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netghost
22-05-2006, 10:43
UNIONI DI FATTO

Rosy Bindi si inventa un nuovo Pacs
E la Curia: 'Va bene, ma escludete i gay'

Il neoministro della Famiglia: 'Contratti pubblici per le coppie di fatto'. La sinistra applaude, la Cdl insorge, l'Udeur protesta: 'Aggirato il programma'

ROMA — Nuovo scontro in tema di Pacs tra centrosinistra e Cdl: il ministro della Famiglia, Rosy Bindi, in un’ intervista al Corriere della Sera ha affermato che nel programma dell’ Unione la parola Pacs non c’è, ma «si parla di unioni civili e di diritti da garantire».

E in un intervento su Avvenire ha ricordato che l’Italia ha accanto alla famiglia tradizionale «un universo articolato... Si tratta di una grande sfida per conciliare il valore della famiglia, così come è definita dalla Costituzione, con questa pluralità di situazioni che sarebbe colpevole ignorare».

La Bindi promette attenzione alle coppie di fatto con contratti di natura pubblica: «Non è possibile relegarne la tutela nella sola sfera del diritto privato» e parla anche di fecondazione assistita: «sbaglia sia chi dice che la legge non va toccata sia chi dice che va stravolta... La legge va affidata al Parlamento» per una «riflessione e una discussione necessarie».

Posizioni che hanno acceso il dibattito politico, nonostante l’auspicio del ministro ad evitare «scontri ideologici» e l’apertura alla Chiesa: «non può non dire quello che pensa. Ma la politica non può non assumersi la responsabilità di mediazioni e scelte. Non dovremmo preoccuparci per le parole dei vescovi— ha osservato il ministro —, ma eventualmente per il nostro silenzio».

Mentre dal centrosinistra arriva il plauso dalle diverse componenti, con Franco Grillini, deputato dell’ Ulivo e presidente onorario di Arcigay che propone di modificare il nome in «ministero delle Famiglie», le critiche della Cdl vengono da tutti, in particolare dai cattolici di Udc e Dc, oltre che da Forza Italia, An e Lega.

L’ex ministro Carlo Giovanardi ritiene che «ogni giorno i nostri timori sulla deriva a sinistra di questo governo si dimostrano purtroppo sempre più fondati». E per il leghista Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato, «I pacs, ovvero i matrimoni tra gay, sono un atto contro natura e la natura non si può violentare!».

L’unica posizione diversa nella maggioranza è quella del capogruppo Udeur alla Camera, Mauro Fabris: «Pel programma dell’Unione da noi sottoscritto non ci sono le modifiche legislative proposte dal ministro». Ma Barbara Pollastrini, ministro alle Pari Opportunità, annuncia che fra i primi atti che vuole proporre c’è un progetto di legge sulle unioni di fatto.

Sul piano istituzionale, poi, c’è la posizione del presidente del Senato, Franco Marini: la «famiglia è quella naturale prevista dalla Costituzione, questo è un cardine della nostra convivenza, ma il rispetto delle persone, l’estensione dei diritti civili alle forme anche diverse della convivenza, mi pare un dovere della società e della politica».

Sul confronto tra cattolici interviene il vicepresidente della Camera, Pierluigi Castagnetti (Margherita), che invita a discutere «pacatamente e senza pregiudizi». Ma per Michele Vietti, portavoce nazionale dell’Udc, quanto detto dalla Bindi sulle modifiche alla legge sulla fecondazione assistita e sulla «introduzione surrettizia del Pacs, sono i sintomi di una conversione al contrario».

E Francesco Giro, responsabile di Forza Italia per i rapporti con il mondo cattolico ha detto che «sui Pacs noi di Forza Italia saremo cattivissimi». Da An, Daniela Santachè parla di «grandissima delusione e amarezza», Alfredo Mantovano chiede alla Bindi di dire chiaramente cosa intende fare, mentre secondo Maurizio Gasparri «le ambigue affermazioni su Pacs e fecondazione dimostrano che vi sono alcuni settori politici di sedicenti cattolici che in realtà sono già proni di fronte alle pretesa della sinistra».

netghost
22-05-2006, 10:44
IL CARDINALE

'Sì alla tutela, ma escludete i gay'

Francesco Pompedda, giurista della Curia, boccia solo a metà la proposta della Bindi

ROMA, 22 maggio 2006 - «Il legislatore potrà e dovrà regolare diritti e doveri che nascono dalle unioni di fatto, ma la regolamentazione non dovrebbe essere estesa alle unioni omosessuali e dovrebbe escludere che vi possa essere equiparazione al matrimonio, o anche solo una simulazione dell'istituto matrimoniale».

Lo dice al 'Corriere della Serà il cardinale Mario Francesco Pompedda, giurista della Curia romana, commentando le affermazioni del ministro per la Famiglia Rosy Bindi. Pompedda aggiunge che, «per esempio un'eventuale legge sulle unioni di fatto dovrebbe evitare l'uso delle parole patto, o contratto, che sono - dice - nella definizione giuridica del matrimonio».



[il tutto da Il resto del Carlino (http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/art/2006/05/22/5416340) ]

vificunero
22-05-2006, 10:47
Ah quindi il problema della curia sono solo i gay. :D

Ma Forza Italia non è un partito liberale che difende la libertà degli individui? :master:

netghost
22-05-2006, 11:02
Originariamente inviato da netghost
L’unica posizione diversa nella maggioranza è quella del capogruppo Udeur alla Camera, Mauro Fabris: «Nel programma dell’Unione da noi sottoscritto non ci sono le modifiche legislative proposte dal ministro ». Ma Barbara Pollastrini, ministro alle Pari Opportunità, annuncia che fra i primi atti che vuole proporre c’è un progetto di legge sulle unioni di fatto.

Sul piano istituzionale, poi, c’è la posizione del presidente del Senato, Franco Marini: la «famiglia è quella naturale prevista dalla Costituzione, questo è un cardine della nostra convivenza, ma il rispetto delle persone, l’estensione dei diritti civili alle forme anche diverse della convivenza, mi pare un dovere della società e della politica ». e già iniziano a litigare, e tutto per non dire che famiglia è una coppia eterosessuale che può procreare o allevare prole in quanto ha 2 elementi di sesso opposto come riferimetno.

Ovvio che poi ci siano le famiglie allargate, create da divorziati o vedovi, dove sia mettono insieme i figli di una famiglia con quelli di un'altra. Oppure ci sono le fecondazion assistite, dove una coppia ETERO, cerca di poter creare una famiglia mediante aiuti medici, perché ci sono complicanze per uno o per l'altra. Ma non si può mettere sullo piano stesso piano di famiglia le coppie omosessuali, non perché sia contrario, ma perché non ci sarebbe il riferimento ai diversi sessi per il bambino. Poi che ci siano famiglie disastrate, formate da divorziati, separati, altro, dove un genitore fa anche le veci dell'altro, dal punto di vista "naturale" sono famiglie castrate, che minano la salute psicofisica dell'infante, ma da qui a dire che i gay, che possono essere anche le migliori persone di questo mondo, debbano avere una famiglia, mi sembra eccessivo. Riconosco le unioni, ma non che 2 donne o due uomini allevino un figlio, non siamo in america dove ci fanno i telefilm, siamo in italia, e con una cultura ben diversa.

vificunero
22-05-2006, 11:10
Riconoscere i diritti civili delle coppie omosessuali non significa automaticamente estendere anche la possibilità di adozione. E poi in merito all'adozione facciamo un esempio. Una coppia ha un figlio. Il padre è gay. La madre muore in un incidente. Il padre vive con un compagno. Dobbiamo togliere al padre il figlio? :fagiano:

netghost
22-05-2006, 11:20
Originariamente inviato da vificunero
Riconoscere i diritti civili delle coppie omosessuali non significa automaticamente estendere anche la possibilità di adozione. E poi in merito all'adozione facciamo un esempio. Una coppia ha un figlio. Il padre è gay. La madre muore in un incidente. Il padre vive con un compagno. Dobbiamo togliere al padre il figlio? :fagiano: ma secondo te tutti i gay si dichiarano? :dottò:
Certo può essere uno shock per il figlio scoprirlo, ed è a questo che credo vogliano evitare di arrivare.

vificunero
22-05-2006, 11:21
Originariamente inviato da netghost
ma secondo te tutti i gay si dichiarano? :dottò:
Certo può essere uno shock per il figlio scoprirlo, ed è a questo che credo vogliano evitare di arrivare.

Nel caso proposto tu cosa faresti? :fagiano:

jsmoran
22-05-2006, 11:22
Originariamente inviato da netghost
ma secondo te tutti i gay si dichiarano? :dottò:
Certo può essere uno shock per il figlio scoprirlo, ed è a questo che credo vogliano evitare di arrivare. UUUh, che premurosi. Perchè non propongono qualcosa del genere anche per tutti i genitori che usano violenza o trascurano i figli?
Dietro tutte queste belle parole in difesa della famiglia c'è solo una cosa: oscurantismo e intolleranza.

netghost
22-05-2006, 11:25
non ho deto che è facile. infatti ho parlato di famiglie disagiate, ma anche voi avete gli occhi oscurati dai pregiudizi :bhò:

massi71
22-05-2006, 11:28
secondo me lio Stato dovrebbe fare una legge che permetta il matrimonio civile fra preti!

che nessuno poi parli di ingerenza!

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