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  1. #1
    Utente di HTML.it
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    Ogni giorno citato dalla radio eppure le visite sono poche..

    volevo sottoporre alla vostra attenzione un caso che a me ha stupito molto: a radio deejay (mica pizza e fichi) ogni mattina platinette alle 8.15 si collega con enrico il bagnino per le previsioni meteo e ogni mattina questo enrico cita il suo sito www.spiaggia61.it.

    Per curiosità sono andato a visitarlo e ho beccato a fondo pagina il logo di shinystat.. curiosissimo immaginavo che le statistiche sarebbero state alle stelle (quante migliaia di persone ascoltano radio dj a quell'ora!) eppure sono rimasto sbalordito che avesse soltanto 3/400 visite uniche al giorno. A parte il fatto che il sito fa veramente schifo (ma un ascoltatore non lo sà prima di entrarci) mi ha fatto pensare sull'utilità di uno spot radiofonico.. se un sito citato durante il programma riceve così poche visite.. figuriamoci durante la pubblicità!

    Questo è solo un caso specifico ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi (soprattutto chi ha acquistato spot in radio).

  2. #2
    sito veramente pietoso!!!

  3. #3
    Questo la dice lunga sulla scelta del sistema pubblicitario radiofonico per un sito web, anche se un po' di colpa la potrebbe avere la difficoltà di memorizzazione del nome. Al proposito, forse la carta stampata sarebbe un po' meglio, almeno uno se non se lo ricorda può leggere il nome del sito.


  4. #4
    Dipende anche molto da quanto tempo tale messaggio sta passando, e se passa sempre alla stessa ora.
    Mi spiego meglio: se tutti i giorni, da 1 anno, sempre e solo alle 08:15, viene ripetuto lo stesso messaggio pubblicitario, è perfettamente normale che non abbia più alcun impatto.
    Se a ciò aggiungiamo un sito fatto con lo stile degli anni '90...
    Mi interesso di web marketing e posizionamento nei motori di ricerca , e ogni tanto posto sul mio blog

  5. #5
    quoto tagliaerbe.

    E comunque: la radio si ascolta soprattutto in auto e in ufficio.
    In auto quanto memorizzano un sito del quale sinceramente frega poco o nulla all'utente medio? Alle 8.15 quante persone sono già in ufficio e possono digitare quell'indirizzo appena lo sentono?
    Uno spot alla radio va fatto bene e per siti che possano incuriosire, altrimenti non serve gran chè
    Vendi viaggi? Ricevi visite targetizzate gratis, contatti via PM

  6. #6
    Utente di HTML.it L'avatar di assia
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    Mia esperienza

    Io sono moooolto scettica sulla promozione off-line dei siti.

    Radio: un mio cliente un paio di anni fa ha fatto una piccola campagna per radio, i risultati sono stati pari a 0

    Volantinaggio: un altro cliente ha appena fatto un volantinaggio durante una fiera, accessi pochissimi.

    A mio parere, per siti non ancora conosciuti, o il budget per l'off-line è altissimo, oppure i risultati sono pessimi, e lo stesso budget, utilizzato on-line, renderebbe molto di più.

    Inoltre, a me capita spesso di sentire/leggere (per radio in macchina, su riviste) siti che per un motivo o per l'altro mi potrebbero interessare...ma di scordarmeli presto....prima di arrivare a un PC....a meno che non me li segni da qualche parte o che strappi la pagina del giornale.
    Ora...visto che capita a me che ho anche interesse professionale a ricordare...credo che sia molto difficile che l'utente "normale" memorizzi e vada a vedere il sito.

  7. #7
    quoto tagliaerbe e assia ed aggiungo che se il bacino di utenti resta numericamente invariato (e tendenzialmente è così) e soprattutto se tale bacino (definiamo lo X) ha al suo interno una costante K di ascoltatori abituali, bisogna valutare anche l'aspetto che segue:

    normalmente non è che uno sente un sito e si fionda a vederlo, al contrario la persuasione agevola. Quindi la massa di potenziali visitatori non è più X ma K, e K è inevitabilmente < di X.

    Ora... ipotizziamo che a intervalli temporali differenti (nel senso che la forza di persuasione convince alcuni al 10° passaggio, e altri al 50° ad accedere al sito) spinga (spalmandoli) il 10% di K (valore altissimo ed improbabile) a "desiderare" di vedere il sito.

    Di questo 10% quanto digiteranno "spiaggia61", e quanti "spiaggiasessantuno"? quanti non ricordando l'estensione proveranno con un .com?

    Già questo riduce il potenziale accesso. Poi...

    di quelli che riescono ad accedere, vista la fattura del sito, quanti scappano in 3 secondi? Quanti vengono fidelizzati?

    questo determina la situazione di quel contatore!

    Ma anche senza tutta questa tiritera (tanto che aspetto che bolla l'acqua per la pasta ) ci sono almeno altri 2 elementi da sottolineare.

    1) chi NON campa direttamente con il suo sito, è tendenzialmente meno accorto nella valutazione di tutti questi parametri. Troverà probabilmente giovamento dai clienti acquisiti per via del passaggio in radio, più che dagli accessi.

    2) nell'opinione comune, il fatto che il sito passi in radio... rende il sito importante, non a caso noto numerosi sponsor nella pagina, che (reduci dalla "old economy made in house") pensano che un sito che passa in radio sarà appetibile luogo per esporre la loro pubblicità.

    Quindi... in termini assoluti, salvo che non si voglia esclusivamente rafforzare il brand scaricando i costi pubblicitari ... meglio orientarsi in altre soluzioni pubblicitarie.

  8. #8
    Utente di HTML.it L'avatar di Ferro9
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    Per un mio sito che opera in una nicchia specifica ho sperimentato fare forme pubblicitarie offline, dalle pagine su riviste di settore alla televisione.

    Ebbene, la pubblicità sulle riviste di settore si è rivelata un fiasco assoluto per gli accessi (una pagina intera su un mensile ripetuta tutti i mesi per quasi un anno, a volte la terza di copertina, mica pizza e fichi...) ma eccellente per il branding e per le conseguenti relazioni con le aziende del settore (mizzeca, pensano queste, se 'sti tizi spendono 5.000 Euro al mese per una paggina sono forti!).

    La pubblicità televisiva invece è stata fenomenale come risultato in termini di nuovi accessi, il sito è stato citato più volte durante telecronache di quello sport (è un sito che tratta di sport) ed all'inizio regolarmente il lunedì il server era imbottigliato dal picco di accessi.

    Problema: io ho avuto la fortuna di non pagare quelle promozioni (il telecronista della TV lavorava anche per il mio sito, il mensile era nostro), ma se avessi dovuto pagare il prezzo corrente per una pagina intera sul giornale o uno spot da 10 secondi sulla TV non avrei compensato in NESSUN caso i risultati ottenuti.

    Altro esempio: un recente sito che promuove l'invio di SMS per protestare contro i malfunzionamenti degli enti e dei servizi pubblici è stato promosso da una campagna sui principali giornali delle free press a Roma e Milano (City, Leggo).

    I costi sono altissimi (non pensavo davvero così alti) ed i risultati sono stati penosi. Probabilmente una campagna banner sarebbe costata un decimo ed avrebbe portato 10 volte più accessi.

  9. #9
    A parte la facilità nella memorizzazione della url, che a mio parere in questo caso è molto buona peccato che il brand non abbia una forza sufficiente a sostenerla (dunque bisognerebbe puntare su altre leve...), stiamo perdendo di vista alcuni concetti fondamentali per la buona riuscita di un'azione di promozione.

    Dopo un primo momento di sconforto all'entrata nel sito in questione, non ho potuto fare a meno di chiedermi: PERCHE'?

    Indipendentemente dal contenuto del sito assai discutibile, perchè un utente dovrebbe entrarvi? Qual'è l'obiettivo del sito? Che servizi o prodotti vengono offerti? Perchè dovrei ricordare proprio quella URL e digitarla nel mio browser? Che vantaggi avrei come utente da tutto questo?
    Sarà banale, ma questi concetti devono essere esplicitati nei messaggi che conducono al sito, siano essi titoli e descrizioni che appaiono nelle serp, annunci adwords o qualsiasi altro messaggio promozionale del sito.

    Mi chiedo, come è possibile che chi pensa di essere in grado di creare un sito efficace ma non si rende conto dei limiti evidenti della sua creatura, sia in grado di dar vita ad un'azione di promozione realmente efficace?

    A questo punto mi sorge proprio la curiosità di sapere il contenuto del messaggio radiofonico, qualcuno può aiutarmi?
    Sospetto di una call to action generica (visita il sito www.spiaggia61.it) poco motivante, chissà, magari mi sbaglio...

    L'ultima considerazione è sulla natura del target a cui si rivolge questo messaggio: quanti dei potenziali interessati al messaggio hanno accesso e dimestichezza con la rete?

    Alla luce tutto questo, non andrebbe rivista l'intera strategia di comunicazione? Voi cosa cambiereste?

    Ciao a tutti e buon weekend!

  10. #10
    Utente di HTML.it
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    RedPassion qui stiamo andando un po' fuori strada..
    il sito citato non ha alcun scopo commerciale (ci sono alcuni servizi banali e sponsorizzazioni ma sono nate dopo).

    Spiego brevemente: il tizio che gestisce questo sito è un bagnino che ogni mattina parla per qualche minuto delle previsioni in Italia (in modo anche poco professionale).. il sito è nato dopo qualche tempo che si effettuavano i collegamenti per permettere agli utenti di vedere la web cam sulla spiaggia 61.

    Io non stò analizzando il perchè di una campagna che non funziona (dato che non c'è alcuna campagna di marketing ma solo la citazione del sito) ma il fatto che un sito citato ogni giorno in un orario che avrà tipo 3/400.000 persone che ascoltano, venga visitato da poche centinaia di utenti.

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