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mame01
10-02-2006, 13:52
Giuro
se la smettete divento serio e palloso e non sparo più stronzate

ma basta con sti articoli

cavoli sto forum sta diventando un'agenzia di stampa e ua sede staccata di BALLARO'


basta

scimmietta1
10-02-2006, 13:53
Originariamente inviato da mame01
Giuro
se la smettete divento serio e palloso e non sparo più stronzate

ma basta con sti articoli

cavoli sto forum sta diventando un'agenzia di stampa e ua sede staccata di BALLARO'


basta

tipo questi?

Non hanno avuto molta fortuna, fino ad ora, le novità introdotte dal ministero: pochi alunni con l'orario "flessibile". E gli anticipi non attraggono al Nord

I genitori bocciano la Riforma Moratti
"snobbati" primina e tempo normale

di SALVO INTRAVAIA


I genitori bocciano la riforma Moratti. Alla scuola media (ora secondaria di primo grado) e all'elementare (ora scuola primaria) le famiglie che hanno scelto solo il tempo obbligatorio, di 27 ore settimanali, sono pochissime. Insomma, mamme e papà non se la sono sentita di fare frequentare ai figli una scuola dove si studia meno di quanto hanno fatto, probabilmente, loro stessi. Il dato è stato reso noto dallo stesso ministero dell'Istruzione che nei giorni scorsi ha fornito i numeri ai sindacati di categoria. Nel monitoraggio effettuato da viale Trastevere su 41.554 classi prime e seconde classi di scuola media, quest'anno funzionano con l'orario minimo obbligatorio morattiano appena 555 classi: l'1,33 per cento. Il 21 per cento delle classi in questione adotta un orario di 30 ore settimanali (come nella vecchia organizzazione oraria) e il 78 per cento un orario che varia dalle 33 ore alle 40 settimanali.

Se una delle cartine di tornasole del livello di gradimento delle famiglie poteva essere la scelta del cosiddetto tempo scuola, la riforma Moratti è bocciata senza appello. "La scuola 'minima' delle 27 ore e la scuola 'spezzatino' modello Moratti - dicono dalla Flc Cgil - non ha dunque convinto nessuno, le famiglie hanno confermato la fiducia e l'aspettativa riposta nella scuola e hanno dimostrato che è diffusa la richiesta di più scuola. Gli esiti di tale rilevazione confermano abbondantemente che è vincente, sulla retorica familistica di Moratti, un modello inclusivo di scuola tendente a riprodurre quei modelli di scuola distesa che vanno dalle 33 alle 40 ore settimanali".

Stesso risultato dalla rilevazione alla scuola elementare. Meno ore di lezione e meno insegnanti, ma per quest'anno è andata male: così mamme e papà bocciano la Moratti. Nel primo anno di applicazione "a regime" della riforma della scuola primaria, la scelta del solo tempo obbligatorio (27 ore settimanali), auspicato da viale Trastevere per tagliare qualche migliaio di posti in organico, è miseramente fallita. La maggior parte delle famiglie ha optato per le ore obbligatorie più quelle opzionali (3 settimanali).

Su 126.576 classi di scuola elementare monitorate quelle che funzionano con 27 ore settimanali sono soltanto 2.951, pari al 2,33 per cento. Il 72,9 per cento delle classi italiane svolgono da 30 a 34 ore di lezione settimanali e il 24,8 per cento addirittura 40 ore.

Le opzioni. Da quest'anno i genitori italiani, secondo la nuova mappa disegnata dal ministro Letizia Moratti, per quanto riguarda gli orari di lezione settimanali avevano a disposizione diverse opzioni. Niente più, quindi, orari rigidi come accadeva prima. In base al decreto legislativo numero 59 del 2004, il monte ore settimanale viene suddiviso in tre parti: una quota obbligatoria, una facoltativa e la terza per la mensa. Nella scuola primaria l'orario obbligatorio è di 27 ore settimanali, 3 le ore facoltative che le scuole organizzano in piena autonomia e 10 quelle destinate alla mensa. Alla media, restano 27 le ore obbligatorie, diventano 6 quelle opzionali e 7 le ore destinate alla refezione.

Gli Anticipi. Ma le brutte notizie non arrivano mai da sole, e per il ministro Moratti se ne aggiunge un'altra. In Lombardia e in tutto il nord Italia "l'anticipo" alla scuola elementare ha riscosso pochissimo successo. "Nemo propheta in patria", recita un antico proverbio latino quanto mai adatto al caso. Infatti proprio nella terra del ministro dell'Istruzione, Letizia Moratti, - prossimo candidato ufficiale per la Casa delle Libertà alla poltrona di primo cittadino a Milano - uno dei punti qualificanti della riforma del sistema scolastico italiano è stato letteralmente snobbato da mamme e papà. Secondo i dati forniti dai tecnici del ministero, nel corrente anno scolastico, in Lombardia gli anticipatari che frequentano le scuole pubbliche sono "appena" 3.213: meno dell'1 per cento (0,82 per cento, per l'esattezza). Un numero davvero esiguo se confrontato con i quasi 389 mila scolari della scuola primaria delle province lombarde. Differenza che salta all'occhio se si confrontano i dati della Lombardia (la regione italiana con la maggiore popolazione scolastica) con quelli delle altre due regioni per numero di alunni. In Campania, piccoli che hanno fatto ingresso in prima elementare a 5 anni e mezzo se ne contano quasi 10 mila e in Sicilia poco meno di 8 mila. Da sole, le due regioni del Sud contano il 40 per cento del totale degli anticipatari: 45 mila in tutto.

Tra le possibili cause della disaffezione sul cosiddetto anticipo al Nord la maggiore consapevolezza, da parte delle famiglie, che non se la sentono di "togliere un anno di gioco" ai propri figli, o la paura che - come sostengono diversi esperti - l'anticipo possa complicare la vita scolastica futura agli alunni "meno pronti".
(10 febbraio 2006)

Gas, Eni annuncia nuovo taglio
Dalla Russia meno 16,2%


ROMA - L'Eni ha annunciato anche per oggi un nuovo taglio del gas proveniente dalla Russia. La riduzione odierna sarà del 16,2 per cento, una quantità identità a quella già registrata nella giornata di ieri. I consumi, secondo quanto riferisce Snam Rete Gas, sono invece in calo del 6,3% rispetto a ieri.

(10-02-2006)

Il Guardasigilli in tv: "In questo modo viene il sospetto
che la facciano anche attraverso l'azione giudiziaria
Castelli attacca i magistrati
"In troppi fanno politica"
E sulle tante ispezioni da lui ordinate dice: "Non sono
il protettore delle toghe, piuttosto il loro sorvegliante"


Roberto Castelli
ROMA - "Non mi è piaciuto e non mi piace che ci sia una parte significativa della magistratura che di fatto fa politica, attraverso dichiarazioni e manifestazioni, ma qualche volta viene il sospetto che lo faccia anche attraverso l'azione giudiziaria". Ospite di Uno Mattina su RaiUno, il ministro della Giustizia Roberto Castelli torna ad accusare alcuni giudici di non imparzialità. Anche se alla magistratura il Guardasigilli riconosce di portare avanti un "lavoro enorme", definendo ogni anno "milioni e milioni di processi". "Questo mi piace molto", commenta.

Nel salotto televisivo, Castelli rivendica anche l'azione riformatrice "profonda" portata avanti dal governo, in materia di giustizia. Interventi con i quali, a suo giudizio, si sono "toccati interessi, alterati equilibri, spostate incrostazioni": per questo, aggiunge, erano prevedibili "forti polemiche". "Se poi si considera che la parte in causa era un potere dello Stato qual è la magistratura - conclude il regaionamento - è chiaro che ne sarebbero uscite scintille....".

Il ministro della Giustizia coglie inoltre l'occasione per esprimere "apprezzamento" per le dichiarazioni di ieri del presidente della Corte Costituzionale, Annibale Marini: "E' una persona stimabile - afferma - le sue sono parole che apprezzo, discendono proprio dalla sua sobrietà".

Infine, un altra presa di posizione forte. In riferimento alle ispezioni ministeriali, Castelli dice di se stesso: "Non sono il protettore dei magistrati". Piuttosto, una sorta di "sorvegliante" delle toghe, vale a dire colui che si deve "preoccupare quando i magistrati fuoriescono dalla loro linea di condotta". Poi il bilancio dell'alto numero di ispezioni lto numero di ispezioni da lui avviate. Ricordando che la Costituzione gli affida il potere dell'azione disciplinare, il Guardasigilli fa notare che le sue iniziative "molto spesso hanno dimostrato la corretta azione dei magistrati".

"Le ispezioni - ribadisce insomma il ministro - non devono essere viste come punitive, ma cercano di accertare la verità nel campo di loro competenza, che non è certo quello penale. Sono lieto quando le ispezioni dimostrano che i magistrati si sono comportati bene. Altre volte ciò non accade, ma questo è normale".

(10 febbraio 2006)


:D

mame01
10-02-2006, 13:54
avete rotto i maroni

porca trota

scimmietta1
10-02-2006, 13:54
Originariamente inviato da mame01
avete rotto i maroni

porca trota

tu anche i rutelli :prrr:

mame01
10-02-2006, 13:56
Originariamente inviato da scimmietta1
tu anche i rutelli :prrr:

nonlo metto in dubbio guarda

mi AUTODENUNCIO per rottura di maroni

ma voi li avete aperti in due richiusi con ripieno e rispaccati n'altra volta

GattoBastardo
10-02-2006, 13:56
meniamo scimmietta? :D

poi a me le scimmie han sempre fatto schifo, non come i criceti, no, ma han sempre fatto schifo :zizi:

mame01
10-02-2006, 13:57
Originariamente inviato da GattoBastardo
meniamo scimmietta? :D

poi a me le scimmie han sempre fatto schifo, non come i criceti, no, ma han sempre fatto schifo :zizi:


non è solo scimmietta il problema

mame01
10-02-2006, 13:59
QUESTI SONO BEN FATTI
http://forum.html.it/forum/showthread.php?s=&threadid=945206
http://forum.html.it/forum/showthread.php?s=&threadid=945543



imparate da loro

scimmietta1
10-02-2006, 14:03
Originariamente inviato da GattoBastardo
meniamo scimmietta? :D

poi a me le scimmie han sempre fatto schifo, non come i criceti, no, ma han sempre fatto schifo :zizi:

guarda il mio bel :ciapet: arrossato :D

mame01
10-02-2006, 14:04
Originariamente inviato da scimmietta1
guarda il mio bel :ciapet: arrossato :D


Ora
premesso che non ho niente contro di te e lo sai bene

Ma porca eva ...

non so neanche cosa dirti guarda

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