Nel 1984 la vita di Augusto e Michaela si rivolterà completamente, la serenità della famiglia sarà sconvolta dalla tragica malattia del piccolo Lorenzo. Il bambino cominciò ad aver dei disturbi, il Dott.Donald Fishman diagnosticò a Lorenzo una malattia rarissima del metabolismo, cioè l’adrenoleucodistrofia, o
ALD, una malattia priva di cure, con aspettative di vita minori a due anni in quell’età così giovane. I due coniugi non accettarono quella condanna a morte, e fin da subito cercarono instancabilmente una via di uscita.
Nonostante i pareri rinunciatari dei medici, rassegnati in partenza di fronte ad una malattia così rara e difficile da capire, Augusto e Michaela iniziarono a frequentare biblioteche di Washington, divorando libri scientifici e medici, riuscendo a contattare il più grande specialista al mondo sulle leucodistrofie, il Prof.
Hugo Moser. Il professore consigliò una sua dieta, che purtroppo non funzionò. I coniugi Odonecontinuarono ad avere la forza di insistere, lottando per la lororagione di vita, il figlio Lorenzo. Entrarono in un mondo medico complicato e ricco di ostacoli, mentre Lorenzo peggiora il suo stato di salute, i due coniugi si battono per organizzare il primo Simposio Internazionale sull’adrenoleucodistrofia. Nel 1985 studiando e ricercando anche di notte, i coniugi Odone scoprono l’”Olio di Lorenzo”, basato su due comuni oli da cucina, la terapia diede i suoi primi risultati positivi. La terapia permise a Lorenzo di vivere fino all’età di trenta anni, purtroppo su un lettino paralitico, infatti non morì a causa dell’ALD, ma
per un’inalazione di cibo che gli provocò un’infezione mortale.
Nonostante i risultati positivi della terapia, la medicina internazionale rimase scettica, ma l’interesse dell’opinione pubblica aumentò sempre maggiormente, attraverso i giornali, le televisioni, e soprattutto il famoso film con Nick Nolte e Susan Sarandon, chiamato appunto “
L’Olio di Lorenzo”.