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Visualizza la versione completa : il peso del dolore


thitan
14-02-2006, 12:09
lo senti, colpo sordo rimbombare sull'anima bruciando i ponti con il mondo.
un azione, un gesto, un qualcosa che penetra all'interno di quello che sei e assopisce l'istinto a rialzarsi, braccia e gambe unite in un unico abbraccio sotto il ventre nel vano tentativo di celare quello che senti, tanto forte il timore che possa liberarsi da te e invadere il mondo.
ma lui di certo non vuole lasciarti e dal profondo del tuo stomaco lo senti muoversi, straziare con fiamme eteree le barriere che il tempo ti ha aiutato a erigere, lasciandoti indifeso, e in un qualche modo libero.
il dolore li, si agita comprime e devasta, ma non potendo trovare nelle lacrime una via di fuga non ri rassegna e continua si agita e comprime e devasta, nella luce non trovi conforto ma fastidio, schiariscono la tua visione avvelenata delle cose rendendoti ancora pi fragile...

scimmietta1
14-02-2006, 12:10
l'ottimismo il sale della vita eh??

mame01
14-02-2006, 12:11
no
se leggo questo me MAZZO

scimmietta1
14-02-2006, 12:12
Originariamente inviato da mame01
no
se leggo questo me MAZZO

te lo leggo me?? :D

mame01
14-02-2006, 12:19
Originariamente inviato da thitan
lo senti, colpo sordo rimbombare sull'anima bruciando i ponti con il mondo.
un azione, un gesto, un qualcosa che penetra all'interno di quello che sei e assopisce l'istinto a rialzarsi, braccia e gambe unite in un unico abbraccio sotto il ventre nel vano tentativo di celare quello che senti, tanto forte il timore che possa liberarsi da te e invadere il mondo.
ma lui di certo non vuole lasciarti e dal profondo del tuo stomaco lo senti muoversi, straziare con fiamme eteree le barriere che il tempo ti ha aiutato a erigere, lasciandoti indifeso, e in un qualche modo libero.
il dolore li, si agita comprime e devasta, ma non potendo trovare nelle lacrime una via di fuga non ri rassegna e continua si agita e comprime e devasta, nella luce non trovi conforto ma fastidio, schiariscono la tua visione avvelenata delle cose rendendoti ancora pi fragile...

l'ho letto

:cry:

scimmietta1
14-02-2006, 12:20
e cosa aspetti ora? :jam:

mame01
14-02-2006, 12:22
Originariamente inviato da scimmietta1
e cosa aspetti ora? :jam:

mi uccido solo con un MIRACLE BLADE io

sono una persona di classe

kiva_f
14-02-2006, 12:34
:stordita:

insomma dicci che ti successo :stordita:

Bluelake
14-02-2006, 12:34
Originariamente inviato da thitan
lui di certo non vuole lasciarti e dal profondo del tuo stomaco lo senti muoversi, straziare con fiamme eteree le barriere che il tempo ti ha aiutato a erigere, lasciandoti indifeso, e in un qualche modo libero.
il dolore li, si agita comprime e devasta, ma non potendo trovare nelle lacrime una via di fuga non ri rassegna e continua si agita e comprime e devasta, nella luce non trovi conforto ma fastidio, schiariscono la tua visione avvelenata delle cose rendendoti ancora pi fragile...
:cry: :cry: :cry: :cry: non bello riconoscersi in qualcosa di tanto triste... eppure cos :cry: :cry: :cry: :cry:

thitan
14-02-2006, 12:51
un velo maschera i tuoi occhi rendendoli immuni ai colori, alle cose belle che ti circondano, il tuo specchio si rifiuta di riflettere un'immagine cos patetica e si limita a mostrare stralci di lineamenti su di un viso tratto verso il cielo, come un indole di sfida.
il cibo non ti appaga, l'aria appesantisce i tuoi polmoni come zavorra, e il loro movimento vitale minaccia di fermarsi ogni volta che apri gli occhi.
il sole se ne v, poi torna, come nulla fosse successo, forse perch in fondo non successo nulla.
e allora cos'? da dove viene quel sapore sul palato che la lingua cerca invano di evitare, da che pulpito nata l'inerzia che rallenta il sangue nelle vene?
senti il cuore battere stanco, a fatica, come se pure lui fosse intento a chiedere una tregua, di tanti abissi che ha passato ora non pu che riposare, ogni palpito echeggia in un torace ormai vuoto.
e la mente? lei non si cura d questo, ancora ne cerca il motivo, consumandosi tentando di fuggire dall'intreccio di filo spinato che sono le tue domande.
chiudi gli occhi, vedi gocce di sangue colare dalle tue ferite, e baciando il suolo emettono un suono a te familiare, come l'eco di un pianto lontano...ma non sei ferito e non stai sanguinando, non al di fuori almeno...

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