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Visualizza la versione completa : Non so nemmeno come chiamare il tread. Gli abissi dietro le porte del vicino...


carnauser
17-01-2006, 22:11
La madre si vergognava dei problemi della figlia
Handicappata chiusa in bagno per 30 anni
L'incredibile storia a Pescara: mangiava gli avanzi in ciotole, veniva lavata ogni tanto con un tubo dell'acqua sul balcone

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PESCARA - Guantanamo è anche in Italia, a Pescara. E non «ospita» presunti terroristi, ma una povera donna handicappata. «Una storia triste che ha dell'incredibile», ha commentato il dirigente della Squadra mobile di Pescara, Nicola Zupo, che ha liberato la «prigioniera» dalle mani della madre che l'aveva tenuta segregata a chiave nel bagno di servizio di casa per 30 anni poiché si vergognava del suo handicap. Un incubo finito con l'intervento della polizia che, su denuncia dei parenti (ma ci si chiede in tutti questi anni dov'erano), ha disposto l'allontanamento della donna dalla madre. Anche il cane di casa, hanno detto gli agenti della squadra mobile di Pescara, aveva un trattamento migliore: la ciotola per l'animale, libero di muoversi per casa, stava in cucina.

FINE DI UN INCUBO - Giuseppina, 52 anni, è stata costretta per trent'anni a mangiare gli avanzi in ciotole e a dormire su una brandina da campeggio in un appartamento di un condominio di Pescara. Veniva lavata ogni tanto con un tubo sul balcone e usciva una volta al mese, ma solo per ritirare la pensione di invalidità. Sia la madre Annina, 73 anni, sia il suo secondo marito (del vero padre di Giuseppina, che porta il cognome della madre, non si è mai saputo nulla) sono indagati per maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona.

UNA STORIA DI OMERTÀ - Sia Giuseppina che la sorella, di due anni minore, fin dalla nascita erano state messe in un istituto. A 9 anni la più piccola tornò a casa, «dove subì continui maltrattamenti dalla madre, che spesso la picchiava, la chiudeva in bagno o, per punizione, la lasciava di notte sul balcone. Finché la ragazza non scappò a 18 anni e riallacciò i rapporti solo qualche anno fa con la madre», racconta Nicola Zupo. Anche Giuseppina uscì dall'istituto e venne affidata a una zia. Ma quando questa morì, trent'anni fa, andò a vivere con la madre, che la chiuse nel bagno di servizio. Nel frattempo la madre si risposò ed ebbe altri figli. Ma Giuseppina rimase sempre segregata, in condizioni igieniche indicibili, senza illuminazione. Nel condominio nessuno per decenni si è accorto di nulla; nessuno dei parenti denunciò le condizioni di vita in cui era costretta la ragazza. La stessa sorella più piccola - secondo quanto riferito dalla polizia - sapeva e non disse mai nulla. Anche all'anagrafe fino al 1996 di Giuseppina non risultava nulla, fin quando il suo nome fu registrato per la prima volta, all' età di 42 anni. «Non abbiamo ancora capito le motivazioni che hanno spinto i parenti a denunciare ora la situazione», ha affermato Zupo.
«Ora Giuseppina è in ospedale per accertamenti. Cammina a fatica e ci vede poco per la cataratta agli occhi. Nei prossimi giorni sarà eseguita una perizia per accertare il suo deficit mentale. Presto la trasferiremo in un istituto protetto». Per la madre è stato disposto anche il divieto di vedere la figlia.
17 gennaio 2006

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/01_Gennaio/17/handicappata.shtml

Ora queste cose mi fanno rabbrividire.

Come si fa a vivere in un condominio e nn saperlo ?

ZaMM
17-01-2006, 22:14
E poi dicono che quando hai un figlio gli vuoi bene per forza...

carnauser
17-01-2006, 22:15
La cosa curiosa è ...
Per la madre è stato disposto anche il divieto di vedere la figlia.

tutto qua ? finita qua ?

Lyn
17-01-2006, 22:15
Che pena. Io ogni tanto mi chiedo quanti casi di ignota follia esistano attualmente. La sorella, i parenti, i condomini... tutti zitti. Non commento, và. :incupito:

whitefox
17-01-2006, 22:20
Originariamente inviato da carnauser
La cosa curiosa è ...

tutto qua ? finita qua ?

Al tg il procuratore (era lui? :fagiano: ) diceva che dopo la degenza sarà trasferita e sarà assistita da una famiglia in una località segreta dove "potrà finalmente ricevere la dignità che spetta ad ogni essere umano"

miki.
17-01-2006, 22:21
guardiamo il lato positivo, almeno, al giorno d'oggi, molti casi vengono alla luce del sole, portando, alcune volte, a soluzioni dei problemi.

Non credo proprio che sian cose che esistono solo da qualche anno.

carnauser
17-01-2006, 22:21
Originariamente inviato da whitefox
Al tg il procuratore (era lui? :fagiano: ) diceva che dopo la degenza sarà trasferita e sarà assistita da una famiglia in una località segreta dove "potrà finalmente ricevere la dignità che spetta ad ogni essere umano"

Si ma la madre che fa la pass aliscia ?

skidx
17-01-2006, 22:26
Originariamente inviato da carnauser
Si ma la madre che fa la pass aliscia ?
C'è scritto che saranno processati per maltrattamenti e sequestro di persona, lei e il marito.

Corinna
17-01-2006, 22:27
Originariamente inviato da carnauser
Si ma la madre che fa la pass aliscia ?

Ma no, c'è anche scritto "sono indagati per maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona."
Di questo risponderanno, quindi immagino ci sarà un processo.

Comunque io denuncerei anche tutti quelli che non potevano non sapere.

EDIT: Vabbè, come non detto :jam:

carnauser
17-01-2006, 22:28
Originariamente inviato da skidx
C'è scritto che saranno processati per maltrattamenti e sequestro di persona, lei e il marito.

ah quindi visto le fantastiche statistiche emerse oggi sulla giustizia italiana c'è il 64% che la passino liscia..tenendo conto che se lei ha 50 anni circa la madre ne avrà alemno 70 e che la vita media è circa 78 anni...vabbè ho capito la passano liscia.

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