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Visualizza la versione completa : Relativismo


Berenicebis
04-12-2005, 18:42
Il papa non perde occasione per attaccarlo, ma cos'è?

Il relativismo culturale

Teoria formulata, a partire dal particolarismo culturale di Franz Boas, dall'antropologo statunitense Jean Melville Herskovits (1895 - 1963) secondo la quale, considerato il carattere universale della cultura e la specificità di ogni ambito culturale, ogni società è unica e diversa da tutte le altre, mentre i costumi hanno sempre una giustificazione nel loro contesto specifico.

Da questa teoria sono derivate numerose tesi che raccomandano il rispetto delle diverse culture e dei valori in esse professati.

La diffusione di queste idee ha portato ad un riesame degli atteggiamenti nei confronti dei paesi del Terzo Mondo, incentivando maggior cautela negli interventi, ossia aiuti umanitari condizionati all'adozione di determinati comportamenti, propaganda religiosa delle missioni cristiane, ed altre accortezze subordinate .
ecco il punto di vista dei cattolici

Il relativismo culturale è ritenuto inaccettabile, nella visione cattolica, dalla Costituzione Gaudium et spes, da varie encicliche di Papa Giovanni Paolo II, tra cui Fides et Ratio e Veritatis Splendor, e da alcune note dottrinali della Congregazione della fede a firma dell'allora Cardinale Prefetto della Congregazione Joseph Ratzinger. L'opinione, nelle parole di Ratzinger, è che "[il] relativismo culturale [..] offre evidenti segni di sé nella teorizzazione e difesa del pluralismo etico che sancisce la decadenza e la dissoluzione della ragione e dei principi della legge morale naturale. A seguito di questa tendenza non è inusuale, purtroppo, riscontrare in dichiarazioni pubbliche affermazioni in cui si sostiene che tale pluralismo etico è la condizione per la democrazia" (1, II, 2).

L'elezione al soglio pontificio del Cardinale Prefetto, nell'aprile 2005, conferma la strada indicata da Papa Giovanni Paolo II nella lotta della Chiesa Cattolica al relativismo culturale .

Mi rendo conto che questo non è un tema adatto a una domenica sera, ma leggevo l'ennesima esternazione di Ratzinger (http://www.repubblica.it/2005/k/sezioni/esteri/paparatzinger1/norelativ/norelativ.html), mi sono chiesta che diavolo fosse, esattamente, questo diavolo di relativismo e mi sono scoperta relativista sino al midollo

beh... se avevate gli stessi dubbi (:D ) ora anche voi ne sapete di più :D

p.s. tutte e due i quote sono tratti da http://it.wikipedia.org/wiki/Relativismo

yuri refolo
04-12-2005, 18:49
ben accetto un aperitivo di cultura :)

aggiungo, per alimentare il caos mentale: a parer mio è l'elemento di base di ogni persona che fa precedere i suoi concetti da un "a parer mio" :D

e finisco concludendo: per me è una istanza dello yin.

BananaBoat
04-12-2005, 18:52
riporto un'interessante frase di Mieli a proposito:
“Io non me la sento la verità dentro, a differenza di lei [Giuliano Ferrara]. Rimango della cultura precedente, una cultura del dubbio, dell’esitazione, di spaccare il capello in quattro. E vorrei potere continuare ad esercitare questo dubbio. E suggerisco a coloro che invece sentono il fuoco di questa verità dentro di loro di avere un di più di attenzione per le procedure, di essere molto fiscali sulle procedure, soprattutto le procedure che pongono loro dei limiti, cioè quello di non presentarsi in questo modo debordante. In questo inizio di millennio, il modo debordante si incrocia con i sentimenti del dopo 11 settembre, ha un grande spazio di vita. Però alla fine i debordanti rompono le scatole. Questo assalto di detentori di verità contro le minoranze – perché tali siamo in questo momento – che coltivano ancora il dubbio, che non si sentono convinte del tutto da quella verità, ecco, questo assalto rischia alla fine di nuocere agli stessi detentori di verità”
Paolo Mieli, Ottoemezzo, 1.12.2005

Berenicebis
04-12-2005, 18:56
Originariamente inviato da yuri refolo
ben accetto un aperitivo di cultura :)

aggiungo, per alimentare il caos mentale: a parer mio è l'elemento di base di ogni persona che fa precedere i suoi concetti da un "a parer mio" :D

e finisco concludendo: per me è una istanza dello yin.
quel "a parer mio", per la chiesa cattolica è sostituito dall'"ipse dixit"
manca totalmente l'accettazione di un punto di vista diverso, o di un'interpretazione anche appena divergente
ergo, totalitarismo allo stato puro

ZaMM
04-12-2005, 18:58
Dall'articolo di Repubblica si evince che secondo il papa libertà religiosa significa essere cattolici o per lo meno credere in una religione monoteista. Lo stesso vale per lo stato. Libertà obbligatoria, come altro la si può chiamare?

Bella roba, la gente non si vergogna veramente di nulla.

BananaBoat
04-12-2005, 19:05
Comunque serve solo come altro argomento su cui preti e insegnanti di religione possono sparlare a vanvera mentre intascano allegramente :zizi:

yuri refolo
04-12-2005, 19:06
guarda, aggiungo: non sono un relativista nato. anzi, ancora fatico a ragionare come un relativista. però di fronte all'evidenza dei fatti non mi tiro indietro, e per quanto difficile sia da accettare, prendo per buona anche una dimostrazione valida che porti a risultati completamente opposti ai miei.

questo mi succede con qualche persona praticamente ogni volta che ci parlo, e non è un caso.

scusate le virgole prima delle "e", ma ci stavano bene :D

Lardoman 2.0
04-12-2005, 19:46
Originariamente inviato da Berenicebis


Ma il relativismo culturale è ben più vecchio di Herskovits !

Già Protagora,nel quinto secolo a.c., diceva che "L'uomo è la misura di tutte le cose,delle cose,delle cose che sono in quanto sono e di quelle che non sono in quanto non sono"

Ed è naturale che questa teoria venga considerata negativamente dal papa. Le 3 raligioni rivelate (cristianesimo,islam ed ebraismo) si basano su una verità assoluta,mentre per il relativismo non esistono verità assolute (e sono pienamente d'accordo) :stordita:

jonnym78
04-12-2005, 19:46
:stordita: io non ho capito una sega, però se c'è da andare contro al Papa fate un fischio

RombodiSuono
04-12-2005, 19:48
Originariamente inviato da Lardoman 2.0
Ed è naturale che questa teoria venga considerata degativamente dal papa. Le 3 raligioni rivelate (cristianesimo,islam ed ebraismo) si basano su una verità assoluta,mentre per il relativismo non esistono verità assolute (e sono pienamente d'accordo) :stordita:

Non hai tutti i torti. :fagiano:
Essendo religioni rivelate (mettiamola così) non possono accettare deviazioni.
Sebbene ce ne siano state un bel po', ma questa è un'altra storia. :D

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