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Visualizza la versione completa : DISMA: riassunto


yuri refolo
12-03-2006, 21:17
stavolta ci sono andato da solo, prendendomi tutto il tempo che volevo per trasformare energia cinetica in calore :D

riassunto generale della giornata

arrivo alle 10.30, poca gente, entro alla svelta: solita casciara immane da infernal burella, mi rincuoro: i giovani non sono cambiati :D

cammina cammina, a furia di compilare iscrizioni a newsletter e consensi ad inviarti porcate pubblicitarie cartacee e virtuali, ci becco un quaderno ed un portachiavi truzzissimo della boss (che andrà a completare con il portachiavi/portaplettro la mia figura di... come si dice "nerd" in musichese?): altri due passi e mi piglio un numero di "chitarre" gratis (oh, sempre meglio che cinqueeuroenovanta), considerato l'ingresso gratuito ho controbilanciato benza ed autostrada (ah, dio, a proposito: grazie per avermi fatto desistere dal proposito di fare la nazionale, "perchè tanto cosa pago a fare uneuroecinquanta di autostrada". davvero, grazie).

pare che st'anno le case siano davvero tutte: mi stupisce il poco casino di fronte alla yamaha, di solito c'è un clima da multilevel marketing... che invece c'è alla proel: ci mancano le cubiste ai quattro lati (non ci sono perchè lo stand è a forma di cerchio. sennò ci sarebbero), c'è pure la nebbiolina finta che puzza di dentista... bassi da jurassic parc, luci appese a grovigli di americane che paiono disegnate da un renzo piano ubriaco. desisto, mi dirigo verso i bassifondi.

poco prima dei delimitatori finali, a due passi dalla fine della moquette, una scena commovente. lo stand di una associazione bandistica, con un vecchio, vestito di tutto punto, che se ne sta appollaiato e serissimo su uno sgabello, di fronte niente, di fianco niente, dietro niente. giusto due volantini ed un cartellone con il nome dell'associazione. non uno stereo che butti musica (come pisciare nel mare per alzare il livello, poi), niente. mi accerto che non sia finto anche il vecchio e gli giro intorno, magari ha il segno di giunzione delle due pacche di plastica. non ce l'ha, tiro oltre. e vedo che la disperazione non ha mai fine.

uno stand ancora più piccolo (la metà), con fogli fitti fitti appesi alle pareti, tipo il maniaco nei film americani che entri nel suo rifugio ed oltre ai pezzi della tipa violentata ed uccisa trovi i pezzi di giornale ai muri, tipo così: stand sulla didattica musicale. dentro: nessuno. non dico la tipa topa della mogar; non dico il metallaro capelli lunghi jeans che non bastava il tessuto muscoli solo sopra gambe fine barba non fatta della hughes&kettner. no: nessuno. capito perchè ho messo su un sito di didattica musicale? la situazione è troppo disperata per vederla andare avanti così :D

zompetto qua e là tra stand di vario tipo, compilo altri foglini foglietti fogliacci (sìiii, spammatemi tutto) - sorrisi finti degli standisti - puzza del tipo ciccio (no, non io :D) - guarda che chiappe - fly me to the moon, ma fa la bi uguale, non è proprio così ma comunque tira, brava - la cantantessa country tedesca hippy: cosa si deve vedere - un bambino di due anni due alla batteria: pauroso - stage di un percussionista che suona le percussioni come fosse un batterista ed il cajon come se fosse un congoero: non ci ho capito un cazzo, ma mi sembrava bravo - incontro un chitarrista conosciuto in rete, sommo maestro, mi fa fare un km per provare in una stanzina sperduta la sua ammiraglia... sì, dài, bella... - jazzit più ciddì a 5 euro: come no? poi con la meravigliosa standista che mi intorta con una cascata di parole "eperchèquicèl'intervistafigaapatmetiniequiciarliha denequi"... bello stand cmq. una guida su tutti i locali jazz d'italia a 15 euro. vale la pena. - pianisti e chitarristi che giocano a chi ce l'ha più grosso - manco un liutaio che presenti roba nuova, manco uno. quelli della val di fiemme, gentilissimi come sempre (40 euro una tavola stagionata naturale di abete... dài, niente), di fronte la scuola di liuteria di cremona, col violino mai finito tipo galeone di dylan dog, stop. un giussani, carbone, che ne so: no. niente. causa da ricercarsi nei costi per lo stand: peccato.

il jazzchorus è aumentato. porc. ma tanto mi tocca comprarlo. forse c'è qualcos'altro alla roland, vedrò in rete. un polyton minibrute, manco pagarlo (appunto).

due new yorker lasciate incustodite: roba da pazzi. uno con ziliardi di fibbie e zip la prova senza togliersi il giubbotto. piango copiosamente.

rivedo una amica che ha una casa editrice, sorrisi di circostanza, ma sono contento che sia arrivata al disma. forse riesco a pubblicare qualcosa sul jazz presso di loro. forse.

mi passa per la testa che forse è il caso di andare a fare il dimostratore, considerato il livello di tutti quelli che ho visto... il prossimo anno tento la sorte :)

nel complesso: solita roba, ma vista con occhi nuovi.
ne è valsa la pena :)

whitefox
12-03-2006, 21:46
Faaaaje paura faje! :unz:

yuri refolo
12-03-2006, 21:47
Originariamente inviato da whitefox
Faaaaje paura faje! :unz:

ok... :D

ma a chi? :dottò:

lufo5
12-03-2006, 21:48
peggio dello smau insomma. :D

yuri refolo
12-03-2006, 21:53
Originariamente inviato da lufo5
peggio dello smau insomma. :D

tipo, credo: smai stato allo smau :D

ZuperDani
13-03-2006, 00:55
Torno ora da Rimini.
Sono arrivata alle 15.30 ed ho fatto tutto di fretta.
In compenso ho visto il cantante degli Stadio e quello sfigato degli Eiffel 45. :stordita:

miki.
13-03-2006, 01:04
io oggi sarei dovuto andare al SIB (che è accanto al DISMA credo) ma è saltato il viaggio :cry:

ZuperDani
13-03-2006, 01:15
Originariamente inviato da miki.
io oggi sarei dovuto andare al SIB (che è accanto al DISMA credo) ma è saltato il viaggio :cry:

Acci, abbiamo rischiato di incontrarci e non ci siamo riusciti nemmeno stavolta :cry:

miki.
13-03-2006, 01:17
Originariamente inviato da ZuperDani
Acci, abbiamo rischiato di incontrarci e non ci siamo riusciti nemmeno stavolta :cry:

beh, anche perchè se venivo eravamo solo te ed io nella fiera, quindi sarebbe stato facilissimo incontrarsi :D

ZuperDani
13-03-2006, 01:23
Originariamente inviato da miki.
beh, anche perchè se venivo eravamo solo te ed io nella fiera, quindi sarebbe stato facilissimo incontrarsi :D

una fasio luce rosa ci avrebbe illuminato... e poi avrebbe formato la scritta NERD :D :D

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