Dal punto di vista economico probabilmente e' stata una scelta tecnicamente sbagliata. Cio pero' non significa che uscirne ora sia la soluzione, spesso non si puo risolvere un errore tornando sui propri passi e questo e' uno di quei casi.
Dal punto di vista geopolitico l'unione europea e' di grandissima importanza strategica e storica. Quindi se l'europa non e' un area valutaria ottimale e la frittata dell'euro e' stata fatta, allora bisogna adoperarsi per trasformare l'euro in un avo il prima possibile. Ovvero la soluzione che non solo politicamente ma anche economicamente ha piu senso ora come ora secondo me e' accelerare la creazione degli "stati uniti d'europa".
Tornare sui propri passi ora non solo non gioverebbe molto all'economia, ma significherebbe buttare decenni di lavoro. Accelerare l'unione invece significherebbe avvicinarsi al percepire i benefici di una europa unita.
L'economia moderna e' basata sul consumo e sull'uso estensivo di capitali finanziari e umani, ma anche su investimenti in infrastrutture e in ricerca. Grandi stati in questo riescono meglio con le loro economie di scala. Per continuare a competere con stati come USA, Cina, Brasile, a breve l'India, serve un altro "super stato".
Anche dal punto di vista politico e' finito il periodo in cui un piccolo stato europeo ha voce nella scena internazionale grazie alla superiorita' economica e militare.
Gli stati uniti d'europa, come prima economia mondiale e accidentalmente come prima potenza militare mondiale (tralasciando le atomiche, ma quelle si possono sempre creare con l'avanzata tecnologia presente sul territorio), gioverebbero anche di una migliore posizione politica.
Quindi IMHO, bisogna andare avanti e non indietro.

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