mia domanda è:

"considerate utile/logico/importante avere un atteggiamento reverenziale nei confronti di un mito del proprio ambito lavorativo oppure no?"

ZuperDani
11-11-2005, 19:32
Non ho letto il thread, ma penso di no.
O meglio, dipende. Se il mito fa della musica che fa schifo, proprio non riesco a fargli i complimenti. Mi è capitato anche qualche volta, preferisco non dir nulla.

yuri refolo
11-11-2005, 19:40
Originariamente inviato da ZuperDani
Non ho letto il thread, ma penso di no.
O meglio, dipende. Se il mito fa della musica che fa schifo, proprio non riesco a fargli i complimenti. Mi è capitato anche qualche volta, preferisco non dir nulla.

tipo: se sei un architetto, non puoi non considerare renzo piano un big, e questo è ovvio. però, di qui a sbavar dietro ad ogni sua affermazione, ce ne passa, no?

e questo è vero per

- veronesi per gli oncologi
- rubbia per i fisici
- hawking per gli astrofisici
- pinker per i cognitivisti
- yuri refolo per i chitarristi :D
- selen per le pornodive :D :D :D

weatherman
11-11-2005, 19:43
crossposting :incupito: comunque penso di no, non so bene nella musica ma se penso alla filosofia (ad esempio Jaspers) o alla matematica (Fermat) spesso la gente che ha avuto nuove idee e' stata gente che aveva studiato tutt'altro e che quindi non aveva alcun modello nella disciplina in cui ha lasciato le proprie traccie

seifer is back
11-11-2005, 19:46
perentoriamente contrario a miti, eroi, e quant'altro.

dobbiamo essere miti di noi stessi..

Blackho
11-11-2005, 19:50
Una mia prima risposta sarebbe stata un no secco, perché riverire un mito apparentemente potrebbe non aver senso oltre ad essere moralmente non condivisibile. Per esempio, potrebbe aver senso ammirare Caravaggio per la sua opera artistica, ma mai riverire una persona che nella vita privata era tutt'altro che una persona ammirevole. Idem per Michelangelo, come Rimbaud o pure James Dean e tanti altri.
Riflettendoci meglio, la mia opinione è che invece un modello da riverire come modello non solo artistico potrebbe avere dei frutti maggiori quando a livello mentale è percepito come "mito" e non come essere umano tale e quale a noi.
E' un concetto legato alle basi dello star system: le star del grande schermo e del palcoscenico devono diffondere un modello di vita distante e intoccabile dal basso della nostra vita quotidiana. Appena manca questa condizione, perché conosciamo da vicino o intimamente un grande attore, un cantante, o una persona famosa, la sua figura decade da grande artista, o mito, a un semplice grande professionista, o peggio, a un mero frutto del business dell'immagine.
A chiosa, sì, è necessario un "mito" non solo come un modello da perseguire, ma anche come traguardo a cui mirare. Deve restare un qualcosa che noi non saremo mai, ovvero perfetti senza difetti come l'immaginazione lo ha creato. Mai e poi mai questo mito deve essere fatto scendere sulla terra abbassandolo alla stregua di una persona banale come tante ma con delle capacità particolari, anche se questa in fin dei conti è la realtà.

ZuperDani
11-11-2005, 19:57
Originariamente inviato da Blackho
Idem per Michelangelo, come Rimbaud


Ma chi, Rimbò?

yuri refolo
11-11-2005, 21:17
dobbiamo essere miti di noi stessi..

lo sono :D

jonnym78
11-11-2005, 21:18
guarda come si inchina carnauser davanti a rocco :madai!?:

Berenicebis
11-11-2005, 21:21
No
dare rispetto, ascolto, importanza perchè da chi è più avanti si può sempre imparare
ma venerazione e cieca sudditanza mai e poi mai

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