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  1. #1
    Quote Originariamente inviata da rebelia Visualizza il messaggio
    tu la vedi come una colpa delle istituzioni, io come una mancanza di senso civico del singolo
    e allora perchè a parità di persona e quindi di senso civico del singolo, il tedesco e lo svizzero si comportano in un certo modo nelle loro nazioni, e iniziano a comportarsi come gli italiani quando vengono in Italia?

    e vale anche per l'Italiano all'estero, che si comporta meglio che in Italia... (Parlo sempre in media, non mi citare casi limite).
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

  2. #2
    Quote Originariamente inviata da Nuvolari2 Visualizza il messaggio
    e allora perchè a parità di persona e quindi di senso civico del singolo, il tedesco e lo svizzero si comportano in un certo modo nelle loro nazioni, e iniziano a comportarsi come gli italiani quando vengono in Italia?
    perche' si attengono al detto "paese che vai, usanza che trovi"?

    secondo me scaricare la colpa sulla politica e' lavarsene le mani: la fila rispettata, il terreno agricolo non convertito, l'autorita' dell'insegnante accettata, la cartaccia tenuta in tasca anziche' buttata a terra non dipendono dalla politica, dipendono dal singolo

    mentre per tornare in topic, dovremmo accettare prima o poi che non possiamo avere il 100% di quel che ci aspettiamo, perche' vorrebbe dire che qualcun altro ha molto meno: dovremmo accettare - non perche' ce lo impongono, ma perche' siamo adulti consapevoli - che la giusta misura e' il 75% a noi il 75% all'altro e il 75% all'altro ancora (inteso come quantita' di richieste soddisfatte e non come somma totale); cercare di vedere le cose anche dalla parte dell'altro secondo me sarebbe un primo passo utile

  3. #3
    Quote Originariamente inviata da rebelia Visualizza il messaggio
    perche' si attengono al detto "paese che vai, usanza che trovi"?

    secondo me scaricare la colpa sulla politica e' lavarsene le mani: la fila rispettata, il terreno agricolo non convertito, l'autorita' dell'insegnante accettata, la cartaccia tenuta in tasca anziche' buttata a terra non dipendono dalla politica, dipendono dal singolo

    mentre per tornare in topic, dovremmo accettare prima o poi che non possiamo avere il 100% di quel che ci aspettiamo, perche' vorrebbe dire che qualcun altro ha molto meno: dovremmo accettare - non perche' ce lo impongono, ma perche' siamo adulti consapevoli - che la giusta misura e' il 75% a noi il 75% all'altro e il 75% all'altro ancora (inteso come quantita' di richieste soddisfatte e non come somma totale); cercare di vedere le cose anche dalla parte dell'altro secondo me sarebbe un primo passo utile

    Appunto "paese che vai, usanza che trovi"... quindi non sono solo io "singolo" ma l'ambiente che mi circonda che mi condiziona

    io non scarico la colpa sulla politica, indico il mitivo per cui colpe dei singoli (uguali in tutto il mondo) vengono amplificate o attenuate dall'ambiente in cui vivono. Ci sono studi scientifici a riguardo, non è che è una mia balzana teoria.
    Lo stesso uomo con la dispensa piena di cibo si comporta in modo diverso e più egoista se ce l'ha mezza vuota e in svuotamento verticale. Ancora più egoista se lo svuotamento è dovuto al furto altrui e alla mancanza di tutele da parte di chi dovrebbe garantirle. E di più: dove ci sono poche garanzie e molte vessazioni, ogni piccolo vantaggio va difeso coi denti. Dove la legge non viene applicata, è più facile che sempre più persone la infrangano. Le stesse che invece le rispettano dove il trasgredirle comporterebbe delle conseguenze negative.

    Quindi per migliorare il singolo (tutto si riconduce a lui, come ben fai notare anche tu) occorre dare delle regole alla collettività: regole eque e che vanno fatte rispettare. È il motivo per cui esiste la politica.

    Il discorso sul 100% o 75% è più complesso. Io credo che ci siano "caste" che in effetti dovrebbero fare tali sacrifici. Altre che non solo non dovrebbero subire tagli, ma meriterebbero di avere di più. (Se vogliamo chiamare "casta" qualsiasi insieme omogeneo di cittadini che per qualche motivo beneficiano anche di qualche privilegio, fra le tante vessazioni).
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

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