Pagina 4 di 8 primaprima ... 2 3 4 5 6 ... ultimoultimo
Visualizzazione dei risultati da 31 a 40 su 74
  1. #31
    Utente di HTML.it L'avatar di fred84
    Registrato dal
    Dec 2005
    Messaggi
    434
    Quote Originariamente inviata da lnessuno Visualizza il messaggio
    L'Italia sta messa meglio rispoetto a se B. fosse rimasto dov'era. E cerchi di farlo passare come se non fosse fantasia.

    Ok.
    ma allora c'avevo preso subito, perchè tutta sta manfrina?

    Quote Originariamente inviata da fred84 Visualizza il messaggio
    [lnessuno modo di ragionare]
    quindi preferivi berlusconi al governo
    [/lnessuno modo di ragionare]

  2. #32
    Utente di HTML.it L'avatar di Nkosi
    Registrato dal
    Feb 2003
    Messaggi
    412
    beh? Mi pare che abbiamo risolto no? Nessun gombloddo. Vado a far merenda tranquillo?
    - Uccise tremila astronavi spaziali poi fu ucciso da una Lambretta sui viali.
    - No MP tecnici tanto non saprei che cazzo dirvi
    - ... fulgido esempio di intenti

  3. #33
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
    Registrato dal
    Feb 2002
    Messaggi
    2,732
    Sei serio forrest?

    Il fatto che mi sembri "strana" la procedura con cui B. venne destituito fa di me un sostenitore di B.? Non ne ero al corrente.

    Un consiglio: se vuoi parlare di fantapolitica "sarebbe stato peggio se..." vatti a riguardare le serie storiche di disoccupazione e debito pubblico, in cui fino alla fine del 2011 l'Italia era più o meno allineata al resto d'Europa mentre poi è schizzata verso l'alto.

    N.B. questo non significa che per me era meglio B. (cosa che, peraltro, non c'entra un cazzo con l'argomento del thread), so che è ne sei già ampiamente al corrente ma lo faccio ugualmente nel caso qualche lettore avesse un quoziente intellettivo particolarmente basso.

  4. #34
    Utente di HTML.it L'avatar di hfish
    Registrato dal
    Dec 2000
    Messaggi
    3,180
    Quote Originariamente inviata da lnessuno Visualizza il messaggio
    debito pubblico alla fine del 2011 l'Italia era più o meno allineata al resto d'Europa mentre poi è schizzata verso l'alto.
    nope
    Non dobbiamo trascurare la probabilità che il costante inculcare la credenza in Dio nelle menti dei bambini possa produrre un effetto così forte e duraturo sui loro cervelli non ancora completamente sviluppati, da diventare per loro tanto difficile sbarazzarsene, quanto per una scimmia disfarsi della sua istintiva paura o ripugnanza del serpente.

  5. #35
    Utente di HTML.it L'avatar di mamo139
    Registrato dal
    May 2005
    residenza
    Londra
    Messaggi
    841
    Quote Originariamente inviata da lnessuno Visualizza il messaggio
    Un consiglio: se vuoi parlare di fantapolitica "sarebbe stato peggio se..." vatti a riguardare le serie storiche di disoccupazione e debito pubblico, in cui fino alla fine del 2011 l'Italia era più o meno allineata al resto d'Europa mentre poi è schizzata verso l'alto.
    Mi mandi in MP il nome della roba che prendi?
    Sembra che dia degli ottimi trip. Gli allucinogeni piu difficili da trovare sono proprio quelli che alterano la percezione visiva in maniera consistente

    Quote Originariamente inviata da lnessuno Visualizza il messaggio
    Mi sorge un dubbio. Ma tutto questo non è un tantino in contrasto con il primo articolo della costituzione?
    Come ti hanno risposto tutti, ti rispondo anche io.

    NO

  6. #36
    Utente di HTML.it L'avatar di fred84
    Registrato dal
    Dec 2005
    Messaggi
    434
    Quote Originariamente inviata da lnessuno Visualizza il messaggio
    Il fatto che mi sembri "strana" la procedura con cui B. venne destituito fa di me un sostenitore di B.? Non ne ero al corrente.
    allo stesso modo in cui se secondo me é stato un bene che B. se ne sia andato vuol dire che dico che ora le cose in Italia stanno meglio del 2011

    ah, visto che sei un fine politologo ed economista mi aspetto che tu abbia corretto le serie storiche per tenere in conto del "tempo di reazione del sistema" (o inerzia, scegli te, non mi viene un termine meno ingegneristico)

  7. #37
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
    Registrato dal
    Feb 2002
    Messaggi
    2,732
    Quote Originariamente inviata da hfish Visualizza il messaggio
    nope
    Si.

    Disoccupazione (nota a margine: questo dato non include chi non cerca più lavoro, altro dato in peggioramento)

    Debito pubblico (andamento italiano negli ultimi 3 anni)

  8. #38
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
    Registrato dal
    Feb 2002
    Messaggi
    2,732
    Uno stalcio del libro (preso da Dagospia):

    «Io posso testimoniare on the record che Mario Monti è stato mio ospite ad agosto 2011 a St. Moritz e abbiamo parlato del fatto se a lui sarebbe convenuto accettare la proposta… e qual era il momento per farlo. Questo è successo ad agosto, in realtà aveva già parlato con Napolitano, era ad agosto del 2011, a casa mia a St. Moritz».
    Carlo De Benedetti non esita. Parla in modo diretto, senza giri di parole. Risponde alla mia domanda su quando il presidente della Repubblica avesse sondato Mario Monti per la prima volta sulla sua eventuale disponibilità a essere ingaggiato come primo ministro al posto di Silvio Berlusconi.
    Registrando ogni parola in video, e consapevole che qui si tratta di una storia non scritta di quei cinque mesi che precedono la nomina di Mario Monti alla presidenza del Consiglio, chiedo a De Benedetti di raccontarmi i dettagli. E lui non si tira indietro.
    «Be’, io passavo, adesso non lo faccio più, qualche giorno d’estate a St. Moritz, e Mario Monti da anni affitta una casa a Silvaplana, per cui ci vedevamo così, da vecchi amici (addirittura Monti ha conosciuto mio padre, è una cosa che risale a un’altra generazione)» comincia il racconto di De Benedetti.
    «Mario mi chiede di vederci, allora io ho scelto un locale, una tipica trattoria svizzera un po’ fuori St. Moritz. Ma lui all’ultimo momento dice: “Va bene, però io avevo piacere di parlare con te”. E infatti gli dico: “Ma vieni a parlarmi prima, vieni a casa”. E così è andata. Alle sei di sera ci mettiamo nel mio studio, chiacchieriamo, e lui mi dice: “Guarda che è possibile che succeda questo, tu cosa ne pensi?”».
    «”Che succeda che cosa?”».
    «”Che Napolitano mi chieda di fare il primo ministro”. Perché il presidente della Repubblica aveva già fatto le consultazioni preliminari. Io gli dico: “Guarda, per me è una questione di timing: se te lo chiede a settembre lo fai, se te lo chiede a dicembre non farlo più. Perché non c’è il tempo, è una roba che devi fare subito”, e gli ho consigliato sicuramente di farlo».
    Romano Prodi, settantaquattro anni, ancora oggi un professore dall’aria familiare e dal fare gioviale ma con una lunga esperienza a capo della Commissione Europea in un momento storico, nel momento di maggior allargamento dell’Unione, è sereno e forse solo un po’ amareggiato dopo la batosta che ha preso nelle elezioni per il Quirinale dell’aprile 2013. Anche lui ricorda «una lunga e amichevole conversazione» con il suo ex collaboratore e amico Mario Monti a fine giugno 2011, ben due mesi prima della serata a St. Moritz di Carlo De Benedetti con Monti.
    «Ricordo una lunga conversazione» dice Prodi «in cui il succo della mia posizione è stato molto semplice: “Mario, non puoi far nulla per diventare presidente del Consiglio, ma se te lo offrono non puoi dire di no. Quindi non ci può essere al mondo una persona più felice di te”».
    Fino a oggi per l’opinione pubblica italiana, così come per la storia, è soltanto nel novembre 2011 che Giorgio Napolitano decide di proporre a Mario Monti il posto di Berlusconi.
    In realtà non c’è bisogno di ricorrere alle ricostruzioni o ai ricordi di vecchi amici di Mario Monti come De Benedetti e Prodi. Sentiamo il diretto interessato, intervistato anche lui per questo libro. Lo incontro nel suo ufficio all’Università Bocconi a Milano.
    Riferisco a Monti che Romano Prodi ricorda di aver parlato con lui all’inizio dell’estate 2011 e che già allora aveva capito che Monti era più o meno in «stand-by», cioè non ufficialmente incaricato, ovviamente, ma già sondato da Napolitano sulla sua disponibilità a sostituire Berlusconi a Palazzo Chigi.

    E aggiungo: «Carlo De Benedetti mi ha detto che lei e la signora eravate a St. Moritz con lui e Sandra Monti. Avete parlato…».
    «Silvia» mi corregge Monti sul nome della moglie di De Benedetti, e così comincia a confermare anche lui l’episodio.
    «Silvia Monti» dico, correggendomi. «Avete parlato della cosa… quindi nel luglio…».
    «Era un po’ nell’aria» mi risponde. «Ma il presidente Napolitano ha almeno fatto capire che era una possibilità?».
    Ora Monti esita, sembra lievemente irritato, emette un mugolio accompagnato da un gesto con le mani a significare «caspita».

    «Altrimenti perché lei avrebbe chiesto consiglio a Prodi su questa possibilità?».
    «No, quelle erano conversazioni. Prodi era proprio qui, in questa stanza. Era venuto a trovarmi credo a fine giugno, lo spread allora era a 220, 250, e mi disse: “Ah, preparati, perché quando arriva a 300 ti chiamano”. E poi invece è arrivato a 550».
    Mentre parla dello spread, Monti si permette una piccola risatina.

    «Prodi mi ha riferito di averle detto, presidente, che lei era in una posizione perfetta, invidiabile: “Non puoi fare niente, Mario, per farti nominare, ma se ti nominano non puoi dire di no…”».
    «Sì, esattamente. Ha detto proprio così e aveva ragione».
    «E quindi a quel punto almeno era chiaro, fra il Quirinale e lei, che se ci fosse stata una crisi e se la situazione fosse precipitata lei sarebbe stato comunque disponibile, se richiesto? On call if needed ?»

    «Be’, col presidente Napolitano avevamo da…»
    «… da tempo?»
    «Da tempo, da anni, delle conversazioni non finalizzate a questo, ma…»
    «… ma qualcosa è cambiato in quel luglio 2011?»
    «Be’, le cose sono un po’ precipitate, sì».
    «E Napolitano, almeno esplicitamente o… com’era? È stato esplicito o ha detto: “Caro Monti, può essere che abbia bisogno di lei, le faccio sapere”? O come è andata?»
    «Di te, non di lei» e mentre Monti mi corregge emette un’altra piccola risata, fra il sarcastico e l’orgoglioso, e continua a sorridere.
    «Di te».

    «Ma io neanche di fronte a un grande giornalista rivelo i dettagli delle conversazioni con il presidente della Repubblica».
    «D’accordo, lo rispetto. Ma mi avvalgo della facoltà di usare tutte le altre fonti, insieme con la sua, per fare un quadro completo di quello che…»
    «Comunque poi, giusto per la cronaca, questa cosa si è materializzata il 9 novembre 2011».
    «La nomina è stata il 9 novembre.»

    «Una nomina non ancora a presidente del Consiglio ma a senatore a vita. E il 9 novembre io ero a Berlino per un convegno della fondazione Ralf Dahrendorf, sull’Europa.»
    «Il mio maestro alla Lse… » dico a Monti.

    «Esatto. Verso sera il presidente Napolitano mi ha chiamato, mi ha detto che aveva appena firmato il decreto di nomina a senatore a vita, io l’ho ringraziato molto, lui ha aggiunto: “Però io vorrei vederti, vieni a Roma il prima possibile”».
    «Comunque,» insisto «con rispetto per un grande presidente e vecchio amico, e per la cronaca, anche lei non smentisce che, nel giugno-luglio 2011, il presidente della Repubblica le ha fatto capire o le ha chiesto esplicitamente di essere disponibile se fosse stato necessario?»

    Monti ascolta questa domanda con la faccia dei momenti solenni, e poi, con un’espressione contrita, piega la testa in basso e leggermente a sinistra, evitando così di incrociare il mio sguardo, e con la rassegnazione di uno che capisce che è davanti a una domanda che non lascia scampo al non detto, sussurra la risposta.
    «Sì, mi ha… mi ha dato segnali in quel senso.»
    Poi, con la tensione che si respirava nella stanza, con l’intervistato e l’intervistatore un po’ affaticati dopo questo scambio intenso, c’è stato un piccolo momento di silenzio prima di riprendere la conversazione.

    [...]Al Quirinale ho chiesto in agosto, settembre, ottobre e novembre 2013 di poter fare un’intervista al presidente e a tempo quasi scaduto ho chiesto se potesse almeno rispondere a poche domande per iscritto. Ho inviato otto domande al consigliere Maurizio Caprara, responsabile dell’ufficio stampa del Quirinale. La terza domanda per il presidente Napolitano era: «In quale mese del 2011 ha sondato per la prima volta Mario Monti sulla sua eventuale disponibilità a ricoprire il ruolo di presidente del Consiglio?».
    Ho avuto tre conversazioni con Caprara, l’ultima quando mi ha chiamato poco dopo le 21 la sera del 17 gennaio 2014. «La vedo difficile realizzare questa intervista, meglio se prosegui senza di noi». Alla mia richiesta esplicita sul perché il presidente non poteva almeno rispondere a quella terza domanda il consigliere replica: «Ma sai, quella domanda su Monti è una domanda un po’ troppo contemporanea»[...].

  9. #39
    Utente di HTML.it L'avatar di fred84
    Registrato dal
    Dec 2005
    Messaggi
    434
    Quote Originariamente inviata da fred84 Visualizza il messaggio
    ah, visto che sei un fine politologo ed economista mi aspetto che tu abbia corretto le serie storiche per tenere in conto del "tempo di reazione del sistema" (o inerzia, scegli te, non mi viene un termine meno ingegneristico)
    chissà, ora magari risponde


    Quote Originariamente inviata da lnessuno Visualizza il messaggio
    Uno stalcio del libro
    e anche questa resta
    Quote Originariamente inviata da Nkosi Visualizza il messaggio
    Cosa ci sarebbe di male nel fatto che Napolitano abbia "sondato" Monti a giugno 2011? Giuro che questa cosa non la capisco...

  10. #40
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
    Registrato dal
    Feb 2002
    Messaggi
    2,732
    Fred, non ho tenuto conto di niente, in effetti hai ragione: probabilmente come stanno andando le cose adesso, a 3 anni dalla caduta di B., lo sapremo solo più avanti.


    Vabbè, andiamo oltre.

    Sempre da dagospia, un po' di singolari avvenimenti di quei mesi:
    E' assai istruttivo scoprire a febbraio del 2014 che nel giugno 2011 Giorgio Napolitano aveva già chiesto a Mario Monti la disponibilità a guidare il governo al posto di Silvio Berlusconi. In quel periodo lo spread tra Btp italiani e i Bund tedeschi oscillava ancora tra i 150 e i 200 punti base. Preoccupante, ma nulla a che spartire con quei 552 punti che l'8 novembre costrinsero il Berlusca alla resa.

    E' assai illuminante scoprire che a fine giugno di quello stesso anno il premier "pre-incaricato" Monti incontra Romano Prodi e gli chiede consiglio sulle proposte di Napolitano. Il 24 giugno, lo spread tocca un nuovo record a quota 214 punti. Ufficialmente il dramma deve ancora cominciare, ma dietro al sipario c'è già un discreto tramestio.

    E' decisamente struggente ricordare che ai primi di luglio, proprio mentre pochi ma sapienti professori si consultano in privato tra loro su come salvare l'Italia, i titoli di Stato e le banche italiane finivano sotto il tiro dei mercati e il ministro Giulio Tremonti si affannava a preparare una manovra straordinaria di finanza pubblica. Era convinto che bastasse a salvare il governo. E invece la sorte del governo era già segnata.

    E' di una improvvisa limpidezza il fatto che se il 20 luglio 2011 Deutsche Bank diffondeva ancora rapporti positivi sull'Italia, mentre il 28 luglio aveva drasticamente ridotto da 8 a 1 miliardi di euro l'esposizione in titoli pubblici del nostro Paese, aveva scoperto o saputo qualcosa di importante. Gli operatori sul mercato dei Btp ricordano perfettamente che la decisione dei tedeschi innescò una serie di vendite a catena. A fine luglio, lo spread era improvvisamente salito a 330 punti.

    E' quasi imbarazzante ricordare che in quell'agosto in cui il futuro premier si consiglia in Svizzera con Carlo De Benedetti, finanziere ed editore di pregio, accadono almeno un paio di fatti non banali. Il primo è che il Tesoro annulla l'asta di metà mese sostenendo che "non abbiamo bisogno di liquidità".

    Il secondo è che il 5 agosto arriva da Bruxelles la letterina Draghi-Trichet che di fatto comunica lo sfratto al governo e chiede più rigore e privatizzazioni. Quanto tempo prima è stata scritta? E soprattutto, dove è stata scritta? Oggi, a leggere il libro di Friedman, viene il sospetto che anche quei due signori che s'incontrano in Engadina con i pantaloni di velluto avessero qualche mese di vantaggio sui calendari formali.

    E' oggi assolutamente straordinario constatare che per tutto il resto di quell'agosto la curva dello spread resta quasi immobile sotto quota 300 punti. Rispetto per le consultazioni agostane? Rispetto per le vacanze degli ottimati? Un po' di fiato in sala cambi?

    Il resto della storia è più o meno noto. Tra ottobre e novembre sembra che venga giù tutto. Quando Berlusconi va al G8 di Cannes nessun governante straniero manco gli rivolge più la parola. L'8 novembre, quando si dimette per lasciare il posto a Monti, lo spread è a quota 522. I rendimenti dei titoli italiani innescano una retromarcia lenta ma continua (368 punti il 6 dicembre) per poi risalire gradualmente fino a 528 punti base al 30 dicembre.

    Che cosa è successo in quei cinque mesi? I grandi investitori esteri hanno ridotto drasticamente la loro esposizione sull'Italia e il livello dello spread a fine 2011 ci dice che neppure i primi due mesi di governo Monti ridussero realmente il cosiddetto "rischio Italia". Si ridusse semplicemente il rischio sull'Italia per Germania, Gran Bretagna, Usa e compagnia imprestante. A questo è servito la sostituzione di Berlusconi con Monti. Furono ben consigliati? Le date dicono di sì. Furono consigliati per tempo? Questo forse non lo sapremo mai con certezza.

    Per la cronaca e giusto per fare qualche nome, in quel 2011 Giuliano Amato era consulente per Deutsche Bank, Domenico Siniscalco era il vice per l'Europa di Morgan Stanley, Mario Monti era consigliere di Goldman Sachs (Romano Prodi lo era stato prima di lui) e Marco De Benedetti, figlio di Carlo, lavorava già da anni per il fondo Usa Carlyle.

    Una storia costruttiva di fatti singolari che per evidente serendipità... hanno dato esiti piacevoli, almeno per qualcuno.

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
Powered by vBulletin® Version 4.2.1
Copyright © 2026 vBulletin Solutions, Inc. All rights reserved.