voglio essere sincero con te:
"qualsiasi decisione un imprenditore possa fare per sanare la sua azienda, dalla chiusura, solo poche possono considerarsi umanamente corrette"
detto questo... solo il tuo commercialista potrebbe consigliarti al meglio e le strade da intraprendere
il commercialista sa, trucchi e soluzioni per ogni emergenza da affrontare
alla fine ogni imprenditore medio italiano non potrebbe altro che suggerire:
-dimezzamento personale
-licenziamento e riassunzione tramite contratto a progetto
-straordinari volontari non retribuiti
-stress per aumentare la produttività
-premi di produzione molto alti da raggiungere
-lista di lavoratori migliori a fine mese
-acquisizione materie prima da fonti sconosciute
-evasione IVA
-apertura SRL con fallimento organizzato a tavolino
-assunzione operai a nero
-stipendio quasi al limite minimo sindacale
-busta paga comprensiva di voci non tassabili (buoni pasto etc...)
-pagamenti fuori busta
-dichiarazioni di giorni lavorativi sfalzati
-corruzione di organi di controllo
-smaltimento rifiuti non a norma
quindi...dipende da che imprenditore sei?
o sei un solito imprenditore italiano?
oppure se uno che vende perchè ha un buon prodotto e sa gestire gli affari?
come detto sopra io mi affiderei piu ad un commercialista invece che ai soliti consigli italioti
Che brutte esperienze lavorative che devi aver passato, che tu possa trovare la pace.
Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.