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Visualizza la versione completa : Quale futuro per Linux ?


mcz
08-06-2006, 21:03
Ogni tanto seguo la discussione degli sviluppatori del kernel per quel che riguarda l'impiego in Linux di drivers 'proprietari'.
La tendenza, se ho capito bene, è quella di impedirne l'uso.
La conclusione è ben esemplificata dalla lettera dell'AVM inviata a Suse:


...
conclusion
If it is no longer possible to have non-GPL USB drivers, we shall have to
drop our Linux support for all AVM USB devices. We would even have to
discontinue the 802.11g++ WLAN USB device driver Linux developement.

This mail is not intended to provoke a discussion of open vs closed source.
The only intention of this mail is to make you aware of the consequences of
such a decision.OpenSuse mailinglist (http://lists.opensuse.org/archive/opensuse-factory/2006-Feb/0023.html)

Ma ovviamente si estende anche a tutti gli altri drivers proprietari (penso a nvidia in particolare).

A questo punto la mia perplessità. Già oggi Linux è enormemente svantaggiato dal fatto che quasi tutti i produttori di hardware non rilasciano drivers per Linux. se rinuncia anche a quei pochi che invece i drivers li rilasciano, cosa succede?

E' arrivato il momento di cercare sistemi alternativi meno draconiani di Linux ?

mcz :ciauz:

weatherman
08-06-2006, 21:58
di cloni unix ce n'e' a bizzeffe, linux non era ne' meglio ne' peggio di altri, e' diventato quel che e' ora per il fatto di essere open source. Quindi una buona notizia. :unz:

francofait
08-06-2006, 22:47
Originariamente inviato da weatherman
di cloni unix ce n'e' a bizzeffe, linux non era ne' meglio ne' peggio di altri, e' diventato quel che e' ora per il fatto di essere open source. Quindi una buona notizia. :unz:

Non lo è affatto, potrebbe esserlo se chi porta avanti lo sviluppo sia del kernel che dell' opensource avesse struttura e organizzazione sufficente x soddisfare tutte le reali esigenze che pone il ritmo di crescita dell' hardware . Essendo però condizione irraggiungibile senza il diretto supporto dei produttori è solo miope ed assurda presunzione.
Equivale a condannare il SO a rimanere relegato nell' angolino come SO x far sopravvivere 2-3 anni in + macchine che diversamente sarebbero da spazzatura.

Da qui a drammatizzare fino a ritenere sia giunto il momento di cambiare e passare ad altre piattaforme , fortunatamente c'è ancora un abisso , anche perchè , avresti ben poche alternative valide visto che il settore della produzione salvo che per i SO di Microsoft e di Apple non offre in concreto altri supporti.

submax82
09-06-2006, 01:18
Ogni tanto seguo la discussione degli sviluppatori del kernel per quel che riguarda l'impiego in Linux di drivers 'proprietari'.
La tendenza, se ho capito bene, è quella di impedirne l'uso.

sono perfettamente d'accordo ... NO a dipendere per forza da moduli o driver proprietari ... se poi uno gli vuole installare ok ... ma non deve essere l'unica risorsa... questo perchè vanno contro il concetto stesso di codice aperto e quindi sono una "minaccia" per il kernel linux.

francofait
09-06-2006, 02:28
Originariamente inviato da submax82
sono perfettamente d'accordo ... NO a dipendere per forza da moduli o driver proprietari ... se poi uno gli vuole installare ok ... ma non deve essere l'unica risorsa... questo perchè vanno contro il concetto stesso di codice aperto e quindi sono una "minaccia" per il kernel linux.

Spiacente , ma il discorso sarebbe bello e piacevole se però il kernel da se con i soli driver opensource di cui dispone riuscisse a coprire tutte le esigenze. Purtroppo a malapena si e no arriva a coprirne il 20-25 % e non di + .
Che nel kernel gli sviluppatori non possano includere nativamente driver proprietari è e rimane fuori causa , vorrei vedere come potrebbero fare ad inserire nei sorgenti opensource del kernel , dei sorgenti proprietari che essendo tali neppure possono avere.
Assurdo pensare d' inpedirne l'inpiego nel SO senza prima poter offrire alternative. Le dipendenze forzate da driver e soluzioni proprietarie per soddisfare molte esigenze , purtroppo ci sono, anche se chi si trova a doverne far uso ne farebbe molto volentieri a meno.

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