Prendo spunto da uno schema di Loudon e Bella Ditta del 1979 sul come si formino gli atteggiamenti dei consumatori.
Ho fatto alcune riflessioni sullo schema prendendo in considerazione i consumatori internauti e fruitori dei servizi online (utenti).
Il mio scopo è cercare di capire la formazione degli atteggiamenti del conumatore internauta/utente e vedere se tale schema potesse essere adatto ad uno studio di tal genere.

Loudon e Bella Ditta del 1979
Il soggetto è sottoposto ad una serie di stimoli (A), filtrati dal suo campo psicologico(B), e da quello più specifico della marca/prodotto in questione (C e D).


A: esperienza diretta precedente; gruppi di appartenenza e di riferimento; mass media; opinion leaders.

B) personalità ed autostima; struttura dei bisogni; sistema dei valori; altre credenze ed atteggiamenti.

C) Percezioni delle informazioni sul prodotto & marca.

D) Credenze sul prodotto marca; importanza delle credenze sugli attributi del prodotto.


Secondo me lo schema suddetto, pur essendo nato nel 1979 ed atto a spiegare il comportamento di un consumatore esposto ai messaggi di TV, stampa, radio, spiega perfettamente anche il formarsi degli atteggiamenti dell'utente internauta.

Lo schema naturalmente, come qualsiasi altro modello, funziona in generale, ma nel momento in cui vogliamo entrare nello specifico, non pone alcun limite al carattere dell'interattività che caratterizza Internet molto più di quanto caratterizzasse i vecchi media.

1)Gruppi di apparteneza e riferimento: oltre a quelli off line, oggi abbiamo quelli online quali forum e newletter.

2)Media: compreso internet.

3)Opinion leaders: forumisti, blogger, siti specializzati, directories, motori di ricerca.

4)Percezione: alle tradizionali scrittura e grafica, aggiungerei la navigabilità.

5)"esperienza diretta precedente" non solo riguardo al prodotto, ma anche riguardo alla navigabilità del sito in cui si trova ed alla fruizione dello stesso.

Questo schema non solo mi ha fatto riflettere quando ho cercato di dare una collocazione ai MdR, ma ci mette in guardia sugli stravolgimenti grafici e funzionali dei nostri siti che potrebbero sorprendere favorevolmente l'utente, ma in alcuni casi potrebbero disorientarlo.

Avete osservazioni da fare?