Nei mesi scorsi Altroconsumo ha effettuato un sondaggione nazionale per verificare le velocità di connessione. I risultati sono stati pubblicati nell'ultimo numero e sono penosi, anche se a me il loro speedtest è sempre parso un po' strozzato (io ho 32 con tutti, con loro 28). Comunque i numeri sono agghiaccianti. Oggi mi arriva questo comunicato:

"C’è un abisso tra la velocità promessa dai provider e quella effettivamente raggiunta dai navigatori, l’assistenza è insoddisfacente e la posizione dominante del fornitore più forte, Telecom Italia, schiaccia i concorrenti: a rimetterci è sempre il navigatore, in termini di qualità del servizio e di possibilità di scelta.

Questo il responso delle 110.000 prove che i navigatori di tutta Italia hanno fatto da settembre a metà dicembre 2003 tramite il sito www.provailtuoprovider.org, che abbiamo appositamente creato.

Per ogni provider è stata rilevata sia la velocità di download sia quella di navigazione, oltre alla qualità e tempestività dell’assistenza fornita. L’inchiesta è pubblicata su Altroconsumo 168, febbraio 2004.

Abbiamo segnalato i risultati dell’inchiesta all’Autorità garante della concorrenza e del mercato e al commissario europeo Monti, chiedendo un intervento per monitorare e impedire pratiche di posizione dominante.

Inoltre, data la distanza abissale tra le velocità di connessione e di download promesse dai provider e quelle realmente raggiunte dai navigatori (è il caso per esempio degli abbonamenti venduti “Adsl 640 kbps” con una velocità media effettivamente raggiunta di 274 kbps), abbiamo segnalato all’Antitrust pratiche di pubblicità ingannevole: le prestazioni promesse da tutti gli operatori presenti sul mercato della banda larga producono negli utenti aspettative che non trovano riscontro nella realtà.

Abbiamo inoltre scritto al ministero delle Comunicazioni e a quello per l’Innovazione e le Tecnologie chiedendo che lo sviluppo della banda larga rispetti i principi di libera concorrenza e di protezione dei consumatori, e sia esteso capillarmente a tutto il territorio. L’accesso alla rete deve infatti essere considerato un servizio universale.

L’indagine continua, con il servizio di raccolta dati di www.provailtuoprovider.org: vi invitiamo a partecipare."

Febbraio 2004