La crescita secondo me dipende un po' dalla fortuna e un po' dall'attitudine. Inizialmente devi per forza di cose programmare programmare programmare. Dopo il primo anno da programmatore, secondo me poi le strade diventano 3.

- Se capiti in un'azienda piccolissima hai più possibilità di crescere velocemente perché il boss ti caricherà di molte responsabilità che andranno anche oltre la "mera" programmazione. In questo modo la tua crescita sarà veloce e orizzontale. Probabilmente però lo stipendio resterà lo stesso a lungo!

- Se invece capiti in un'azienda medio grande, a meno che non sei un genio e riesci a mettere da subito in evidenza le tue innate doti da project manager, probabilmente ti fossilizzerai su 2-3 tecnologie che ti faranno usare per i tuoi prossimi 5-6 anni. In questo modo la tua crescita sarà lenta e verticale. In questo caso potresti avere "problemi" nel trovare un futuro lavoro che richieda la conoscenza di altre tecnologie diverse da quelle che conosci e ruoli diversi da quello che hai ricoperto.

- In qualunque caso potresti usare la tecnica del mordi e fuggi: passi al massimo 1 anno in un'azienda per poi trovarne un altra a patto però che il salto ti faccia crescere anche come retribuzione. Fai questa cosa in loop per 5-6 anni. In questo modo probabilmente non sarai un esperto di un pugno di tecnologie ma invece conoscerai un po' di tutto e questo potrebbe essere apprezzato da alcune aziende; sarebbe un indicatore di predisposizione all'adattamento e al problem solving generalizzato. In questo caso hai anche più possibilità di acquisire certificazioni che fanno sempre bene.

Se lo fai all'estero, i benefici raddoppiano.