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i_am_antipop
18-11-2005, 10:29
Fonte: LUNA NUOVA dell’ 8/11/2005 n° 81

Quella luce blu che entra nella tua casa
di P. F.

Abito in un paesino dal nome bizzarro. Quand'ero pic¬cola, a onor del vero, mi vergo¬gnavo un po' di quel nome e lo pronunciavo a bassa voce. Quel paesino era, ed è, il Seghi¬no. Beh, questo simpatico nome da lunedì 31 ottobre è di¬ventato famoso, di una celebri¬tà non cercata. Di quelle che ti investono e ti chiedi: perché? Da allora è passata solo una settimana... di quel che è suc¬cesso ne han parlato in tanti, Ognuno dicendo la sua: persone, giornali, televisioni.. ma tutta questa notorietà non ha aiutato noi, residenti di questo bellissimo (consentitemelo) posto. Una sola settimana, ma da allora sembra di vivere una vita sdoppiata, irreale.
Apparentemente tutto è come era prima, i giorni seguo¬no i giorni come han fatto fino¬ra: lavoro, famiglia, casa...

In realtà le cose però sono molto più complicate, sem¬bra di essere come sospesi in attesa che accada qualcosa. Quell’ormai famoso lunedì 31 ottobre, fin dalle prime luci dell'alba, una folla multicolore ha camminato tra i boschi e sentieri, ovunque fosse possibile farlo per raggiungere e difendere luoghi che fino a pochi giorni prima erano sem¬plici mete di scampagnate famigliari. E' strano come i po¬sti che viviamo possano cambiare di significato così in fretta...

Più tardi è cominciata 1'occupazione del paese da par¬te delle forze dell'ordine (anche la parola "ordine" cam¬bia spesso di significato in questi giorni) e da allora una sensazione di grande disagio è entrata dentro di me e non mi ha ancora lasciata. Al calar della sera, quando tutto si credeva finito, quando si tornava ognuno alle proprie case, una moltitudine di militari scendeva dai sentieri di queste montagne. Alcuni avevano il viso di ragazzini, ma sono armati fino ai denti, alcuni forse molto di più di quanto vorrebbero loro stessi. Ti chiedi, ma dov'erano? Da dove spuntano? E un'inquietudine ti prende, perché senti che quello che sino ad allora era il "tuo" territorio, che conosci come le tue tasche, quel giorno non ti era più "amico".

L'inquietudine e l'amarezza più grande però l' ho pro¬vata quando ormai era notte, poco dopo cena, poco prima di andare a dormire, quando una luce blu, poi un'altra e un'altra ancora han segnato la strada e la notte. Luce che entra in casa, spegne il buio ma non rassicura, illumina la montagna e squarcia la notte. E' difficile descrivere i sen¬timenti di quei momenti: si è increduli, sai che sta succe¬dendo qualcosa di grave, percepisci che qualcosa s'è in¬franto, che le tue speranze nate con l'alba e con tutti quei visi amici si trasformano in pure illusioni... e svaniscono... Da quel momento in poi si vive una vita irreale.

Tornare a casa è sempre stato un piacere, e credo lo sia per chiunque di noi abbia una casa. Adesso, ogni volta, a qualunque ora del giorno o della notte, si è inquieti per¬ché si sa che si dovrà affrontare due, tre, forse quattro (di¬pende dalla fortuna) posti di blocco. Blindati, macchine della polizia di traverso, una gran quantità i militari ti fer¬ma, ti chiedono dove vai, chi sei... E ti viene da chiedere: "Ma TU chi sei? Cosa ci fai qui?".
Devi viaggiare con la carta d'identità a portata di mano, e quella strada che ti porta a casa, che percorrerla già ti faceva sentire meglio, quasi arrivato alla meta, al caldo, ora la vivi con un disagio crescente, come se qualcuno ti avesse privato di un bene prezioso, come se qualcuno aves¬se violato il tuo territorio, e tu per entrare devi chiedere il permesso. Devi chiedere il permesso per entrare a casa...
Una volta arrivati a destinazione le inquietudini non sono molto diverse, il senso di isolamento e la sensazione prevalente. Sai che nessuno potrà salire, se non i residen¬ti, nessuno verrà a trovarti, nessuno a farsi una passeggia¬ta... Ormai conosci i cambi turno dei blocchi, ma non ti riesci ancora ad abituare ai lampeggianti che la notte entrano nella camera da letto al passaggio degli automezzi. Li guardi passare, scorrere questi nuovi "originali turisti", li conti e li vedi sparire lungo la strada che si perde nella montagna. Ci si affaccia alla finestra al rumore di auto, ma si sa già che non è chi stai aspettando, sai già che non è una novità, ma una nuova spiacevole normalità, una nor¬malità che lampeggia di blu.

Ed allora come un fumatore che sta per finire le siga¬rette vorresti andare via. Incontrare la gente, condividere le tue emozioni... Ma è difficile dire come ci si sente, come si sente uno straniero in casa propria…

E' passata solo una settimana...


scaricato dal sito legambientevalsusa.

i_am_antipop
18-11-2005, 14:31
quasi 100 letture e nessun commento.

troppo lungo da leggere?

laMumm|a
18-11-2005, 14:32

leon4rdo
18-11-2005, 14:36
Originariamente inviato da i_am_antipop
quasi 100 letture e nessun commento.

troppo lungo da leggere?

io l'ho letto ma, seriamente...che commenti ti aspetti?
certo posso condividere l'ansia degli abitanti di val di susa spinti a vivere una settimana sotto controllo.
In realtà credo che i pezzi grossi abbiano paura che gli facciano saltare i macchinari e/o si creino sommosse popolari spontanee, e quindi manda l'esercito.
Che ti aspetti?
Anzi, cosa vi aspettate, che se ne vadano?

vificunero
18-11-2005, 14:43
Umm non abitando in Val di Susa non so cosa dire di preciso. Certo sono insofferente alla polizia, carabinieri, blocchi e soprattutto all'uso della carta d'idendità (da abolire). Piuttosto io dovrei chiederti chi sei tu carabiniere.

Però allo stesso tempo non capisco come non possiate essere d'accordo con una linea ferroviaria che solo per pochissimi chilometri attraverserà la valle. L'amianto c'è nelle alpi, non solo in val di susa, ma questo non significa che non si possa lavorare riducendo il rischio. Senza contare che la nuova linea dovrebbe togliere un bel po' di traffico su gomma. :fagiano:

dvds
18-11-2005, 14:43
io ho letto ma non ho capito di cosa si parla :stordita:

i_am_antipop
18-11-2005, 15:03
senza nessuna polemica... in generale rispondo solo che credo sia meglio informarsi su come stiano le cose al di là delle poche informazioni spesso non date o deformate dai media.


Alcuni riferimenti dove poter trovare documentazione:

www.legambientevalsusa.it
www.notavtorino.org
www.notav.it


@vificunero: i km sono molti, la sola galleria base sarà di circa 55 km, senza contare i tratti all'aperto e le gallerie minori.
Non c'è solo amianto ma anche uranio.
Uranio: tra gli altri documenti potete trovare filmati di TG3 e Matrix (i giornalisti son entrati in gallerie nella zona con rilevatori di radiazioni: livelli molto fuori scala, molto + alte di Cernobyl oggi)
La valle è già molto traforata e satura di strutture.

Ed ha la media di malattie + alte del piemonte.

i_am_antipop
18-11-2005, 15:08
Originariamente inviato da leon4rdo
io l'ho letto ma, seriamente...che commenti ti aspetti?
certo posso condividere l'ansia degli abitanti di val di susa spinti a vivere una settimana sotto controllo.
In realtà credo che i pezzi grossi abbiano paura che gli facciano saltare i macchinari e/o si creino sommosse popolari spontanee, e quindi manda l'esercito.
Che ti aspetti?
Anzi, cosa vi aspettate, che se ne vadano?

1) Il movimento* è pacifico e civile.

2) non si tratta di un mezzo posto in un prato o in una piazza e vigliato da una pattuglia: si tratta di alcune borgate ed una montagna intera alla quale è negato l'accesso ai cittadini italiani non lì residenti. (ad es: il giorno dei morti era impossibile visitare il cimitero di Mompantero se non residenti)
Anche la frazione Urbiano.. non è su marte, ma è attaccata a Susa, come ne fosse un quartiere.


(*) fa strano dire movimento.. è una popolazione intera! gente che pensa solo a lavorare... che mai avrebbe pensato di scendere in piazz.a

vificunero
18-11-2005, 15:16
Originariamente inviato da i_am_antipop


@vificunero: i km sono molti, la sola galleria base sarà di circa 55 km, senza contare i tratti all'aperto e le gallerie minori.
Non c'è solo amianto ma anche uranio.
Uranio: tra gli altri documenti potete trovare filmati di TG3 e Matrix (i giornalisti son entrati in gallerie nella zona con rilevatori di radiazioni: livelli molto fuori scala, molto + alte di Cernobyl oggi)
La valle è già molto traforata e satura di strutture.

Ed ha la media di malattie + alte del piemonte.

appunto, quello che volevo dire è che solo per pochi chilometri non sarà in galleria. Inoltre anche l'uranio si può trattare con le dovute cautele.

GattoBastardo
18-11-2005, 15:19
Originariamente inviato da dvds
io ho letto ma non ho capito di cosa si parla :stordita:
e dire che le foto che posti a riguardo sono famose :D

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