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  1. #1
    Utente di HTML.it L'avatar di Kahm
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    JOB ACT, dove è la fregatura?

    http://video.leggo.it/index.jsp?vide...ra-generazione

    http://www.wired.it/economia/lavoro/...ococo-cocopro/


    scusate se parlo di fregatura, ma oramai mi fido poco del PD
    spero che sia qualcosa di utile7
    voglio crederci,non illudetemi
    NN vi diro mai chi sono in realta,
    tutti i miei 3D sono orfani, non insistete per farmi rispondere ai 3D aperti da me

  2. #2
    Moderatore di Windows e software L'avatar di URANIO
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    Secondo me dal 2016 finte partite iva come se piovesse.
    io negli ultimi 6 anni contratto a progetto e ora contratto interinale.
    Il datore di lavoro dice che non vuole superare gli n dipendenti e quindi per me cambierà poco con questo jobs act.

  3. #3
    Utente di HTML.it
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    Quote Originariamente inviata da URANIO Visualizza il messaggio
    Secondo me dal 2016 finte partite iva come se piovesse.
    io negli ultimi 6 anni contratto a progetto e ora contratto interinale.
    Il datore di lavoro dice che non vuole superare gli n dipendenti e quindi per me cambierà poco con questo jobs act.
    La cosa delle partite Iva la temo anch'io, soprattutto conoscendo il mondo dei datori di lavoro italiani e come lavorano.
    E' un po' come il mondo del risparmio, hanno aumentato la concorrenza e sono quadruplicati i prodotti finanziari indirizzati al risparmio e soprattutto gli italiani che ne fanno uso: con le partite IVA succederà lo stesso

  4. #4
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
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    Con i nuovi regimi minimi, se riuscissero a spostare il lavoro sulle partite iva sarebbe un colpaccio

  5. #5
    Jobs act, molto semplice:

    - gli imprenditori non stanno assumendo perchè non c'è lavoro da fare (produzione in calo). Quindi non importa il genere di contratto: se non c'è produzione, non c'è necessità di assumere nessuno e in nessun modo.

    - in compenso siccome la produzione è in calo, per le imprese è necessario licenziare (troppi lavoratori assunti in passato per troppo poco lavoro attuale). E il Jobs Act aiuta proprio a licenziare più facilmente.

    - Non solo: il jobs act riduce i diritti dei lavoratori e quindi il loro potere contrattuale verso il datore di lavoro. Questo si traduce immediatamente in una contrazione dei salari. Meno diritti = meno possibilità di ottenere una giusta paga.


    Quindi il jobs act è semplicemente e palesemente una fregatura a danno di milioni di lavoratori, che impoverisce il Paese e che permette grandi benefici per i soliti pochi.

    Naturalmente l'abbittimento dei salari, detto anche in termine economico "svalutazione interna" è un passo dolorosissimo necessario per un Paese come l'Italia se vuole continuare ad usare l'Euro come moneta (non lo dico io, ma qualsiasi economista o libro di economia che potrete mai leggere sull'argomento).

    Chi vi racconta che abbandonare la moneta unica abbatterebbe il vostro salario vi racconta una balla (come casi reali in passato dimostrano). Al momento è vero semmai l'opposto: restando dentro l'Euro i salari si abbassano.
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

  6. #6
    Moderatore di Hardware L'avatar di teo1964
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    Non è solo questo. Concordo che se non c'è produzione, l'imprenditore non assume, ma oggi non assume neanche se ne ha bisogno, in quanto poi è difficilissimo ridurre nuovamente il personale in caso di crisi, quindi ecco i mille mila contratti aticipi o lavoro nero.
    Avere regole chiare che definiscono i diritti di entrambi sopratutto eliminando gabbie e gabbiette è a mio avviso un incentivo ad assumere sopratutto per quelle aziende che avendo spostato il portafoglio clienti all'estero si stanno riprendendendo.
    Per quanto riguarda l'uscita dall'euro, penso sarebbe il colpo di grazia allo stato italiano e porterebbe tra l'altro alla definitiva fuga di investimenti all'estero.
    Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma non sono sicuro della prima - Albert Einstein

  7. #7
    Quote Originariamente inviata da teo1964 Visualizza il messaggio
    Non è solo questo. Concordo che se non c'è produzione, l'imprenditore non assume, ma oggi non assume neanche se ne ha bisogno, in quanto poi è difficilissimo ridurre nuovamente il personale in caso di crisi, quindi ecco i mille mila contratti aticipi o lavoro nero.
    Avere regole chiare che definiscono i diritti di entrambi sopratutto eliminando gabbie e gabbiette è a mio avviso un incentivo ad assumere sopratutto per quelle aziende che avendo spostato il portafoglio clienti all'estero si stanno riprendendendo.
    Per quanto riguarda l'uscita dall'euro, penso sarebbe il colpo di grazia allo stato italiano e porterebbe tra l'altro alla definitiva fuga di investimenti all'estero.

    Il fatto è che questo jobs act è una fregatura che annulla trent'anni di lotte e conquiste sindacali e dei lavoratori. E il motivo per cui si è reso necessario si chiama Euro. Cosa accadrebbe uscendo sono teorie e illazioni sia sui pro che sui contro. Restarci dentro, invece, causa effetti certi. E non sono effetti sostenibili ancora a lungo, secondo me.

    Ad ogni modo se a qualcuno piace questo jobs act buon per lui, ne riparliamo fra un annetto o due quando si faranno i conti sull'andamento dei salari.
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

  8. #8
    Utente di HTML.it
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    Quote Originariamente inviata da teo1964 Visualizza il messaggio
    Non è solo questo. Concordo che se non c'è produzione, l'imprenditore non assume, ma oggi non assume neanche se ne ha bisogno, in quanto poi è difficilissimo ridurre nuovamente il personale in caso di crisi, quindi ecco i mille mila contratti aticipi o lavoro nero.
    Avere regole chiare che definiscono i diritti di entrambi sopratutto eliminando gabbie e gabbiette è a mio avviso un incentivo ad assumere sopratutto per quelle aziende che avendo spostato il portafoglio clienti all'estero si stanno riprendendendo.
    Per quanto riguarda l'uscita dall'euro, penso sarebbe il colpo di grazia allo stato italiano e porterebbe tra l'altro alla definitiva fuga di investimenti all'estero.
    In teoria si potrebbe passare ad un regime di doppia moneta, sia Lire che Euro. Non so però quali conseguenze avrebbe dal punto di vista economico.

  9. #9
    Moderatore di CMS L'avatar di kalosjo
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    In teoria si potrebbe passare ad un regime di doppia moneta, sia Lire che Euro. Non so però quali conseguenze avrebbe dal punto di vista economico.
    L'euro deve morire domani mattina. Altro che doppia moneta.
    Rispondendo a teo, è infatti arcinoto che l'euro ha attirato una mareeeeeaaaa di investimenti in Italia. Mi risulta invece che le grandi aziende vadano ad investire lì dove la moneta vale meno.
    Scusate i puntini di sospensione...... La verità è che non ho argomenti....

  10. #10
    Moderatore di Hardware L'avatar di teo1964
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    Quote Originariamente inviata da kalosjo Visualizza il messaggio
    L'euro deve morire domani mattina. Altro che doppia moneta.
    Rispondendo a teo, è infatti arcinoto che l'euro ha attirato una mareeeeeaaaa di investimenti in Italia. Mi risulta invece che le grandi aziende vadano ad investire lì dove la moneta vale meno.
    Non sono d'accordo, quello che allontana gli investimenti dall'Italia sono la marea di balzelli, lacci legislativi, comitati "contro" a prescindere e la lunghezza burocratica in caso di procedimenti. Gli investitori cercano stabilità e certezza del trattamento e perchè no, anche qualche agevolazione dallo Stato, ma non è questo che guida. Uscire dall'euro secondo me porterebbe alla mancanza totale di fiducia nel sistema paese e quindi indipendentemente dal valore della futura lira a non essere appetibili. Gli investimenti ci sarebbero ma dopo anni di attesa per ottenere delle autorizzazioni a costruire qualcosa la gente scappa (vedi i casi Ikea in Toscana etc.). Questa almeno è la mia esperienza di lavoro in un grupo internazionale.
    Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma non sono sicuro della prima - Albert Einstein

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