Visualizzazione dei risultati da 1 a 4 su 4
  1. #1
    Moderatore di foto/videocamere digitali ed elettronica hi-tech L'avatar di sparwari
    Registrato dal
    Jun 2004
    Messaggi
    7,667

    Il Garante Privacy ha scritto a Google Inc.

    Il Garante per la privacy ha scritto al quartier generale di Google (Google Inc.), in California, invitando la società ad individuare possibili soluzioni per risolvere il problema della permanenza in rete di informazioni personali che restano consultabili e sono a volte predominanti nei risultati della ricerca, malgrado siano state corrette, perché superate o non più rispondenti alla realtà dei fatti , presso i «siti web sorgente» dai quali le pagine sono state estratte.
    L'intervento del Garante è stato deciso dopo che una cittadina italiana aveva verificato che, utilizzando il motore di ricerca, apparivano in prevalenza informazioni su un procedimento penale avviato nei suoi confronti per reati per i quali era stata assolta . Malgrado alcuni siti web avessero aggiornato o rimosso le informazioni, le notizie sulla sua responsabilità penale prevalevano nei risultati delle ricerche in Internet. L'interessata aveva quindi chiesto a Google Italia di intervenire sulle numerose copie cache e sui diversi abstract formati da Google, che continuavano a dare un'immagine falsata della realtà rispetto a quella corretta presente nei siti web da dove il motore avevano «pescato» le notizie. Google Italia aveva rappresentato l'impossibilità di intervenire autonomamente sui server sui quali può operare solo la casa madre negli Usa.

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/C...3/google.shtml


    quando leggo queste notizie, sorrido un po'. adesso il prossimo servizio offerto da Google sarà "GoogleCassazione" (...ovviamente in beta)
    1... 2... 3... prova

  2. #2
    Utente di HTML.it L'avatar di Niroshi
    Registrato dal
    Jun 2003
    Messaggi
    170
    A me viene un'altra curiosita' in proposito, e giuro che nn sapreicome soddisfarla.
    Certe richieste vengono fatte solo in Italia o anche in altri paesi?
    "...non esistono piu' i fallimenti, ci sono solo cospirazioni e complotti..."

  3. #3
    Utente di HTML.it L'avatar di Ferro9
    Registrato dal
    Apr 2004
    Messaggi
    1,049
    [supersaibal]Originariamente inviato da Niroshi
    A me viene un'altra curiosita' in proposito, e giuro che nn sapreicome soddisfarla.
    Certe richieste vengono fatte solo in Italia o anche in altri paesi? [/supersaibal]
    Anche in altri paesi: non abbiamo l'esclusiva della stupidità, anche se siamo decisamente in posizioni di vertice.

    In altri paesi però queste divertenti vicende vengono messe in piedi da studi legali che sperano in un congruo risarcimento grazie ad un giudice ignorante o (molto più spesso) in pubblicità e visibilità per l'azienda/persona che rappresentano.

    Quando è un'istituzione invece comincio a preoccuparmi.

    Il problema è che abbiamo una classe politica (di destra o sinistra, le differenze sono inesistenti) che non ha la minima idea di cosa sia la rete e le opportunità di impresa ad essa collegate.

    E che soffoca l'imprenditorialità italiana (proprio in un settore dove le microaziende, che noi italiani siamo molto bravi a fare, possono diventare velocemente un traino per l'economia) con leggi stupide come la privacy (ma riservatezza faceva schifo? fra l'altro tutti pronunciano "praivasi" all'americana, mentre si dovrebbe pronunciare "privasi" all'inglese, visto che è dal Regno Unito che viene il concetto...), l'assurda complessità necessaria a gestire un ecommerce, l'arcaica e discriminante istituzione degli albi professionali (è in arrivo quello degli informatici, da domani non saremo per legge più neppure informatici...) per non parlare della tassazione elevatissima (motivo per cui tanti webmaster aprono società a Londra e soprattutto a Madeira).

  4. #4
    dal blog di Google
    ------------------

    Google e la privacy
    giovedì, aprile 13, 2006

    Oggi e' circolata in Rete la notizia di un intervento del Garante della Privacy italiano, con il quale si richiedeva a Google una opinione sulla gestione delle informazioni relative a privati accessibili online. A tale fine volevo specificare che tale intervento rientra in un processo di normale, continua e utile collaborazione che Google mantiene con il Garante e altre Autorita' a livello europeo e mondiale.

    Google tiene in massima considerazione la privacy. Creiamo i nostri prodotti nel massimo rispetto della privacy dei nostri utenti, e lavoriamo continuamente a stretto contatto con le Autorita’ di protezione dei dati personali, compreso il Garante della Privacy italiano, per assicurarci che i nostri servizi siano in linea con gli standard europei.

    Il nostro prossimo meeting in maggio con il Garante della Privacy, citato negli articoli, fa parte di un normale processo di colloqui costruttivi. E’ nostra volonta’ continuare con questo dialogo costante con le Autorita’, nel migliore interesse dei nostri utenti, e andremo avanti a collaborare con i garanti della privacy in Europa, il cui feedback ci aiutera’ a costruire le migliori protezioni della privacy possibili. Questo continuo interscambio di opinioni e suggerimenti non puo’ che farci piacere e contribuire a rendere i nostri prodotti sempre migliori e in linea con le aspettative degli utenti.

    Stefano Hesse
    Corporate Communications Manager

    http://googleitalia.blogspot.com/200...a-privacy.html

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
Powered by vBulletin® Version 4.2.1
Copyright © 2026 vBulletin Solutions, Inc. All rights reserved.