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Visualizza la versione completa : Governo e ditte individuali


l'evangelista
27-01-2006, 15:28
Parlavo l'altro giorno, al solito bar, di cosa sinifichi la vittoria della destra o della sinistra per le piccole ditte.. liberi professionisti, partita iva, ditte individuali

In sostanza la destra non ti considera perchè sei troppo piccolo per essere considerato "impresa", e non può condonarti un falso in bilancio perchè hai la contabilità semplificata :fagiano:

La sinistra non può aiutarti perchè non sei un povero dipendente ma un imprenditore :fagiano:

I sindacati, stendiamo un velo pietoso :prrr:

Cmq, cosa ha fatto Berlusconi per le piccole imprese, le ditte individuali (di cui in questo forum sentiamo spesso parlare)? Non è una domanda polemica :)
L'apertura gratuita della partita iva, ad esempio, l'ha decisa lui o i governi precedenti?

robalzi
27-01-2006, 15:31
Ha eliminato il contratto lavorativo a tempo indeterminato.

stranyera
27-01-2006, 21:35
Originariamente inviato da l'evangelista
....
L'apertura gratuita della partita iva, ad esempio, l'ha decisa lui o i governi precedenti?

180€ tra tasse e bolli non mi pare proprio gratuita! :jam:

lookha
27-01-2006, 22:26
Originariamente inviato da l'evangelista
Parlavo l'altro giorno, al solito bar, di cosa sinifichi la vittoria della destra o della sinistra per le piccole ditte.. liberi professionisti, partita iva, ditte individuali

In sostanza la destra non ti considera perchè sei troppo piccolo per essere considerato "impresa", e non può condonarti un falso in bilancio perchè hai la contabilità semplificata :fagiano:

La sinistra non può aiutarti perchè non sei un povero dipendente ma un imprenditore :fagiano:

I sindacati, stendiamo un velo pietoso :prrr:

Cmq, cosa ha fatto Berlusconi per le piccole imprese, le ditte individuali (di cui in questo forum sentiamo spesso parlare)? Non è una domanda polemica :)
L'apertura gratuita della partita iva, ad esempio, l'ha decisa lui o i governi precedenti?
credo che la sinistra ha smesso parecchio tempo fa di vedere l'imprenditore come la vacca da mungere.

@rgo1
28-01-2006, 12:14
Originariamente inviato da robalzi
Ha eliminato il contratto lavorativo a tempo indeterminato.

con la connivenza dei sindacati che hanno fatto ben poco per contrastarlo...diciamo pure niente.

@rgo1
28-01-2006, 12:21
Originariamente inviato da lookha
credo che la sinistra ha smesso parecchio tempo fa di vedere l'imprenditore come la vacca da mungere.

diciamo che ha smesso di vedere i piccoli imprenditori perchè cmq uno alla volta stanno chiudendo tutti.

e siccome era la piccola media impresa che teneva in piedi l'economia locale, ora c'è ben poco da mungere cmq.

da un lato mi compiaccio, era ora che i piccoli reagissero allo stillicidio fiscale e burocratico rinunciando a combattere i mulini a vento.

quando i governanti avranno un intero paese con sole srl e spa che possono ancora permettersi di evadere e dichiararsi in perdita o di fare il giochino di cambiare rag. sociale ogni 2 anni (operazione costosa e disponibile solo per le società) per sottrarsi a qsiasi studio di settore e per il resto solo milioni e milioni di precari: beh allora sì che dovranno prendere decisioni scomode anche per le 'dittone'.
E anche le ultime dittone andranno all'estero.
A quel punto voglio proprio vedere da dove arriveranno i soldi se nessuno produce più.

Già è una soddisfazione vedere Fiat scaricata dalle sue banche storiche e Alitalia abbandonata ormai al suo destino.

Era ora.

(@rgo amareggiata e disfattista)

Cozza
28-01-2006, 12:29
un'azienda di 100 dipendenti si considera piccola media o grande impresa?

Cozza
28-01-2006, 12:31
Originariamente inviato da @rgo1


Già è una soddisfazione vedere Fiat scaricata dalle sue banche storiche e Alitalia abbandonata ormai al suo destino.

Era ora.

(@rgo amareggiata e disfattista)
certo che se i dipendenti delle compagnìe aeree guadagnassero cifre normali e non stratosferiche , e si accontentassero di alloggiare in 3stelle invece dei 5stelle extralusso forse la situazione sarebbe diversa

wsim
28-01-2006, 12:48
Originariamente inviato da @rgo1
diciamo che ha smesso di vedere i piccoli imprenditori perchè cmq uno alla volta stanno chiudendo tutti.

e siccome era la piccola media impresa che teneva in piedi l'economia locale, ora c'è ben poco da mungere cmq.

da un lato mi compiaccio, era ora che i piccoli reagissero allo stillicidio fiscale e burocratico rinunciando a combattere i mulini a vento.

quando i governanti avranno un intero paese con sole srl e spa che possono ancora permettersi di evadere e dichiararsi in perdita o di fare il giochino di cambiare rag. sociale ogni 2 anni (operazione costosa e disponibile solo per le società) per sottrarsi a qsiasi studio di settore e per il resto solo milioni e milioni di precari: beh allora sì che dovranno prendere decisioni scomode anche per le 'dittone'.
E anche le ultime dittone andranno all'estero.
A quel punto voglio proprio vedere da dove arriveranno i soldi se nessuno produce più.


Sei completamente fuori strada, visto che le piccole imprese contribuiscono sì all'economia nazionale, ma soprattutto a quella sommersa, visto che è proprio tra i "piccoli" industriali, commercianti e artigiani che si è sempre concentrato il picco dell'evasione fiscale e contributiva.

Non a caso è stato adottato proprio per quelle imprese un meccanismo perverso come quello degli studi di settore, che sarebbe stato evitabilissimo se i tassi di evasione di quelle categorie fossero stati contenuti in percentuali accettabili.

Le cause della crisi delle piccole imprese vanno cercate altrove, cominciando dall'eccessiva frammentazione, scarsa elasticità e bassa propensione all'investimento.
La politica c'entra ben poco.

@rgo1
28-01-2006, 12:59
Originariamente inviato da wsim
Sei completamente fuori strada, visto che le piccole imprese contribuiscono sì all'economia nazionale, ma soprattutto a quella sommersa, visto che è proprio tra i "piccoli" industriali, commercianti e artigiani che si è sempre concentrato il picco dell'evasione fiscale e contributiva.

Non a caso è stato adottato proprio per quelle imprese un meccanismo perverso come quello degli studi di settore, che sarebbe stato evitabilissimo se i tassi di evasione di quelle categorie fossero stati contenuti in percentuali accettabili.

Le cause della crisi delle piccole imprese vanno cercate altrove, cominciando dall'eccessiva frammentazione, scarsa elasticità e bassa propensione all'investimento.
La politica c'entra ben poco.

che ridere!

ancora la cazzata della bassa propensione all'investimento :D

per investire ci vogliono fondi che la piccola attività non produce e che le banche non offrono se non a fronte di garanzie immobili di valore doppio all'investimento.

e se queste garanzie non le hai chiudi.

basta col mito dell'aziendina/negozietto che fa tutti ricchi.

forse sopravvivono idraulici, fabbri, carrozzieri e meccanici ma da quanto mi raccontano cominciano a soffrire anche loro...

e cmq se ci credete così tanto perchè non aprite tutti tante belle aziendine e negozietti? e magari ci assumete tutti a tempo indeterminato? basta aprire mutui fare investimenti e pagare regolarmente le tasse no?

Su, avanti. Poi, se volete ne riparliamo.

(una ex proprietaria di aziendina)

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