Il problema non sono le gestioni "padronali". Certi aut-aut sono solo il frutto dell'esasperazione del modello sindacale avuto fino a oggi, in cui il "padrone" è sempre stago visto vome uno che di arricchiva sulle doslke dei dipendenti (dinebticsndovi del ridchio d'imoresa) e di voleva solo che stesse zitto e pagasse stipendi (e tasse) e concedesse senza batter ciglio diritti di ogni tipo, in qualsiasi frangente.
Zero flessibilità nei suoi confronti, zero possibilità di mandare via dipendenti cialtroni o che si mettono in malattia al primo starnuto o a ridosso del weekend/ferie (e in un'azienda di quelle dimensioni sicuramente ce ne sarà stato qualcuno). Solo "zitto e paga" e "guai se tardi un giorno".
Il datore di lavoro ha bisogno che i dipendenti lavorino un 'ora in più? La risposta è "manco morto, alle 18 casca la penna" oppure "zitto e PAGA fior di straordinari". Non stupiamoci se poi il " padrone", quando non ha più TROPPO LAVORO da gestire ma ne ha TROPPO POCO risponde con un aut-aut invece di cercare una soluzione "flessibile".
Questo ovviamente é un ragionamento valido in generale: non conosco il caso specifico di questo thread. Il punto è che nei decenni passati in Italia i rapporti lavorativi sono stati irrigiditi ecredo costosi al punto da divenire insostenibili. Dapprima le aziende hanno smesso di INORGNARSI nei confronti dei NUOVI dipendenti (adottando tutte le forme di precariato possibili e immaginabili e tenendoli il più possibile al di fuori del perimetro aziendale, mediante le agenzie interinali), dopodiché hanno iniziato a delicalizzare i imporre soluzioni RIGIDE (per l'appunto) ai dipendenti gia assunti.
Le mille forme di precariato non servono a nessuno, così come non servono a nessuno i rapporti lavorativi troppo rigidi. Quello che manca in Italia è la via di mezzo: quella dettata dal buonsenso. E un costo (finale) del lavoro decisamente minore.




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