Pagina 1 di 4 1 2 3 ... ultimoultimo
Visualizzazione dei risultati da 1 a 10 su 39
  1. #1
    Utente di HTML.it L'avatar di indre
    Registrato dal
    Jan 2002
    Messaggi
    2,735

    da PHP a JAVA.. che salto

    Ciao a tutti..
    volevo iniziare a studiare un altro linguaggio di programmazione..
    per adesso programmo in PHP e SQL...
    vorrei passare ad un linguaggio un po più "vero"..

    ho un librone di JAVA ho iniziato a leggerlo e mi ispira molto..
    anche se devo dire che faccio molta fatica.. passare da un linguaggio interpretato e strutturale ad uno ad oggetti!!!
    mi!!!
    come dovrei procedere??
    ci sono esercizi di basso livello da fare??

    e poi come avete fatto a farvi entrare in testa la programmazione ad oggetti..??
    ultimo: con java che posso fare???
    verso cosa è orientato (escludendo le applet)..??
    link utili per i primi passi=???
    grazie mille

    ciao
    When I was young I used to pray for a bike. Then I realized that God doesn't work that way. So I stole a bike and prayed for forgiveness.

  2. #2
    Moderatore di Programmazione L'avatar di alka
    Registrato dal
    Oct 2001
    residenza
    Reggio Emilia
    Messaggi
    24,472

    Re: da PHP a JAVA.. che salto

    Originariamente inviato da indre
    ho un librone di JAVA ho iniziato a leggerlo e mi ispira molto..
    anche se devo dire che faccio molta fatica.. passare da un linguaggio interpretato e strutturale ad uno ad oggetti!!!
    mi!!!
    Da quel che ne so, anche PHP ha la possibilità di sfruttare la programmazione ad oggetti.

    Originariamente inviato da indre
    come dovrei procedere??
    Leggi il libro fino in fondo...

    Originariamente inviato da indre
    ci sono esercizi di basso livello da fare??
    Cosa intendi "per basso livello"? Se vuoi mettere subito le mani nell'attività della programmazione (anche se ti consiglio di leggere il più possibile), puoi scaricarti qualsiasi IDE che supporti il linguaggio Java (chiaramente, più è guidato meglio è, agli inizi) e provare man mano ciò che leggi sul libro a livello pratico.

    Suppongo che il libro segua degli esempi più o meno completi per esplicare le funzionalità dei costrutti di Java e dei concetti relativi alla OOP, pertanto potresti tentare di implementare quelli.
    In caso contrario, meglio se cambi libro poichè, soprattutto considerando che devi avere a che fare con l'OOP per le prime volte, una reference guide non ti serve a nulla: meglio un testo più discorsivo e propedeutico con un buon numero di esempi e magari qualche esercizio.

    Originariamente inviato da indre
    e poi come avete fatto a farvi entrare in testa la programmazione ad oggetti..??
    Sinceramente, non me lo ricordo di preciso.

    Credo che l'unico modo sia documentarsi e accertarsi di averla capita fino in fondo, magari chiedendo a qualcuno che l'ha già appresa esempi e delucidazioni; quando il concetto è chiaro nella mente, i vantaggi dell'OOP risultano lampanti.
    Tra l'altro, credo che Java sia senz'altro uno dei linguaggi che vengono maggiormente in aiuto in questo senso, dato che è interamente basato e orientato agli oggetti, ma non possiede caratteristiche sintattiche e lessicali troppo complesse.

    Originariamente inviato da indre
    ultimo: con java che posso fare???
    verso cosa è orientato (escludendo le applet)..??
    Oltre alle applet che hai già citato, con Java puoi sviluppare applicazioni complete vere e proprie che, con alcuni accorgimenti che si rivelano necessari a volte, divengono crossplatform, cioè sono multipiattaforma e quindi in grado di essere eseguite, spesso senza modifiche, in qualsiasi ambiente operativo e piattaforma per i quali esista una "macchina virtuale" (virtual machine) in grado di farsi carico dell'esecuzione del programma stesso, codificato in bytecode (una specie di linguaggio intermedio).

    Su un meccanismo simile si basa anche il .NET Framework di Microsoft, ma mentre quest'ultimo è maggiormente orientato alla diffusione di applicazioni su diversi dispositivi (con sistema operativo rigorosamente Microsoft), Java gode di una portabilità maggiore e per tale caratteristica è stato progettato.

    Originariamente inviato da indre
    link utili per i primi passi=???
    Cerca innanzitutto di avere pazienza, specialmente se l'OOP ti pare ancora una "cosa oscura"...leggi il testo che hai trovato sino in fondo (o cercane un altro); ti suggerisco, se non lo hai ancora fatto, di scaricarti un buon IDE: NetBeans mi sembra sia uno di quelli più semplici.

    Buon apprendimento!

    Ciao!
    MARCO BREVEGLIERI
    Software and Web Developer, Teacher and Consultant

    Home | Blog | Delphi Podcast | Twitch | Altro...

  3. #3
    Utente di HTML.it L'avatar di indre
    Registrato dal
    Jan 2002
    Messaggi
    2,735

    re

    ciao..
    grazie delle tue delucidazioni..
    il libro che ho si chiama..
    fondamenti di programmazioni java di apogeo mi pare..
    è ben fatto.. spiega e alla fine ha degli esercizietti..
    ma al di la di quello il mio problema grosso è il capire come funziona il tutto..

    il fatto è che vedo ad esempio che ho il metodo (è un metodo?)
    JOptionPane.showInputDialgog("CIAO");
    per usare questo devo includere una classe..
    javax.swing.. ecc..

    e poi ho main ecc..

    io lo trovo veramente ostico..
    cmq adesso mi sto cercando un buon tutorial che mi spieghi la logica..
    poi vedremo..
    come ambiente uso netBeans.,,,
    speriamo bene..
    certo che cambia proprio tutto da PHP (non ad oggetti..) a JAVA..
    in PHP in genere usi qualche classe qua e la .. ma sempre "pensando" alla struttura.....

    cmq adesso leggo e poi torno a romperti su delucidazioni...
    grazie.. mille..
    ciao
    When I was young I used to pray for a bike. Then I realized that God doesn't work that way. So I stole a bike and prayed for forgiveness.

  4. #4
    Comincia a pensare i tuoi programmi come oggetti reali!!! Ad esempio questa è un Applet stupida ma rende molto l'idea:

    Creare una classe capace di disegnare un UomoSpilla. La classe deve avere meno parametri
    possibile (l'altezza dell'uomoSpilla e la sua posizione sono sufficienti) e deve contenere i seguenti
    metodi:
    – il costruttore vuoto che genera un UomoSpilla di dimensione zero
    – il costruttore con tutti i parametri
    – un metodo draw che riceve il riferimento ad un oggetto di tipo Graphics e lo usa per disegnare
    l'uomo spilla
    – un metodo get che restituisce la dimensione dell'uomo spilla
    – un metodo get che restituisce la posizione dell'uomoSpilla
    – un metodo set che impone la dimensione dell'uomoSpilla
    – un metodo set che impone la posizione dell'UomoSpilla
    Creare quindi un applet capace di istanziare un uomoSpilla e di disegnarlo sulla finestra grafica.
    Si riporta sotto parte dello scheletro della classe UomoSpilla e dell'applet di Test.

    Dopo prova a farlo così:
    Si crei una classe UomoSpilla come composizione di classi elementari, per esempio Testa, Corpo,
    Braccio, Gamba. Si crei quindi un applet capace di disegnare l'UomoSpilla.

    Così puoi notare come un unico oggetto può essere diviso in tanti piccoli oggetti da poter riutilizzare, ad esempio puoi riutilizzare l'oggetto testa, corpo, ecc ecc per la classe donna aggiungendogli qualche attributo... in più!
    ------------------
    Non dire gatto! se non l'hai nel sacco!!!
    ------------------

  5. #5
    Moderatore di Programmazione L'avatar di alka
    Registrato dal
    Oct 2001
    residenza
    Reggio Emilia
    Messaggi
    24,472

    Re: re

    Originariamente inviato da indre
    il libro che ho si chiama..
    fondamenti di programmazioni java di apogeo mi pare..
    è ben fatto.. spiega e alla fine ha degli esercizietti..
    Appunto...non mancare di provare a farli usando NetBeans o qualsiasi altro IDE che ti aggradi.

    Originariamente inviato da indre
    ma al di la di quello il mio problema grosso è il capire come funziona il tutto..
    Comprendo, ma devi avere pazienza e soprattutto accertarti di aver compreso lo scopo delle entità in gioco: classi, oggetti (istanze), metodi, ecc.

    Originariamente inviato da indre
    il fatto è che vedo ad esempio che ho il metodo (è un metodo?)
    JOptionPane.showInputDialgog("CIAO");
    per usare questo devo includere una classe..
    javax.swing.. ecc..
    e poi ho main ecc..
    io lo trovo veramente ostico..
    Devi prenderti tutto il tempo necessario per imparare bene la nomenclatura, dato che ti avvicini per la prima volta all'OOP; abbi cura di capire cosa sono classi, oggetti, metodi e così via per essere poi in grado di capire gli esempi successivi dove questi termini verranno usati.

    Originariamente inviato da indre
    cmq adesso leggo e poi torno a romperti su delucidazioni...
    grazie.. mille..
    Vai tranquillo, ad ogni modo ci sono tantissimi altri utilizzatori di Java...anche io sono in fase di apprendimento, anche se ho già avuto modo di sperimentare molte cose.

    Ciao!
    MARCO BREVEGLIERI
    Software and Web Developer, Teacher and Consultant

    Home | Blog | Delphi Podcast | Twitch | Altro...

  6. #6
    Utente di HTML.it L'avatar di indre
    Registrato dal
    Jan 2002
    Messaggi
    2,735

    re

    grazie a tutti..
    oggi mi documento e oggi pomeriggio vi stresso..
    e poi a breve la nuova release dell'UomoSpilla..
    ciao e grazie ancora..
    When I was young I used to pray for a bike. Then I realized that God doesn't work that way. So I stole a bike and prayed for forgiveness.

  7. #7
    Utente di HTML.it L'avatar di indre
    Registrato dal
    Jan 2002
    Messaggi
    2,735

    re

    ciao..
    vi chiedo una delucidazione a livello di installazione..
    come faccio ad installae la jdk su linux??
    io ho scaricato le cose..
    ho scompattato la linux-jdk in /usr/local/
    ho impostato il percorso per prendere gli eseguibili..
    poi mi dice imposta il CALSSPATH???
    come fare??
    sono su debian..
    ciao e grazie..
    When I was young I used to pray for a bike. Then I realized that God doesn't work that way. So I stole a bike and prayed for forgiveness.

  8. #8
    Utente di HTML.it L'avatar di indre
    Registrato dal
    Jan 2002
    Messaggi
    2,735

    re

    sto leggendo un manuale on-line..
    e qui mi si è frullato il cervello..!!
    quoto:


    class Punto

    {

    int x;

    int y;

    }

    Sopra abbiamo definito una classe Punto.

    Il concetto di classe è servito per definire come è fatto un generico punto, ma in questo modo, abbiamo solo definito il concetto di punto, in realtà non abbiamo ancora nessun punto da poter utilizzare.

    Nel contesto della programmazione ad oggetti, una classe dovrebbe limitarsi a definire che struttura avranno gli oggetti che da essa saranno istanziati. "Istanziare", come abbiamo già visto, è il termine object oriented che sta per "creare fisicamente", ed il risultato di un’istanza deve essere un oggetto.

    Istanzieremo allora oggetti dalla classe Punto, nel modo seguente:

    1 class Principale

    2 {

    3 public static void main(String args[])

    4 {

    5 Punto punto1;

    6 punto1 = new Punto();

    7 punto1.x = 2;

    8 punto1.y = 6;

    9 Punto punto2 = new Punto();

    10 punto2.x = 0;

    11 punto2.y = 1;

    12 System.out.println(punto1.x);

    13 System.out.println(punto1.y);

    14 System.out.println(punto2.x);

    15 System.out.println(punto2.y);

    16 }

    17 }

    La classe Principale, dichiara alla riga 5, un oggetto di tipo Punto e lo chiama punto1 (così come nella classe Punto avevo dichiarato un intero e lo avevo chiamato x). Ma è solamente alla riga 6 che avviene l’istanza della classe Punto. La parola chiave new, di fatto, istanzia la classe Punto. Dalla riga 6 in poi possiamo utilizzare l’oggetto punto1. Precisamente, alle righe 7 e 8, settiamo le coordinate x ed y del punto1, rispettivamente ai valori interi 2 e 6. In pratica, sfruttando la definizione di punto che mi ha fornito la classe Punto, ho creato un oggetto di tipo Punto, che è individuato dal nome punto1. Notiamo anche, l’utilizzo dell’operatore "dot" (che in inglese significa "punto", ma nel senso del simbolo di punteggiatura ".") per accedere alle variabili x e y.

    Alla riga 9, però, abbiamo dichiarato ed istanziato in una sola riga di codice un altro oggetto dalla classe Punto chiamandolo punto2. Abbiamo poi settato le coordinate di quest’ultimo rispettivamente a 0 e 1. Abbiamo infine stampato le coordinate di entrambi i punti.
    ma dico io??
    vorrei capire se sono io il prila di turno che non connette? oppure è leggermente ostico!!

    inoltre cosa si intende terra-terra con il termine "istanza" e "istanziare" ??
    When I was young I used to pray for a bike. Then I realized that God doesn't work that way. So I stole a bike and prayed for forgiveness.

  9. #9
    Utente di HTML.it L'avatar di Angelo1974
    Registrato dal
    Feb 2003
    Messaggi
    1,107
    Allora.. nella programmazione ad oggetti, detto molto terra-terra e senza paroloni, tu ti prepari l'oggetto come vorresti che fosse, poi lo utilizzi; in pratica prima ti fai una classe ( ad esempio la classe punto che hai visto ); nel tuo esempio la classe contiene due attributi, x e y; in realtà però quello non è una cosa tangibile con cui puoi operare direttamente; dici solo che un oggetto di tipo punto ha x e y; ti occorre qualcose di concreto su cui operare; ebbene questo qualcosa di concreto è l'"istanza"; l'istanza di un oggetto non è altro che una cosa con cui il programmatore può operare; per istanziare l'oggetto utilizzi il cosiddetto costruttore ( nella chiamata che fai con punto1 = new Punto(); utilizzi il costruttore di default new Punto() che non accetta niente in ingresso e non esegue nessuna operazione in particolare ); una volta creato l'istanza ( e cioè l'oggetto da manipolare ), puoi manipolare i suoi attributi ( e cioè x ed y ) accedendo ad essi attraversao la dot notation ( e cioè punto1.x e/o punto1.y ); spero di averti chiarito le idee e non di averti confuso ulteriormente.
    Ciao
    Se vuoi trovare l'arcobaleno, devi sopportare la pioggia

  10. #10
    Moderatore di Programmazione L'avatar di alka
    Registrato dal
    Oct 2001
    residenza
    Reggio Emilia
    Messaggi
    24,472

    Re: re

    Originariamente inviato da indre
    inoltre cosa si intende terra-terra con il termine "istanza" e "istanziare" ??
    Si va alle basi della programmazione ad oggetti. La tua domanda richiederebbe una lunga trattazione che non ho il tempo di fare, ma cerco di scrivere il possibile.

    Sostanzialmente, la programmazione ad oggetti si basa sulla soluzione (a livello informatico) di un problema analizzando gli elementi che interagiscono nel sistema reale (ad esempio, considera un'automobile), ciascuno dei quali svolge delle funzioni (metodi) e possiede della caratteristiche (attributi).

    Prendi un altro esempio, considera un'interfaccia utente (su Linux, se preferisci): nel sistema di realizzazione di un'interfaccia vedrai operare diversi elementi tra di loro: pulsanti, caselle di testo, caselle di riepilogo, menu, ecc.

    Creare un'applicazione visuale programmando ad oggetti, al contrario dell'approccio procedurale, non vede la creazione degli elementi visibili su schermo come una serie di chiamate a routine che vengono raggruppate in funzioni per essere ripetute il meno possibile, quanto più la cooperazione tra di loro di diversi elementi che fanno parte del sistema, come la finestra stessa, il menu che contiene, i pulsanti disposti al suo interno e così via.

    Ciascun elemento è un oggetto, cioè un componente che svolge diverse operazioni (metodi) e ha delle caratteristiche (attributi): ad esempio, una casella di testo è in grado di copiare il contenuto negli Appunti (metodo), spostarsi sullo schermo (altro metodo), cancellare il proprio contenuto (di nuovo), mentre ha anche delle caratteristiche, ad esempio il carattere con cui viene visualizzato il testo (attributo), il testo stesso (altro attributo), il colore di sfondo (idem) e così via.

    Queste caratteristiche vengono raggruppate all'interno di una classe: la classe, quindi, funge da contenitore per le caratteristiche e le azioni che possono essere compiute da un elemento che fa parte del sistema reale in esame che si vuole programmare a livello informatico.

    La classe però è solo un modello: nell'esempio sopra, la classe è solamente in grado di dire cosa è in grado di fare una casella di testo e di quali caratteristiche è dotata, ma è necessario creare un'istanza per poter utilizzare la classe.

    Creare l'istanza di una classe è come passare dal progetto di un'automobile all'automobile vera e propria. Se all'interno di una finestra a video crei 10 istanze di caselle di testo, tutte queste caselle di testo saranno dotate delle caratteristiche e dei comportamenti dettate dalla classe che costituisce il modello, anche se poi ciascuna applicherà tali comportamenti a se stessa spostandosi in punti diversi dello schermo, visualizzando testi diversi, ecc.

    Spero di averti chiarito maggiormente le idee a riguardo.
    MARCO BREVEGLIERI
    Software and Web Developer, Teacher and Consultant

    Home | Blog | Delphi Podcast | Twitch | Altro...

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
Powered by vBulletin® Version 4.2.1
Copyright © 2025 vBulletin Solutions, Inc. All rights reserved.